Se il buongiorno…

26 luglio 2018 at 15:27

 Luciano Rossi, Filrus, Membro BNI Biella

 

Sono Luciano Rossi, di Biella. La nostra attività di famiglia - www.filrus.it - si occupa di abbigliamento uomo classico/elegante.

Biella è la città della lana e Filrus utilizza i migliori tessuti biellesi (Zegna, Cerruti, Vitale Barberis Canonico) per realizzare capi – sempre più spesso SuMisura – che vengono indossati da liberi professionisti, imprenditori, dirigenti per le loro esigente di eleganza professionale.

Nell’estate 2017 l’amico Edoardo Cassaro (Elaborazione Paghe a Biella, nostro fornitore) mi invita a conoscere l’attività di BNI e del nascente capitolo “Biella”. Solita routine, credo: avvicinamento al gruppo, partecipazione alla presentazione del Capitolo, ospite di una riunione settimanale, incontro con il Director Pino Anzaldi e a fine ottobre Filrus aderisce a BNI.

Fin da subito la sensazione è molto positiva e la qualità professionale dei compagni di squadra è evidentemente alta e qualificata.

Ecco sì, la sensazione di essere entrato in una “quadra” in cui tutti giocano per permettere a ciascuno di realizzare i propri “gol” è la metafora (certamente banale) che esprime bene lo stato delle cose.

Ma la squadra si rivela fin da subito molto più grande del previsto.

Per una piccola esigenza professionale, devo incontrare, un giovedì di novembre, clienti molto importanti a Lugano al mattino, mentre al pomeriggio devo consegnare dei capi a clienti milanesi. Una cosa frequente con il servizio SuMisura a domicilio.

Ma abbiamo un problema: so bene che la dogana italo-svizzera non mi permette, al mattino, di transitare con merce (gli abiti dei “milanesi”) che non viene sdoganata…

Mi dico… ma vuoi vedere che BNI mi può aiutare? Infatti dopo una rapida ricerca su BNI Connect scopro il Capitolo Volta, di Como. Giorno di incontro: giovedì…

Ora, non mi faccio certo suggestionare dalle coincidenze, però un sorriso mi scappa…

Ma a parte questo, come posso fare? Mi posso permettere di disturbare questi sconosciuti per chiedere aiuto per i fatti miei e chiedere di “parcheggiare” da loro quegli abiti che non potevano passare la dogana?…

Poi però mi dico… in fondo se ricevessi io una richiesta di aiuto, da un collega di Como, mi impegerei per aiutarlo?

Sicuro della mia (positiva) risposta, ma faccio coraggio e scrivo una breve email al presidente del Capitolo, Luca Ganzetti, spiegando la situazione.

La risposta è ancora più breve: “Ti aspettiamo con piacere”.

Ah! Così facile?

Quel che accede dopo potete immaginarlo, ma io lo riassumo volentieri: alle 7:00, puntuale, mi faccio trovare nello splendido Yacht Club Como, sede del capitolo. L’alba sul lago ha luci belle quanto il sorriso delle persone che arrivano alla spicciolata. Vengo accolto da questa “squadra” come se fosse da sempre la mia, di squadra… In deroga a ogni regolamento (ahia!) mi viene offerta la possibilià di presentarmi per primo, visto che poi devo riprendere il mio viaggio per la Svizzera.

La mia slide compare, con mio grande stupore, mentre parlo :)

E così si conclude, con un grazie grande così a Luca Ganzetti e a tutto il Capitolo Volta, questa mia testimonianza…

Quando si gioca in una squadra così forte, è più facile fare gol. Quel giovedì io ne ho fatti 2, chiudendo bene i 2 lavori di Lugano e a Milano.

Non vedo l’ora di mandare il gol qualche compagno di Como…

 

Lavorare all’unisono

26 luglio 2018 at 15:27

Luca Medici, Interior Designer, Membro BNI Certosa

Sono Luca Medici, Interior Designer del Capitolo Certosa, il 2018 è stato un anno molto interessante sotto il punto di vista dello scambio referenze nel nostro “Power-Team Edilizia”. Un mio cliente, la nota società francese Mustela, ha decido di cambiare la sua sede milanese e mi ha commissionato l’intero progetto “chiavi in mano”. Sono così riuscito a coinvolgere molti Membri del mio Capitolo, di seguito vi faccio un elenco dettagliato delle figure professionali che sono state coinvolte:

Anna Campi (Tappezziere): Si è occupata delle tende e degli oscuranti “a veneziana”

  • Mattia Pozzi: (Vetreria) Ha fornito la porta elettronica scorrevole con logo in vetro antisfondamento dell’ingresso degli uffici.
  • Salvatore Spica (Elettricista): Si è occupato di tutti gli impianti elettrici, condizionamento, cablaggio rete dati, armadio server, illuminazione, ripristino impianto di allarme, proiettore, sensori luci, etc…
  • Luca Moriggi (Impresa edile): Ha provveduto alle demolizioni e ricostruzioni muri, impianti idraulici, cartongessi compreso il ripristino della vecchia sede.
  • Cosetta Pasin (Impresa di pulizie): Ha effettuato le pulizie finali del cantiere e si è occupata di pulire tutti i nuovi arredi, le vetrate, sanificazione servizi igienici, etc…

Non solo ho coinvolto i Membri del mio Capitolo, ma ho contattato anche Adolfo Lascala – LC Office del Capitolo Palio per la fornitura delle poltrone, divani e accessori mentre ci  siamo avvalsi di un fornitore italiano affidabile, Alparsystem srl, che ha fornito le pareti fisse/mobili in vetro e tutti gli arredi per l’ufficio.

Questo lavoro mi ha dato molte soddisfazioni, la prima, la più importante, è aver creato un team di professionisti coeso e molto efficiente, dove tutti hanno lavorato all’unisono, creando di fatto un clima sereno e affidabile, la seconda soddisfazione, non meno importante, sono stati i GAC, che nella loro totalità hanno generato oltre € 150.000,00 di affari conclusi! Ancora non abbiamo finito, infatti i professionisti che hanno partecipato a questo progetto sono piaciuti molto al mio cliente e senza dubbio in futuro verranno contattati nuovamente per qualsiasi esigenza si dovesse rendere necessaria. Si è creato un indotto importante che creerà in futuro nuove opportunità di lavoro!

 

 

Un MSP a Vicenza

25 luglio 2018 at 17:16

Daniele Pagno, Executive Director BNI Toscana Ovest

Il viaggio a Vicenza prende forma un giorno di giugno, davanti ad un caffè con Massimo Seghieri vulcanico Regional Director di Siena e Grosseto.

Lo scopo è assistere ad un corso MSP (Member Success Program, ndr) condotto da Curzio Rositani Executive Director di Vicenza, ma anche passare una giornata con due colleghi ; quindi partenza alle 6 del mattino da Lucca e via verso Vicenza dove ci aspetta Curzio.

Sono in macchina con Massimo ed incuranti sia mattina presto iniziamo subito a scambiarci idee ed esperienze sia personali sia naturalmente di BNI.

Il viaggio scorre veloce tra le nostre conversazioni e raggiungiamo Curzio per poi spostarci a Thiene per il pranzo.

Il corso inizia alle 14 puntuali con 8 persone, più Massimo ed io attenti ascoltatori, mi aspettavo qualcosa di diverso ma questo MSP lo è davvero, si inizia lavorando sul perché siamo qui oggi in BNI, quali sono le nostre aspettative, la nostra visione.

Argomenti intensi, ci coinvolgono e le ore passano, senza che ce ne accorgiamo sono quasi le 5 quando si inizia a trattare gli argomenti ‘classici’ : 60”, 121, ecc.

Arriviamo alle 20 e la soglia di attenzione attorno al tavolo non è ancora scesa, in effetti mi sono accorto del passare delle ore solo dall’imbrunire. I Membri si fermano per il sacrosanto aperitivo a Spritz e Prosecco a cui a malincuore rinunciamo, ci aspettano altre 4 ore di viaggio per arrivare a casa a Lucca e Massimo domani mattina deve essere alle 7 a Grosseto, quindi sveglia alle 5 per lui.

Quello che abbiamo sentito e visto in questo MSP ci ha colpito e nel viaggio di ritorno non smettiamo di scambiarci le nostre riflessioni.

La Vision di BNI Italia ha un passaggio che mi è molto caro e recita ‘sostenere i Membri nella crescita della loro attività ed a supportarli nel cambio di mentalità necessario per passare dalla modalità competitiva a quella collaborativa’. Mi sono sempre chiesto come ‘supportare’ praticamente e Curzio ha la risposta: facendo riflettere sul perché facciamo quello che facciamo, un concetto mutuato da Simon Sinek estremamente valido in ogni situazione.

Fare BNI è migliorare si la nostra attività, dare e ricevere referenze, ma anche migliorarci come persone e fare nostri i valori BNI. I valori modellano la cultura dell’azienda o dell’organizzazione in cui operiamo, non accettare o non comprenderne i valori causa un disallineamento tra il singolo e la squadra che prima o poi impatta la partecipazione sino a provocare l’uscita dal gruppo delle persone non allineate alla cultura BNI.

Credo questo sia il motivo principale di successo o meno del membro nel Capitolo; per questo Curzio insiste tanto nel suo MSP sui valori, per rendere i nuovi membri ben coscienti che per avere successo in Capitolo è richiesto di operare secondo una filosofia collaborativa diversa da quella competitiva che normalmente usano.

Può sembrare un’utopia di altri tempi, anacronistica, ma funziona e ce lo dicono i 190 milioni di eur di GAC scambiati nei Capitoli nel 2017.

 

 

 

Monetizziamo il nostro pranzo

25 luglio 2018 at 17:06

Sabina Vaccari – Executive Director Milano Sud Est e Roma Nord Ovest

Novembre 2016. A San Francisco vado in visita ad un capitolo all’ora di pranzo.

Certo mangiano molto, sono americani, e il loro piatto unico è esageratamente grande come del resto la loro nazione.

Ma l’esperienza è positiva e costruttiva anche se incontro membri americani che piangono per l’elezione di Trump.

Era il giorno dopo!

Racconto al mio team a Roma la mia esperienza  e stimolo l’interesse di Monica mia validissima Area Director a buttarsi nell’avventura.

A dicembre 2017 nasce il PRIMO CAPITOLO all’ora di pranzo a Roma. Un successo!

Coordino Milano e Roma e le due città sono le mie residenze parallele ormai.

A Milano mi dicono “e noi?” Non puoi non aprire un capitolo a pranzo a Milano!!!

Allora  mi sacrifico e torno indietro nel tempo e creo il core group BNI Milano Business Lunch ed è immediatamente un successo! 7 mesi dopo martedi 3 luglio prende vita con un lancio bellissimo ed emozionante! Sono una bellissima squadra!

Oggi sono in costituzione anche “BNI L’ora giusta” sempre a Milano e sempre a pranzo, “BNI a pranzo con gusto” a Roma in zona Stazione Termini, e ultimo avviato domani prende avvio BNI Roma Business Lunch in zona Aurelia!

Insomma un successo dietro l’altro che accontenta coloro che al mattino proprio non possono.

Sono felice di aver potuto trasformare un viaggio a San Francisco in un’idea grandiosa che ha portato tanto bene e opportunità a tante persone.

Se passate da Milano o da Roma vi inviterò volentieri a un RICCO E DELIZIOSO PRANZO DI LAVORO insolito.

Noi davvero cambiamo il modo di fare affari… anche a pranzo!

BNI. Un’opportunità per crescere

13 giugno 2018 at 11:31

Stefania Floris, Florenzwah, Membro BNI Salario Trieste

Semplicità, trasparenza e sviluppo sono stati princìpi fondamentali nel corso della mia vita: punti di riferimento che ho cercato di rispettare e condividere (come imprenditrice ma anche e, soprattutto, come donna).

Nel corso della mia carriera ho compreso che lo sviluppo, in modo particolare, aiuta ogni nostro pensiero e ogni nostra azione a tendere verso un risultato sempre più alto.

Ogni anno, guardandomi indietro, ho quindi cercato di fare non solo un bilancio economico, ma un bilancio personale: una valutazione critica, senza compromessi o riserve, del mio percorso.

Quando ho conosciuto BNI ho capito di aver trovato esattamente tutto quello che ho sempre cercato di rappresentare e rispettare: una sfida ma soprattutto un’opportunità che mi aiutasse di conseguenza a crescere e a maturare.

Ho partecipato come ospite a ben due incontri mattutini durante il mese di maggio 2017.

Dopo l’estate, spronata dalla volontà di confrontarmi con una nuova esperienza non ho esitato a iscrivermi presso il capitolo “Salario-Trieste”: un gruppo straordinario che ancora ringrazio per l’ospitalità e la stima dimostratami.

Ben presto mi sono letteralmente innamorata di BNI: uno stimolo incredibile per la mia attività e per me, che ho sempre cercato di dare alla mia azienda una dimensione fondata sui miei stessi valori.

Prima ancora di aumentare il mio fatturato, BNI è stato dunque un impulso decisivo per la mia persona: il givers gain, mi ha chiarito molte cose e ha permesso di aiutarmi a trovare finalmente una definizione alla mia filosofia di vita e di azione.

Lo Slogan è: “chi dà riceve”.

Per incrementare il proprio giro d’affari sono inevitabilmente necessarie relazioni e fiducia; ed è proprio la fiducia che si genera conseguentemente ad un incontro, che, come un flusso inesauribile e autorigenerante, cementifica i rapporti e i progetti made in BNI.

E’ il networking, come si può farne a meno?

Io no. Amo il mio lavoro. Profondamente.

Amo ogni sfida, ogni imprevisto, ogni aspetto della mia avventura professionale e umana, il bello in definitiva che ricreo e propongo.

Chi ha detto che il romanticismo, la forte passione che ispira ogni azione e pensiero, non possa ispirare l’attività di un imprenditore? Perché no? Dopotutto cosa c’è di più potente di un sentimento che ispira a reinventarsi costantemente e a cercare qualcosa di straordinario quando la maggioranza si volta dall’altra parte per pigrizia o peggio apatia?

Io amo BNI. Amo la sua potenza effettiva e potenziale, amo la sua carica esplosiva messa a disposizione di chi appunto, solo con ardente desiderio, può e vuole emergere costantemente.

Grazie per avermi dato questa grande opportunità di crescita.

 

La giornata dei ragazzi al capitolo Renetta TRENTO 8 febbraio 2018 – Region Trentino Alto Adige

11 aprile 2018 at 12:51

Eva Micheli – Membro BNI Renetta

Gabriele Conte – Assistant Director BNI Capitolo Renetta e Core Group Capitolo BNI Gala.

 

Sono Eva Micheli del capitolo Renetta di Trento (lanciato a novembre 2017) e presidente del semestre corrente. Con me, a scrivere a quattro mani questo pezzo, Gabriele Conte Assistant Director del Capitolo.

L’esperienza in BNI è stata fin dall’inizio per la maggior parte dei membri molto avvincente e dato il coinvolgimento non limitato solamente all’incontro settimanale ed alle attività professionali che ne derivano è emerso che molti di noi parlano di BNI frequentemente anche in famiglia.

Tanti di noi sono genitori e con questo raccontare del curioso incontro settimanale a colazione di mattina presto abbiamo suscitato nei figli adolescenti ed universitari molta curiosità attorno al mondo del capitolo con frequenti domande su come si svolge la riunione, su cosa vuol dire passarsi referenze e su come riusciamo a generare più affari ed avere sempre nuovi membri.

Un giorno mia figlia Anita di 13 anni ha chiesto esplicitamente di poter partecipare come ospite ad una riunione di capitolo per capire al meglio come funziona il meccanismo ed ha anche aggiunto che avremmo potuto invitare un po’ di ragazzi come lei, così tutti i figli avrebbero avuto la possibilità di conoscere gli altri membri e di capire come facciamo squadra.

L’idea mi è piaciuta e l’ho proposta ai comitati che subito l’hanno accolta favorevolmente e così abbiamo ideatoin poche settimane la giornata dei ragazzi.

Come l’abbiamo pensata? Abbiamo invitato figli e nipoti dell’età compresa tra la prima media e gli anni di università dandoci 3 obiettivi e con questi abbiamo dato loro il benvenuto il giorno che erano presenti. Ecco qua:

-       Sentirete oggi 40 professioni diverse visto che spesso vivete momenti di orientamento formativo e professionale a scuola e all’università e magari oggi conoscerete delle attività che non sapevate esistessero.

-       Avrete un assaggio di cosa vuol dire fare rete, fare squadra a livello professionale, molti di voi lo sperimentano già a livello sportivo, ma vorremmo mostrarvi come questo possa funzionare anche nella vita lavorativa. Alle mie spalle vedete scorrere delle slides sul lavoro di gruppo con autori di diverse epoche e di taglio diverso.

-       Cercheremo di farvi capire cosa combiniamo tutti i giovedì mattina visto che a casa sentite parlare spesso di BNI.

L’agenda dell’incontro si è sviluppata come di consueto, prestando però particolare attenzione alla spiegazione di cos’è BNI, allo svolgimento della riunione e a come si sviluppa il ruolo di membro di una squadra di professionisti.

Abbiamo cercato di adattare il linguaggio della riunione ai ragazzi in modo tale che potessero capire al meglio. Ne è nato un grande sforzo da parte di tutti i membri del capitolo (anche coloro che non sono genitori) per far sì che la riunione fosse fruibile per i giovani ospiti:

-       È stata predisposta una ricca presentazione di citazioni sul fare squadra attingendo ad autori di varie epoche storiche, ma anche a personaggi dello sport e dello scoutismo. E’ stata proiettata per tutta la riunione sullo schermo a bordo sala. Molto d’effetto!

-       I 60’ dei vari membri sono stati tutti semplificati ed animati in modo tale che le 40 professioni rappresentate nel nostro capitolo risultassero chiare, motivanti e rappresentassero anche dei possibili spunti di orientamento. Lo storytelling e l’utilizzo di semplici metafore hanno arricchito le presentazioni, facendo sfoderare per taluni membri i loro migliori 60”!

-       I 10’ dello speaker (architetto arredatore di uffici) sono stati incentrati sulla presentazione dell’arredo uffici del futuro e il door prize dedicato ai ragazzi.

-       I 3’ di formazione (eccezionalmente spostati a fine giro 60’’) sono stati a cura del nostro comico (nonché docente di public speaking e d’improvvisazione teatrale) ed orientati verso il concetto di squadra, coinvolgendo tutti i ragazzi al centro della sala in attività di improvvisazione e collaborazione.

Dal punto di vista del Director, questa riunione è stata qualcosa di eccezionale, dedicata a 12 ospiti speciali che dal primo momento dell’open networking si sono immediatamente mescolati senza problemi tra i membri, vivendo quella circostanza conviviale e di confronto con grande naturalezza.

La stessa naturalezza che i giovani ospiti hanno dimostrato nella loro presentazione. A loro, come a qualsiasi ospite, è stata data l’opportunità di presentarsi liberamente, sfidando imbarazzo e timidezza (cosa talvolta non ancora superata da alcuni “grandi”!).

Per il Capitolo è stata invece l’occasione di ricevere un feedback sulla riunione, attraverso un punto di vista nuovo e puro, come quello dei nostri giovani: diverso, fruttuoso, coinvolgente, divertente, interessante, stancante, sono stati gli aggettivi da loro utilizzati per descrivere questa l’esperienza di Capitolo BNI appena vissuta.

Insomma, questa prima Giornata dei Ragazzi è stata positiva per tutti:

-       i comitati: per l’impegno profuso e la volontà di rendere l’incontro di capitolo un’esperienza emozionante;

-       i membri: perché hanno potuto ancora di più apprezzare lo spirito di gruppo;

-       i giovani ospiti: che hanno capito dove vanno tutti i giovedì mattina i loro genitori, quando li vedono uscire alle prime luci dell’alba, ma soprattutto perché hanno potuto mettersi alla prova e relazionarsi in un contesto professionale e di networking;

-       i power team: (soprattutto quello “legale”) perché hanno saputo descrivere ed interpretare al meglio lo spirito sinergico che si costruisce all’interno di un capitolo;

-       ed ovviamente per il Director, perché ha vissuto con orgoglio l’incontro sentendo la fierezza di dedicare il suo impegno come “coach” a questa squadra di imprenditori e professionisti.

E’ con grande soddisfazione che possiamo dire che la giornata dei ragazzi è stata un’opportunità per i giovani ospiti, ma sicuramente anche un bel momento per noi membri.

Ora sta al Capitolo Renetta cogliere al meglio gli spunti nati da questo incontro, affinché ogni membro possa accrescere la consapevolezza di essere parte di qualcosa che non è una semplice riunione settimanale ma, è squadra, è rete, è impegno che si vivono tutti i giorni, in ogni momento… anche a casa! Non stupiamoci quindi se i nostri figli ci chiedono: “ma dove vai il giovedì mattina all’alba???”

 

 

 

BNI Buccinasco: Una storia Finita senza ma e senza se.

11 aprile 2018 at 12:41

Salvatore Toti Licata, Assistant Director BNI Italia

Le relazioni non sono infinite. In particolare quando cura, attenzione e impegno latitano. Anche in amore, come negli affari, cura, attenzione e impegno sono la base per mantenere e rendere vivo nella vita di ogni giorno un rapporto e una visione comune, al pari di come poter costruire il proprio mestiere e la propria azienda.

La vita dei Capitoli in BNI non è immune a questi elementi. Parlare di Givers Gain, dare per ricevere, e di metodo e partecipazione attiva sono il fondamento per costruire una storia di persone accomunate da un solo intento: rispondere concretamente alla domanda “come posso aiutarti?”.

Nella vita di un Capitolo vediamo passare o crescere, come membri e come assistant director, tante persone. Passare, persone che credono di impegnarsi ma che in realtà non si applicano; crescere, persone che, sia sul piano personale, sia sul piano degli affari, trovano soluzioni e arricchimenti, immateriali, per lo sviluppo delle relazioni e materiali, per lo sviluppo della crescita di fatturato o di ricerca mirata di nuovi clienti.

I migliori membri di capitolo riescono a capire e comprendere pienamente, spesso al secondo anno di partecipazione alla vita di Capitolo, cosa voglia dire “referral marketing”. Applicarsi e fare quello che il metodo BNI propone tra presenza settimanale al Capitolo, produrre ospiti settimanalmente, valutare la richiesta di nuovi membri, fare almeno un 121 a settimana, approfondire motodologicamente la reciproca conoscenza, fare squadra, impegnarsi per poter essere credibili e concorrere a far parte, a turno, di uno dei ruoli che rendono un Capitolo attivo e sinergico, fra comitato di gestione, comitato membri, responsabile formazione, responsabili ospiti, materiali, web e ogni ruolo utile alla vita di Capitolo.

Il referral marketing, applicato in BNI, facilita il passaparola strutturato tra i partner referenziali, offrendo un contributo importante alla crescita dei partecipanti attivi che sviluppano la reciproca conoscenza e divulgazione di prodotti e/o servizi, attraverso le referenze prodotte con la rete di conoscenze di ogni membro.

Senza ma e senza se, questo è un Capitolo. Nel momento in cui si valuta che le forme di resistenza al cambiamento e alla crescita delle persone sono eccessive e ostacolanti, o si rende consapevoli i singoli partner referenziali e il gruppo, sull’aderenza ad un comportamento consono alla sottoscrizione contrattuale delle regole di adesione al Capitolo, oppure si chiude, anche quando tra alcuni partner referenziali il livello di GAC, grazie affare concluso, è straordinario. Questo non basta a fare Capitolo.

Il Capitolo BNI Buccinasco è stato lanciato/fondato a luglio 2012 e chiuso a marzo 2018. Questa chiusura rappresenta, per una parte dei membri del Capitolo, muniti di certificato di credito, una nuova opportunità per rifondare se stessi, un nuovo Capitolo, una nuova storia, dall’insuccesso al successo. Una rigenerazione utile per chi vuole realmente crescere e far funzionare le referenze, le relazioni e un Capitolo. Siamo pronti. Il risultato post chiusura è il seguente. Stanno nascendo i Core Group a Settimo Milanese, Buccinasco, Assago, San Donato Milanese, Cornaredo, Gaggiano, Opera, tutte “scintille” utili per fondare, in tempi brevi, nuovi Capitoli nella Region Milano Sud Ovest. La Provincia cresce. Ci vuoi essere? Ti aspettiamo!

Salvatore Toti Licata per INTEGRA Group - Training Management & Human Resources.

Per informazioni: info@totilicata.it www.totilicata.it

 

Un Big Breakfast pieno di fascino a Lucca

11 aprile 2018 at 12:36

Sabina Vaccari – Executive Director BNI

“Scendo dal treno, è uno dei miei tanti viaggi, e mi accoglie una città meravigliosa.

Lucca.

Certo ci ero già stata ma tornarci è sempre bello.

Le luci del passaggio sotto le mura di Lucca mi colpiscono e pur essendo sera, sono stanca ma sono contenta di essere qui.

Perché?, perché domattina 23 marzo 2018 sarà un giorno speciale per la Region BNI Toscana Ovest.

Il Big Breakfast so bene come funziona ne ho svolti molti nelle mie region, questa volta però  sono a Lucca e per Lucca è la prima volta.

Un evento importante. Cercherò di dare il mio contributo al meglio come anni fa.

Sono stata invitata come madrina perché ho inaugurato il primo Capitolo “Puccini” al Lancio, e ora sono tornata per una tappa importante, il suo Executive Director Daniele Pagno della Region Toscana Ovest mi riconosce come “ispiratrice del suo percorso in BNI”. Caspita che onore! :)

Ne sono felice. Ricordo quando a Firenze durante un incontro gliene ho parlato.

Semplicemente si è fidato di me, come hanno fatto molti altri membri e colleghi in BNI in questi 10 ANNI.

Coordino più di 500 membri, ma Daniele è una persona speciale, un collega con il quale il confronto è sempre costruttivo.

La sua pacatezza, la sua costante e fine analisi dei passi da compiere per il bene dello sviluppo del lavoro suo e degli altri, mi ha sempre affascinato, la sua dote più grande che condivide con me è la tenacia, per fare le cose bene, solide, durature occorre tempo ma soprattutto costanza. E Daniele ha compiuto i passi giusti per creare un team e una squadra solida e non si è mai arreso.

La Region Toscana Ovest conta oggi 120 membri, 4 Capitoli, 3 core group, 2040 referenze, 1526000 euro di volume d’affari generati nel 2017.

La Region Toscana Ovest conta un team affiatato con David, Ramon, Chiara, Jonathan, felici di lavorare insieme, con valori e modalità condivise con Daniele l’Executive Director.

E’ situata in una delle città più belle d’Italia, a misura d’uomo, dove scendi dal treno e non serve il Taxi per arrivare in Hotel.

Le location che ho visitato qui hanno un fascino unico.

Il Big Breakfast si è svolto presso la location di un Capitolo: la Casa del Boia, con volte a mattoni a vista, atmosfera piena di fascino e cultura ai piedi delle mura che cingono la città.

Tanti membri emozionati, pronti a condividere business e relazioni. Un’ottima organizzazione. Un buffet esagerato di un membro del Capitolo. Tutti si davano da fare.

Davvero una bella esperienza.

Ho condiviso con loro come sta cambiando BNI nel nostro percorso, da relatrice ho potuto raccontare che dal 1985 ad oggi BNI è cambiata, puntando sempre al meglio, a non lasciare nulla al caso ma studiare ogni mossa da compiere sempre per il miglior successo dei suoi membri.

Oltre a me un altro relatore di eccellente esperienza aziendale, il Prof. Sergio Casella docente all’Università di Pisa, autore di un libro interessantissimo “la morale aziendale” che ha ribadito concetti importanti quali la relazione e la cura e l’importanza della persona in una azienda che vuole avere successo costante e continuo.

A seguire i presidenti dei capitoli hanno premiato i migliori networker 2017 e raccontato traguardi raggiunti e obiettivi da raggiungere nel 2018, e Daniele Pagno ha condiviso i passi che faranno insieme fino al 2020.

Una giornata soleggiata con un inizio grandioso con un Big Breakfast pieno di energia non poteva concludersi che con una passeggiata sul lungomare di Viareggio dove prossimamente andrò anche a trovare il Capitolo che si incontra qui il giovedì. E’ promesso.

Il mare ci ha accolto come sempre con quel profumo che rasserena, con lo iodio che apre i polmoni, con quella pacatezza delle piccole onde che concilia la nostra pausa dal lavoro.

Torno a casa con un dono a ricordo di questa importante giornata e la consapevolezza che quel giorno ho fatto proprio bene a consigliare a Daniele di conoscere BNI e svilupparla a Lucca e dintorni.

Oggi è stata un’altra mia giornata dedicata al givers gain, ho dato tempo, energie, conoscenza ed esperienza e ho ricevuto una bella emozione nel constatare da vicino il successo di questa region condotta davvero in modo eccellente e con uno stile garbato ed efficace.

Buon percorso BNI Toscana Ovest, insieme con questo valido team farete grandi cose, ne sono certa.”

L’ADOZIONE DI UN GIOVANE MONACO TIBETANO: QUANDO IL GIVERS GAIN DIVENTA CHARITY

11 aprile 2018 at 12:32

Adriana Zanetti – Executive Director BNI Italia

Givers gain, ovvero: se aiuti abbastanza persone a ottenere ciò che vogliono, otterrai automaticamente ciò che desideri. Vale nel business come nella beneficenza. Così la pensano i membri del Capitolo BNI Gianicolo che annoverano al loro interno l’associazione ASIA onlus, grazie alla quale è nato un “benefico networking con il Tibet”. Anzi, per la precisione, con un giovane Monaco. Questa è la storia.

Sonam ha 17 anni, vive e studia nel Paese delle nevi dove si guarda il mondo da cinque mila metri di altezza, ilTibet, appunto. In particolare Sonam trascorre la sua vita dentro il monastero di Galanteng, nella provincia del Sichuan che si trova nella regione Tibetana del Kham a oriente del Tibet centrale.

Immaginiamo una valle piena di boschi e perfetta per il pascolo, tanto che la popolazione è nomade e dedita alla pastorizia, attività che coinvolge tutti i 1300 abitanti, anche i bambini, che non hanno scuole da frequentare. Neppure Sonam. Da sempre la cultura e l’istruzione tibetana si coltivano nei Monasteri, centri di educazione dei giovani e non solo da un punto di vista religioso. È nei Monasteri che si apprendono filosofia, storia, grammatica, poesia, medicina a fianco delle tradizioni religiose e della pratica meditativa sotto la guida di maestri esperti.

Il Tibet o anche solo una porzione di esso, che nell’immaginario di ognuno di noi è un punto sconfinato sullacarta geografica, lontanissimo e misterioso, ha subìto le mutazioni imposte dalla Storia umana fatta – come sempre – di guerre e conquiste, invasioni e colonizzazioni non solo territoriali ma anche – soprattutto – culturali. Si sa poco del Tibet, se non che è stato oggetto di divisione durante la rivoluzione cinese, che ha portato disgregazione nella tradizione tibetana e in particolare nei villaggi più sperduti e per questo meno attrezzati a difendere la propria identità e il futuro dei propri giovani. Come accade a Sichuan, dove è nato e vive Sonam e dove il Monastero di Galanteng è l’unica istituzione di riferimento, anche per questioni sanitarie dato che non ci sono ospedali.

Fino a qualche tempo fa le spese per mantenere questi templi della sapienza erano pagate dagli abitanti dei villaggi limitrofi, ma da qualche anno a causa  dell’impoverimento della popolazione unito alla disgregazione – appunto – della società tradizionale, serve un contributo esterno per preservare l’identità. Obiettivo che si può raggiungere solo sostenendo l’eredità spirituale e culturale trasmessa dagli anziani, l’educazione delle nuove generazioni e dei giovani monaci come il diciassettenne Sonam, che il Capitolo BNI Gianicolo ha deciso di adottare a distanza. E non si tratta soltanto di un aiuto economico a lungo termine, ma di un impegno morale nei confronti dei beneficiari con i quali il Capitolo può instaurare un rapporto diretto, profondo, ricavandone gratificazione anche attraverso lettere, foto e, in caso, vistando la comunità in loco.

ASIA, l’associazione membro del Capitolo Gianicolo, ha raccontato con passione del suo modo di operare e parlato dello strumento dell’adozione a distanza [adoptibet.org] come di una via privilegiata per aiutare quelle popolazioni abbandonate, che il Capitolo Gianicolo non ha avuto dubbi a supportare un progetto che, complessivamente tende a favorire lo sviluppo della comunità tibetana per garantire ai bambini la possibilità di completare l’educazione primaria presso le scuole nelle zone più remote di Tibet, India e Nepal;  offrire ai giovani tibetani più poveri l’opportunità di frequentare le scuole superiori e le università, attraverso delle Borse di Studio; assicurare agli anziani tibetani della comunità in esilio in India, rimasti soli, un’accoglienza e un soggiorno dignitoso presso alcune case per anziani; supportare gli studi e la pratica di monaci come il giovane Sonam.

 

 

 

BNI Young Under 33 la Ri-Evoluzione dell’Eccellenza

7 febbraio 2018 at 11:53

Emanuela Romano, Area Director BNI Italia

“Carissima Emanuela, volevo ringraziarti e mandarti un saluto speciale ogni mattina iniziata in BNI regala 

un’energia magica. Sono davvero felice di farne parte! Un abbraccio e buona giornata!” sono le parole di Araceli Meluzzi, la giovanissima imprenditrice che ha dato avvio insieme a Emanuela Romano (Area Director della Region BNI Torino) al Progetto “BNI Young Under 33 la Ri-Evoluzione dell’Eccellenza”, tenuto a Battesimo durante il grande evento della Region BNI Torino l’11 Aprile 2017 al cospetto di oltre 700 Membri BNI alla presenza del National Director Paolo Mariola e degli Executive Directors della Region BNI Torino Andrea Borghi e Silvana Rufo. (clicca qui per il video di presentazione)

Il Progetto nasce prima come idea nel gennaio 2017, da una semplice chiacchierata tra Emanuela Romano e Andrea Borghi con il noto Criminologo Alessandro Meluzzi, padre di Araceli e in allora Membro del Capitolo BNI Gold di Torino, in un consueto open networking preludio del settimanale infomeeting del Capitolo, che si stava infatti costruendo.

Durante la chiacchierata è emersa un’esigenza profonda e concreta che riguarda tutti i giovani imprenditori e professionisti, aspiranti e in divenire: i ragazzi, usciti dal mondo scolastico, non hanno relazioni di business e crearle è molto faticoso per loro; nessuno ha insegnato loro come fare, nessuno ha mai parlato loro di marketing referenziale e di relazioni fiduciarie performanti.

I ragazzi si affacciano al mondo imprenditoriale con moltissime aspettative e pochi strumenti, per non dire nessuno.

Il Progetto BNI Young è il concreto ammortizzatore tra l’epoca degli studi e l’ingresso nel mondo del lavoro e si rivolge a giovani imprenditori e professionisti, aspiranti e in divenire anche senza partita Iva, start up classiche e innovative, sognatori & Co., basta che siano di età inferiore ai 33 anni e abbiamo voglia di lavorare in rete, crescere, formarsi, creare grandi progetti e costruire un futuro professionale brillante grazie alla strategia referenziale.

Con loro, verrà presto lanciato un Capitolo BNI speciale e unico al mondo, il primo espressamente creato con il patrocinio di BNI Italia: all’interno del Capitolo avranno una riunione settimanale operativa in una meravigliosa Location, con tanta formazione sul marketing referenziale, opportunità concrete e relazioni per non essere soli.

I Membri BNI della Region stanno rispondendo con entusiasmo alla creazione di un’opportunità così importante per i loro ragazzi e assistiamo a qualcosa di unico: la “seconda generazione BNI”, i padri che iscrivono i loro figli allo Young perché BNI per loro funziona e sanno quanto sia importante costruire solide relazioni di fiducia per scambiare business e non essere soli.

Un fenomeno di portata nazionale che testimonia quanto il Metodo e la Filosofia BNI siano importanti a livello sociale: benvenuti BNI Young, benvenuti ai figli di BNI!  (clicca qui per vedere il video di BNI Young)