Il valore degli Ospiti

30 agosto 2018 at 12:56

7 Consigli per ottenere il massimo dai tuoi One to One

30 agosto 2018 at 12:18

BNI Buccinasco: Una storia Finita senza ma e senza se.

11 aprile 2018 at 12:41

Salvatore Toti Licata, Assistant Director BNI Italia

Le relazioni non sono infinite. In particolare quando cura, attenzione e impegno latitano. Anche in amore, come negli affari, cura, attenzione e impegno sono la base per mantenere e rendere vivo nella vita di ogni giorno un rapporto e una visione comune, al pari di come poter costruire il proprio mestiere e la propria azienda.

La vita dei Capitoli in BNI non è immune a questi elementi. Parlare di Givers Gain, dare per ricevere, e di metodo e partecipazione attiva sono il fondamento per costruire una storia di persone accomunate da un solo intento: rispondere concretamente alla domanda “come posso aiutarti?”.

Nella vita di un Capitolo vediamo passare o crescere, come membri e come assistant director, tante persone. Passare, persone che credono di impegnarsi ma che in realtà non si applicano; crescere, persone che, sia sul piano personale, sia sul piano degli affari, trovano soluzioni e arricchimenti, immateriali, per lo sviluppo delle relazioni e materiali, per lo sviluppo della crescita di fatturato o di ricerca mirata di nuovi clienti.

I migliori membri di capitolo riescono a capire e comprendere pienamente, spesso al secondo anno di partecipazione alla vita di Capitolo, cosa voglia dire “referral marketing”. Applicarsi e fare quello che il metodo BNI propone tra presenza settimanale al Capitolo, produrre ospiti settimanalmente, valutare la richiesta di nuovi membri, fare almeno un 121 a settimana, approfondire motodologicamente la reciproca conoscenza, fare squadra, impegnarsi per poter essere credibili e concorrere a far parte, a turno, di uno dei ruoli che rendono un Capitolo attivo e sinergico, fra comitato di gestione, comitato membri, responsabile formazione, responsabili ospiti, materiali, web e ogni ruolo utile alla vita di Capitolo.

Il referral marketing, applicato in BNI, facilita il passaparola strutturato tra i partner referenziali, offrendo un contributo importante alla crescita dei partecipanti attivi che sviluppano la reciproca conoscenza e divulgazione di prodotti e/o servizi, attraverso le referenze prodotte con la rete di conoscenze di ogni membro.

Senza ma e senza se, questo è un Capitolo. Nel momento in cui si valuta che le forme di resistenza al cambiamento e alla crescita delle persone sono eccessive e ostacolanti, o si rende consapevoli i singoli partner referenziali e il gruppo, sull’aderenza ad un comportamento consono alla sottoscrizione contrattuale delle regole di adesione al Capitolo, oppure si chiude, anche quando tra alcuni partner referenziali il livello di GAC, grazie affare concluso, è straordinario. Questo non basta a fare Capitolo.

Il Capitolo BNI Buccinasco è stato lanciato/fondato a luglio 2012 e chiuso a marzo 2018. Questa chiusura rappresenta, per una parte dei membri del Capitolo, muniti di certificato di credito, una nuova opportunità per rifondare se stessi, un nuovo Capitolo, una nuova storia, dall’insuccesso al successo. Una rigenerazione utile per chi vuole realmente crescere e far funzionare le referenze, le relazioni e un Capitolo. Siamo pronti. Il risultato post chiusura è il seguente. Stanno nascendo i Core Group a Settimo Milanese, Buccinasco, Assago, San Donato Milanese, Cornaredo, Gaggiano, Opera, tutte “scintille” utili per fondare, in tempi brevi, nuovi Capitoli nella Region Milano Sud Ovest. La Provincia cresce. Ci vuoi essere? Ti aspettiamo!

Salvatore Toti Licata per INTEGRA Group - Training Management & Human Resources.

Per informazioni: info@totilicata.it www.totilicata.it

 

Bla, bla, bla e non solo!

7 febbraio 2018 at 11:58

Salvatore Licata – Assistant Director BNI

Bla, bla, bla come ricerca di sintesi blanda, blasonata, blasfema, al pari di una bestemmia. Bla bla bla, per dire: “mi occupo di bla bla e non solo, ma bla, bla, bla a 360 gradi, ma anche di più”. Contrazioni, abbreviazioni, sigle e fonemi significanti, ma non significativi. Troppo spesso sono parole emesse con l’idea, malsana, di sintetizzare le tante cose che vorremmo o potremmo dire ma che non diciamo. Perché? A chi stiamo parlando? Parliamo per noi stessi o per gli altri? A chi ci interessa parlare? A noi stessi, che “forse” ci capiamo, o a chi? La frase “ti stai parlando addosso” calza a pennello.

Ascolto, troppo spesso, la presentazione di partner referenziali, professionisti o imprenditori, ai quali è necessario far comprendere che l’in-comunicabilità è dietro l’angolo. Dire per non dire. Parlare per non essere compresi, diventa un assioma suicidario. Ma la domanda giunge spontanea: ti interessa farti capire? Ti interessa far capire a chi potrebbe ascoltarti cosa o chi ti interessa? Ti interessa far capire in poche parole, chiare, cosa sai fare meglio? Ti interessa far capire a chi ti ascolta come ti può aiutare?

Le risposte sono dentro di te. Vanno rielaborate e codificate per fare chiarezza. È necessario riscoprire la sintesi utile per comunicare, in modo bidirezionale, per far comprendere ciò che realmente ci sta a cuore per il nostro bene, per il bene del nostro lavoro e per il bene degli interlocutori, per essere realmente utili a noi stessi e alla costruzione di quelle relazioni che ogni giorno sono il pane della nostra vita.

Se vogliamo realmente raccontarci e non “raccontarcela”, per non essere sinteticamente ricordati come dei bla, bla, bla…

 

Salvatore Toti Licata per INTEGRA Group - Training Management & Human Resources.

Per informazioni: info@totilicata.it  www.totilicata.it

A chi (non) piace vincere?

14 dicembre 2017 at 15:07

Ciro Persiano – Assistant Director BNI Italia

Pensate al vostro gioco preferito: che sia un gioco da tavola, uno sport, un videogioco o una app. Provate a porvi queste domande: Perché mi piace così tanto? Perché non vorrei mai smettere di giocarci?

Le meccaniche di un gioco sono i principi – incluse regole e reazioni – che lo rendono divertente e irresistibile.

Se giochiamo bene guadagniamo dei punti. I tornei hanno classifiche che mostrano ai giocatori quale livello hanno raggiunto, come stanno andando e quanto loro manca per raggiungere l’obiettivo della vittoria.

Le meccaniche di gioco, più sono strutturate, più coinvolgono i giocatori rendendoli motivati e desiderosi di continuare.

Uno dei modi in cui le meccaniche di gioco riescono a motivare gli individui è intrinsecamente legato al gioco in sé: a tutti piace riuscire a conquistarsi qualcosa, avere prove concrete di un nostro progresso ci fa sentire bene.

Ma le meccaniche di gioco ci stimolano anche a livello interpersonale, favorendo il confronto sociale. Le persone non danno importanza solo a quello che stanno facendo, ma anche al proprio rendimento in confronto con gli altri. A loro piace riuscire in ciò che si fa perché gli permette di fare bella figura. Oltretutto, alle persone piace vantarsi dei risultati conseguiti.

Prima della pausa estiva, mi sono trovato a tirare le somme dopo un anno di attività di uno dei miei capitoli in conseguenza di un significativo ricambio di quei Membri che durante la loro partecipazione non erano riusciti a contribuire in termini di atteggiamento, ospiti e referenze.

La mia idea era individuare un esercizio di team building per consolidare la squadra. Mi sono quindi detto: è il momento giusto per sperimentare il BNI Game. BNI Game non è solo un gioco di squadra, ma si è rivelato un esercizio di team building molto efficace.

Vi ricordate la lezione delle oche di Milton Olson? “Se avessimo la stessa intelligenza delle oche, staremmo in gruppo con chi è diretto dove stiamo andando anche noi (accettando l’aiuto così come dando il nostro)”. Quello che è successo ai membri del BNI Challenge è che hanno lavorato con l’intelligenza delle oche, condividendo gli stessi obiettivi e lo stesso atteggiamento positivo, dandosi aiuto reciproco.

Il risultato ottenuto in sole 8 settimane è stato straordinario: +31% di One to One fatti, +695% di ospiti invitati, incremento del 57% di referenze scambiate (1,76 referenze per membro per settimana), incremento del 67% delle referenze esterne (1,30 referenze per membro per settimana). Ma il dato più interessante è il rapporto GAC/referenze che cresce del 60% raggiungendo il valore straordinario del 80,43%: quasi ogni referenza si trasforma in affare concluso! Oltre a tutto ciò, il capitolo BNI Challenge ha vinto il Power Team Drive 2017

Cosa posso dire di più: sono orgoglioso del gran lavoro che i membri di questo capitolo hanno fatto. Hanno deciso di mettersi in gioco per dimostrare il loro valore e dimostrare anche che

se ci credi, puoi ottenere i risultati che ti sei prefisso di raggiungere”.

Voglio concludere questa mia testimonianza dicendovi che il BNI Game nel capitolo BNI Challenge si è concluso il 25/10 u.s. Da quel momento non soltanto le performance continuano ad essere crescenti, ma le persone sono più consapevoli e motivate. Posso con immensa soddisfazione affermare che parte della lor Vision si è già realizzata: gli ospiti in visita sono attratti dal capitolo come calamite perché riscontrano un ambiente positivo, dinamico e produttivo, ma soprattutto persone che si mettono in gioco ogni giorno.”

Ad maiora!

 

 

La teoria dei vincoli

19 luglio 2017 at 01:11

Barbara Boaglio – Franchisee e Trainer Asentiv Toscana Nord

Uno degli aspetti che più amo del mio lavoro, è entrare in contatto con imprenditori e professionisti di campi ed esperienze diversi. Questo aspetto mi spinge anche ad approfondire temi che possono essere d’aiuto al mio cliente, ed è così che mi sono imbattuta nella Teoria dei Vincoli (anche detta TOC, dall’inglese Theory Of Constraints): si tratta di un metodo di gestione aziendale molto efficace, che vede nella focalizzazione su pochi fattori la chiave per il successo dell’intera organizzazione.

Il concetto di base è semplice: ogni organizzazione è un sistema e ogni sistema ha un vincolo (collo di bottiglia), che determina le prestazioni globali.

Oggi ti invito ad analizzare la tua partecipazione in BNI: saprai sicuramente quali sono gli aspetti importanti,puoi prendere in mano il tuo Member Success Program, il manuale che ti è stato fornito, e andare a controllare tutti gli aspetti. Stila una lista delle azioni che metti in campo e di quelle che non riesci a portare a termine e individua il tuo vincolo.

Qual è quella pratica che eviti di eseguire e che, invece, potrebbe dare una svolta al tuo business in BNI?

Per aiutarti ti lascio una check list:

  • Oltre al corso MSP, ho seguito anche i seminari di formazione avanzata: Presentation Skill, Referral Skill, Grow Your Business, 121Skill.
  • Ho fatto un one to one con tutti i Membri di Capitolo.
  • Ho una lista personale di almeno 5 persone che mi possano sostituire al Capitolo.
  • Faccio parte di un Power Team, organizziamo riunioni a cui partecipo al di fuori degli incontri di Capitolo.
  • Ogni settimana annoto le richieste specifiche dei miei colleghi di Capitolo.
  • Ogni settimana dedico 1 ora per trovare attivamente referenze.
  • Chiedo sempre il feedback delle referenze che ho dato e ricevuto.
  • Invito Ospiti interessanti per gli altri Membri del Capitolo.
  • Consegno sempre il Grazie Affare Concluso.
  • Supporto i Membri del mio Capitolo per consentire loro di ottenere risultati migliori.

Uno degli aspetti importanti è comprendere che il vero successo viene dalla buona pratica di tutti i punti: si tratta di un investimento in credibilità, perché essere tra i migliori ti rende maggiormente visibile e credibile agli occhi dei tuoi colleghi di Capitolo. Quando avranno bisogno di chiedere un consiglio, chi credi interpelleranno? L’aumento della tua credibilità ti può far diventare punto di riferimento per i nuovi iscritti e puoi essere uno dei primi che approfondiscono la relazione con loro se, per esempio, ti proponi come mentore.

Il consiglio di networking di oggi è semplice: trova il tuo collo di bottiglia, impegnati a superarlo, diventa un mentore e costruisci relazioni profonde. Tutto questo, in BNI, vuol dire incrementare il proprio business.

8 valori che fanno volare

7 giugno 2017 at 15:04

Paolo Manocchi - Formatore Comportamentale e Life Coach

Che esperienza meravigliosa!!!

E la meraviglia in cosa consiste?

Forse nel fatto che alla fine dei miei 8 VALORI CHE FANNO VOLARE le persone presenti (alla Conferenza Nazionale BNI Italia, NDR), ovvero la maggior parte di voi, si sia alzata in una Standing Ovation da brivido? No.

Forse nel fatto che la maggior parte di voi è venuta a dirmi che è stato molto bene durante l’evento e che a tratti si è anche commosso? No.

Intendiamoci, io vi ringrazio dal profondo del mio cuore e ricorderò per sempre ciò che mi avete regalato! ma credo che la cosa più meravigliosa che ho sentito e il “clima emotivo” che avete tenuto per tutta la convention. Questo mi ha fatto comprendere che gli 8 valori che fanno volare erano già presenti nel vostro modo di pensare, di agire, di vivere la vita ed il lavoro, insomma i Valori che ci contraddistinguono.

L’Ambizione, “quel desiderio bruciante di ottenere qualcosa”, è ciò che ha mosso la maggior parte di noi ad iscriverci in un Capitolo con la Convinzione che solo quando si “vince insieme”, quindi si “con vince”, possiamo immaginare di instaurare relazioni durature confortate dalla buona fede e dalla correttezza.

Ecco che allora si possono realizzare i nostri Sogni. Ragazzi “il sogno è il primo segno” e soprattutto “se puoi sognarlo puoi realizzarlo”, ricordate Walt Disney? Giorno dopo giorno, passo dopo passo se eviti di “illuderti”, ovvero di avere i sensi confusi, e ti dedichi a trasformare il tuo sogno in un obiettivo ecco che ciò che prima appariva impossibile dopo diventa realizzabile.

Ma da soli riusciamo? Sì, alcune cose da soli si possono fare; certo è che le grandi opere, i grandi progetti si realizzano perché riusciamo a coinvolgere gli altri, a farli sentire parte di un tutto. Dare, dare per ricevere. Ecco il quarto valore, Offrire opportunità agli altri, ovvero il nostro GIVERS-GAIN, offrire ad un’altra persona la possibilità di crescere, di credere, di realizzarsi grazie all’aiuto che ciascuno di noi può portarle, senza per forza pretendere un riconoscimento economico!!

E tutto questo è possibile grazie a cosa? Bhe di certo ai due turbo della vita, entrambi valori potentissimi, la Passione e l’Entusiasmo.

La passione, come si diceva al congresso, è ciò che ci rende completamente coinvolti rispetto al come coinvolgere altre persone e al come mettere energia in ciò che facciamo.

L’entusiasmo, en, dentro, thèos, dio, quindi parola straordinaria che significa, Il dio dentro!

L’entusiasmo è uno stato d’animo profondo, potente, massiccio!

È il risvegliarsi di una forza che ci invade, tramite la quale non c’è meta che non sia a portata di mano o ostacolo che non possa essere superato.

L’entusiasmo è uno stato d’animo attivo, centrato e sorridente che ci permette di credere nell’infinita realizzabilità dei nostri sogni!!

Quando riusciamo a vivere così ecco che il Divertimento è all’ordine del giorno, la maggior parte, se non la totalità di ciò che facciamo, assume un carattere di leggerezza e costruttività, tutto viaggia e va avanti con “un filo di gas”. Siamo in grado di creare un clima di rilassatezza e piacevolezza, elementi che a loro volta condizioneranno lo stato umorale di coloro che ci circondano.

Agendo con slancio e determinazione riusciamo a portare avanti le cose che diciamo e questo carattere di coerenza va a lavorare sulla nostra autostima.

Così, diventando più forti, diventiamo capaci di produrre un forte senso di responsabilità che è l’ultimo de “Gli 8 valori che fanno volare”! Responsabilità deriva da “responsare” ovvero capace di rispondere di quello che fai e che dici. La responsabilità è uno degli ingredienti che governa la nostra leadership facendola diventare autorevole, facendoci diventare un esempio da seguire.

Il mio grazie va a voi per avermi fatto sentire accolto e accettato come persona e stimato e rispettato come professionista.

Buon 8 valori a tutti noi.

Ciao Paolo

Mira al centro!

14 aprile 2017 at 08:08

Barbara Boaglio – Trainer Asentiv Toscana Nord

Quando chiedo ai Membri BNI qual è il loro cliente ideale, spesso la risposta che ricevo è: tutti. Qualcuno precisa la divisione tra privato e azienda, altri arrivano a indicare il settore merceologico. Pochi sanno spiegare esattamente il loro cliente ideale.

Lunedì 12 ottobre 1931 Guglielmo Marconi inviò un segnale radio che gli permise di accendere l’illuminazione della statua del Cristo Redentore: Marconi si trovava a Roma, la statua a Rio de Janeiro e riuscì nell’impresa attraverso i trasmettitori che si trovavano a Coltano, in provincia di Pisa. Una triangolazione perfetta che ha funzionato perché tutti erano a conoscenza del loro compito e, soprattutto, a Marconi era chiaro dove si trovava l’oggetto dell’esperimento.

Ottenere una referenza in BNI è molto simile. Tu sei Guglielmo Marconi e il tuo collega di Capitolo è il trasmettitore di Coltano. Il tuo cliente ideale è la statua del Cristo Redentore.

Immagina Marconi che organizza l’esperimento e che decide che si dovrà accendere una statua a Rio de Janeiro. Qualunque. Secondo te avrebbe funzionato?

La risposta è no. Essere precisi permette di arrivare esattamente al cliente a cui sei interessato, aiuta i tuoi colleghi BNI ad aiutarti. Immagina uno di loro che vuole metterti in contatto con quell’architetto che ti interessa. Se ne conosce il nome potrà chiedere ai suoi contatti se qualcuno ha collaborato con lui, oppure se lo incontra, a una fiera, a un evento di networking, a un congresso, sa che ti interessa e potrà creare l’occasione di incontro con te. Se succede, ha poco a che spartire con la fortuna; è potuto capitare perché la persona conosceva il nome dell’architetto che ti interessava e, visto che ha a cuore il tuo successo, ha creato il contatto.

Quando sei specifico, rendi più semplice agli altri creare l’aggancio, perché puoi spiegare i motivi che ti spingono a cercare proprio quel potenziale cliente e qual è il valore aggiunto che lui avrà incontrandoti e iniziando con te un rapporto di collaborazione.

Essere specifico ti rende più interessante agli occhi dei tuoi colleghi, quando fai una richiesta per loro è più semplice comprendere se possono aiutarti. A volte la tua richiesta scatena una domanda, in quanto è possibile che qualcuno conosca un concorrente del tuo potenziale cliente, con delle caratteristiche simili: sarà il tuo collega a chiederti se ti può andar bene quel contatto, se il vantaggio competitivo può essere il medesimo o se servono altre regole d’ingaggio.

Il prodotto/servizio che vendi deve essere adatto a quell’interlocutore specifico, la tua offerta deve tenere conto delle sue esigenze per poter essere presa in esame e questo determina l’importanza di definire esattamente il destinatario perché solo con lui il tuo Capitolo potrà sfruttare le conoscenze per creare l’occasione giusta e portarti la referenza desiderata.

Il Segreto del successo

2 marzo 2017 at 14:37

Ivan Misner – Fondatore BNI Int’l

Come possono gli imprenditori raggiungere il successo? È una domanda che mi fanno spesso e in occasione della National Entrepreneurship Week, organizzata da Microsoft, ho voluto condividere quello che ho imparato su come raggiungere il successo.

Nel corso della mia carriera ho osservato individui con personalità differenti, background e stili comportamentali diversi, raggiungere il successo nella vita. Molte volte mi sono chiesto se ci fosse un elemento ricorrente in queste storie di successo che potesse mostrare in modo chiaro e preciso quale fosse il fattore in grado di creare il successo.

Quando ho svolto le interviste a imprenditori e professionisti per il mio libro, Masters of Success, ho chiesto a centinaia di persone quale fosse secondo loro il segreto del successo. In generale mi rispondevano cose quali vision, obiettivi, passione, perseveranza e metodo.

In un secondo momento ho iniziato a chiedere a persone che hanno raggiunto importanti obiettivi personali nel business, nello sport o nel campo scientifico. In generale mi hanno risposto cose quali  vision, obiettivi, passione, perseveranza e metodo. Vi suona familiare?

Questo mi ha reso molto curioso. Al punto che, mentre stavo insegnando alla California State University, ho chiesto a centinaia di studenti del college quale fosse secondo loro il segreto del successo. Erano tutti studenti in economia non ancora laureati, con pochissima o in certi casi nessuna esperienza nel mondo del business. Quello che ho trovato sorprendente è che anche loro hanno risposto che il successo riguarda cose quali vision, obiettivi, passione, perseveranza e metodo.

Tutte le persone che ho intervistato o a cui ho scritto in  merito al segreto del successo – da Buzz Aldrin a Erin Brockovich, da imprenditori a studenti non ancora laureati- mi hanno risposto virtualmente la stessa cosa. Quindi se tutti sappiamo cosa è necessario per avere successo, perché non tutti abbiamo successo quanto vorremmo? Ho scoperto che molte persone cercano segreti del successo misteriosi che vanno oltre quello che già ritengono importante. La verità invece è che non c’è nessun mistero. Molto spesso infatti “il successo è semplicemente l’applicazione di una legge comune”.

Quando senti parlare le persone di successo del loro segreto hai notato che raramente vieni a conoscenza di un vero segreto? Quello che senti è la loro fedeltà a qualche metodo o approccio in cui credono e che seguono con determinazione –  una focalizzazione fuori dal comune su qualcosa che le persone che hanno minor successo danno per scontato.

Le persone di successo si focalizzano sull’obiettivo e lavorano intorno a tutto il resto. Nel linguaggio sportivo questo si chiama “tenere gli occhi sulla palla”. Fanno questo con passione e vision e lo fanno con perseveranza.  Anche quando si tratta di idee semplici da capire, spesso non vengono applicate perché le persone pensano che debba esserci qualcosa di più.

Dopo aver finito uno speech in Svezia, una donna che era tra il pubblico mi ha raggiunto e mi ha detto “Tutto quello che ha detto è di grande importanza. Molto di quello che ho ascoltato erano cose che avevo già sentito e sapevo essere importanti ma non le ho mai messe in pratica perché mi sembravano troppo semplici. Ho pensato che ci dovesse essere qualcosa di più di questo, che la strada per il successo fosse più complicata e difficile. Quindi ho sprecato tanto tempo prezioso cercando un segreto”. A quel punto disse: “Non capisco perché le persone riescono a rendere difficili anche le cose semplici. Me compresa.”

Il successo arriva alle persone che non solo hanno passione e vision ma che hanno anche perseveranza e impegno ad applicare sempre i fondamentali, continuando a lavorare e imparare fino a quando riescono ad applicare questi fondamentali perfettamente. Alla fine il successo non riguarda essere differenti o avere un segreto nascosto. In fin dei conti tutti sanno qual è il loro obiettivo e come raggiungerlo. Questo è risaputo ed è risaputo da tanto, tanto tempo. Il successo è conoscere queste cose e avere la volontà di applicarle senza lasciar perdere, trovare scuse o  essere sviati. Il successo è l’applicazione non comune di una legge comune.

 

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Valorizzare l’esperienza BNI con LinkedIn in 5 semplici passi

21 novembre 2016 at 19:04

Fabio De Vita – Social Selling Consultant e Assistant Director

Premessa

BNI è la più grande organizzazione al mondo di imprenditori e professionisti  che credono nel marketing referenziale come strumento di sviluppo dei propri  affari presente in oltre 64 paesi, 200.000+ membri in 7.500+ capitoli, in costante aumento.

LinkedIn è la più grande business community online, con oltre 450 milioni di iscritti al mondo, che cresce al ritmo di 2 nuovi utenti al secondo.

Per i membri BNI, con esperienza nel marketing referenziale, LinkedIn  può essere una grande opportunità di crescita, basta saper coniugare con successo il networking online con quello in presenza e viceversa.

Questo articolo vuole essere un aiuto a tutti i membri  e director che vogliono migliorare il proprio utilizzo di questo social network professionale, per valorizzare la loro esperienza BNI, fornendo una serie di consigli pratici da mettere in campo immediatamente.

Come inserire l’esperienza BNI in LinkedIn

Director:  La forma più appropriata è  aggiungere un’esperienza lavorativa. Se ricopri il ruolo in Region diverse,  il consiglio è quello indicare il ruolo di “Executive Director” nella esperienza lavorativa BNI e di utilizzare la sezione “Progetti” per specificare le tue attività nelle diverse Region.

Nell’esperienza lavorativa è possibile inserire un testo di 2.000 caratteri, in cui descrivere BNI e la propria attività, risultati raggiunti e altre informazioni utili.

E’ possibile anche inserire degli allegati come allegati documenti, video, presentazioni, foto dando valore e contesto all’esperienza.

Membro:  La forma più appropriata è quella di inserire un progetto “Capitolo BNI + Nome capitolo + Città” nella  esperienza lavorativa dell’azienda con il quale sei iscritto a BNI.

E se ricopro un ruolo all’interno del capitolo? Esiste la sezione ”Riconoscimenti e Premi”, in cui puoi inserire il ruolo ricoperto nel capitolo come “Presidente”, “Vice Presidente”, “Comitato dei Membri”, …

Nei “Progetti”  è possibile aggiungere persone, per cui un membro del capitolo potrebbe avere l’incarico di inserire tutti i partecipanti all’iniziativa nel progetto, rafforzando l’immagine del capitolo stesso insieme a quella dei membri.

Nei progetti è possibile inserire anche una descrizione ed il link al sito web del capitolo.

Possiamo inserire BNI anche nella sezione “Organizzazioni”, facilitando la nostra presenza nei risultati di ricerca per parola chiave, attraverso lo strumento di “Ricerca Avanzata” di LinkedIn.

Il network di relazioni LinkedIn

In BNI i membri vengono scelti per capacità professionali e valore del network di relazioni, anche perché nel marketing referenziale il nostro network è un valore importante su cui dobbiamo sempre lavorare, infatti nel manuale del membro ci è chiesto di mantenere una lista sempre aggiornata di 60 nomi.

Con LinkedIn, gestire il mio network di relazioni risulta semplice ed efficace.

E’ importante chiedere la connessione a tutte le persone che incontro durante la mia attività lavorativa e durante gli eventi BNI, compreso le riunioni di capitolo, perché mi permette di conoscere delle informazioni che con grande probabilità non trovo nel sito web aziendale.

In LinkedIn ognuno di noi può rendere visibile il proprio network, questo rende più facile chiedere nome e cognome delle persone che sto cercando o delle aziende alle persone giuste ottenendo referenze qualificate, perché queste facilmente saranno connesse a lui.

Conversazioni di Business con LinkedIn

LinkedIn, attraverso la funzione di messaggistica privata, mi permette di rimanere sempre in contatto con le mie connessioni e avviare in qualsiasi momento delle conversazioni di business.

Avere il mio network mappato su LinkedIn , mi permette di essere costantemente in contatto con le persone che mi interessano  e alle quali posso interessare,  avendo un canale di comunicazione professionale privilegiato.

I messaggi LinkedIn vengono letti 7 volte di più rispetto alle email. Fai mente locale e pensate a quanti messaggi LinkedIn ricevi rispetto alle email.

Consigli: Utilizza messaggi brevi, vai dritto al punto, cerca di avviare delle conversazioni  che poi si tramutino in telefonate o appuntamenti, familiarizzare con il proprio network è importante per ottenere dei risultati di business. Invita gli ospiti utilizzando i messaggi LInkedIn, sia in fase di core group che alle riunioni di capitolo.

Il messaggio implica di solito la visita al profilo del mittente, migliorando continuamente la tua visibilità e reputazione all’interno del tuo network.

Incontrare ogni settimana 40-80 qualificati imprenditori e professionisti disponibili ad ascoltarti e fare gioco di squadra non è da tutti, ogni volta che inviti un ospite ad una riunione, gli stai facendo un favore e creando delle opportunità.

Migliorare la nostra credibilità e ottenere il Profitto

Chiamale “Testimonianze” se lo preferisci  al termine “Raccomandazioni” utilizzato da LinkedIn,  ma sono elemento indispensabile nella vostra esperienza lavorativa per ottenere referenze.

Le testimonianze dei nostri clienti, partner, fornitori, colleghi ci permettono di diventare “influenti” invece che autoreferenziali.

Avere delle persone che parlano bene di noi ci permette di aumentare la nostra credibilità, ricordi il VCP Process? I 2 elementi per ottenere successo in BNI e nel mondo degli affari sono Visibilità (i 60 secondi, i 10 minuti), la Credibilità (azioni che mi rendono credibile ed autorevole) che poi si tramutano nell’ottenimento di buone referenze che mi permettono di ottenere il profitto.

Il modo migliore per ottenere referenze? Darle a mia volta!

Chiama le persone che ti sstimano e chiedi loro delle “Raccomandazioni” da inserire nel tuo profilo LinkedIn, daranno valore alla tua esperienza  e ti aiuteranno a rafforzare il tuo “professional branding”.

Conclusioni

Spero di esserti stato utile, se vuoi approfondire l’argomento mi trovi naturalmente su LinkedIn, invitami alla connessione con un messaggio personalizzato menzionando la lettura dell’articolo, ti accetterò volentieri nel mio network.