Le buone abitudini del networking – Follow up

14 aprile 2017 at 09:06

 Paolo Mariola – National Director BNI Italia

Si parla sempre di più di networking. Quando veniamo invitati ad eventi (sia professionali che di altro genere) vediamo sempre più spesso la parola networking oppure la frase “opportunità di networking”.

Un’attività ormai diventata fondamentale per professionisti e imprenditori che negli ultimi anni si sono resi conto di quanto la rete di contatto e la profondità delle relazioni professionali siano delle vere e proprie leve strategiche per la loro attività.

Ma cosa rende il networking davvero efficace? La costanza, sicuramente.  Anche l’attitudine alle relazioni rappresenta un valore aggiunto. Gli elementi vincenti però che trasformano il networking in uno strumento indispensabile per l’aumento del giro d’affari sono le abitudini, anzi le buone abitudini. Nonostante il networking sia un’attività dinamica, tipica di persone sempre in movimento e connesse con il mondo esterno, si basa sulla corretta ripetizione di attività che hanno l’obiettivo di aumentare la sua efficacia ed efficienza.

Non pensiamo però ad una lista lunghissima, ad un elenco di attività infinito. Il networking si basa su poche abitudini, semplici da seguire. Nel corso dei prossimi mesi vedremo quali sono queste abitudini e alcuni esempi pratici per metterle in pratica al meglio. Partiamo quindi dalla fine. Sì, esattamente, dalla fine. In questo post infatti vedremo l’importanza del follow up. Molto spesso, quando si pensa al networking, ci si concentra solo sul singolo evento cercando di entrare in contatto con quante più persone possibili in sala o di ottenere l’attenzione di persone che conosciamo e con cui vogliamo approfondire la relazione professionale. In realtà una delle parti più importanti del networking è quella che arriva alla fine dell’evento, dopo lo scambio dei biglietti da visita e dei contatti e dopo la prima presentazione sulle rispettive attività: il follow up. Essere costanti nel follow up, farlo diventare una delle nostre abitudini al pari di portare sempre i biglietti da visita con sé, farà sì che il processo referenziale diventi più veloce e la relazione professionale più profonda. E chi meglio del massimo esperto mondiale di networking può darci dei preziosi consigli su come essere costanti e rendere questo processo una buona abitudine?

Durante l’International Networking Week Ivan Misner ha parlato del metodo 24/7/30. Non si tratta di una data, del 24 luglio 2030 ma di un metodo per il follow up basato su intervalli di tempo ben definiti che vi aiuteranno ad essere ricordati dalle persone che avete incontrato.

24 ore è l’intervallo di tempo massimo che deve trascorrere tra il primo incontro vis a vis e un primo contatto scritto. Questo contatto può avvenire in diversi modi. Potete usare un biglietto scritto a mano oppure una mail, in pratica qualsiasi metodo che usate con dimestichezza ma che avrà l’indubbio vantaggio di farvi diventare ricordabili per i vostri contatti.

7 giorni è invece il periodo di tempo per entrare in contatto sui social network. La maggior parte delle informazioni sulle persone con cui vogliamo entrare in contatto passano, si sa, dai social network. Quindi seguiamo i nostri contatti, chiediamo la connessione tramite LinkedIn. Potremo non soltanto restare in contatto ma anche e, soprattutto, capire di più sulla loro vita professionale (e non solo!).

Tutto qui? Certamente no! Dopo 30 giorni è il momento di passare nuovamente dall’online all’offline. Chiamate il vostro contatto per fissare un incontro in cui parlare delle vostre professionalità, capire le eventuali sinergie e trovare nuove opportunità di business reciproco.

Un metodo semplice quello del 24/7/30, che, come tutti i metodi semplici, si rivela efficace solo se non viene applicato come mezzo per concludere una vendita ma per costruire una relazione e aggiungendo due componenti fondamentali: la pazienza e la costanza.

Vuoi saperne di più sul metodo 24/7/30? Guarda il video di Ivan Misner

Mira al centro!

14 aprile 2017 at 08:08

Barbara Boaglio – Trainer Asentiv Toscana Nord

Quando chiedo ai Membri BNI qual è il loro cliente ideale, spesso la risposta che ricevo è: tutti. Qualcuno precisa la divisione tra privato e azienda, altri arrivano a indicare il settore merceologico. Pochi sanno spiegare esattamente il loro cliente ideale.

Lunedì 12 ottobre 1931 Guglielmo Marconi inviò un segnale radio che gli permise di accendere l’illuminazione della statua del Cristo Redentore: Marconi si trovava a Roma, la statua a Rio de Janeiro e riuscì nell’impresa attraverso i trasmettitori che si trovavano a Coltano, in provincia di Pisa. Una triangolazione perfetta che ha funzionato perché tutti erano a conoscenza del loro compito e, soprattutto, a Marconi era chiaro dove si trovava l’oggetto dell’esperimento.

Ottenere una referenza in BNI è molto simile. Tu sei Guglielmo Marconi e il tuo collega di Capitolo è il trasmettitore di Coltano. Il tuo cliente ideale è la statua del Cristo Redentore.

Immagina Marconi che organizza l’esperimento e che decide che si dovrà accendere una statua a Rio de Janeiro. Qualunque. Secondo te avrebbe funzionato?

La risposta è no. Essere precisi permette di arrivare esattamente al cliente a cui sei interessato, aiuta i tuoi colleghi BNI ad aiutarti. Immagina uno di loro che vuole metterti in contatto con quell’architetto che ti interessa. Se ne conosce il nome potrà chiedere ai suoi contatti se qualcuno ha collaborato con lui, oppure se lo incontra, a una fiera, a un evento di networking, a un congresso, sa che ti interessa e potrà creare l’occasione di incontro con te. Se succede, ha poco a che spartire con la fortuna; è potuto capitare perché la persona conosceva il nome dell’architetto che ti interessava e, visto che ha a cuore il tuo successo, ha creato il contatto.

Quando sei specifico, rendi più semplice agli altri creare l’aggancio, perché puoi spiegare i motivi che ti spingono a cercare proprio quel potenziale cliente e qual è il valore aggiunto che lui avrà incontrandoti e iniziando con te un rapporto di collaborazione.

Essere specifico ti rende più interessante agli occhi dei tuoi colleghi, quando fai una richiesta per loro è più semplice comprendere se possono aiutarti. A volte la tua richiesta scatena una domanda, in quanto è possibile che qualcuno conosca un concorrente del tuo potenziale cliente, con delle caratteristiche simili: sarà il tuo collega a chiederti se ti può andar bene quel contatto, se il vantaggio competitivo può essere il medesimo o se servono altre regole d’ingaggio.

Il prodotto/servizio che vendi deve essere adatto a quell’interlocutore specifico, la tua offerta deve tenere conto delle sue esigenze per poter essere presa in esame e questo determina l’importanza di definire esattamente il destinatario perché solo con lui il tuo Capitolo potrà sfruttare le conoscenze per creare l’occasione giusta e portarti la referenza desiderata.

Lanci e Hall of Fame

13 aprile 2017 at 14:21

Nel mese di Marzo sono stati lanciati 9 nuovi Capitoli BNI

  • Portile (MO) – BNI Estense
  • Verona – BNI Al Castello
  • Senigallia (AN) – BNI Vedi Vidi Vici
  • San Benedetto del Tronto (AP) – BNI Oleandro
  • Cortile di Carpi (MO) – BNI Alberto Pio
  • Empoli (FI) – BNI Lionardo da Vinci
  • Bologna – BNI Pareto
  • Milano – BNI I Valori
  • Stresa (VB) – BNI 3 Laghi

Inoltre i Capitoli BNI San Giorgio e BNI Alberto Pio nel mese di Marzo hanno raggiunto il traguardo Hall of Fame (+35 Membri dopo il Lancio).

Lancio BNI Alberto Pio

Lancio BNI Lionardo da Vinci

Lancio BNI I Valori

Auguri BNI Musinè

13 aprile 2017 at 12:53

Tutto è cominciato l’11 luglio 2014, quando Maria Grazia D’Angelo e Umberto Aprile hanno partecipato ad un evento di Business che vedeva coinvolti oltre 140 Imprenditori e Professionisti: si trattava dell’inaugurazione, chiamata “Lancio”, di un gruppo imprenditoriale, un “Capitolo BNI”, per la precisione il “Capitolo BNI Monviso”, uno degli oltre 30 gruppi presenti in Torino e cintura.

BNI, acronimo di “ Business Net work International”, è un movimento imprenditoriale che raccoglie in tutto il Mondo oltre 240.000 Membri che sposano la filosof ia del “ Givers Gain” (liberamente traducibile in “ Coloro che danno, ricevono”) e che scelgono un metodo di lavoro basato sulla costruzione di gruppi imprenditoriali eterogenei, nei quali ciascuno è formato alla creazione di solide relazioni di fiducia dalle quali si generano occasioni di Business in modo del tutto libero, reciproco e gratuito tra i componenti. La formazione al metodo BNI rende universale il linguaggio di Business parlato dagli oltre 5400 Membri italiani di cui 1200, un numero davvero importante, operano sul territorio torinese.

Partecipare al Lancio del Capitolo BNI Monviso ha cambiato le vite dei due professionisti Maria Grazia D’Angelo e Umberto Aprile che, conosciute le potenzialità del metodo BNI, hanno deciso di dare vita ad un nuovo gruppo imprenditoriale per lavorare secondo la filosofia e il metodo BNI: è nato così il Capitolo BNI Musiné.

 

La fase di formazione del gruppo si è conclusa con il Lancio svoltosi il 19 e il 26 febbraio 2016 e, da quel momento, una continua crescita di opportunità e sinergie ha caratterizzato il primo anno di vita del Capitolo BNI Musiné: da settembre 2016 affidato all’Assistant Director Giorgio Amerio, ha superato in 12 mesi 810.000€ di fatturato generato per i suoi componenti e un numero superiore a 30 professionisti di primo livello.

Dice Umberto Aprile, consulente e formatore in materia di sicurezza, “ Ho scelto BNI per ampliare la mia rete di collaborazione ed il mio business. Iniziare venerdì mattina in questo modo, ti dà una carica eccezionale, soprattutto pensando alle referenze raccolte nell’ultimo anno, testimonianza di un gruppo super affiatato”.

Gli incontri sono ogni venerdì alle 7.00 del mattino allo Spazio7, Fondazione Sandretto Re Rebaudengo di via Modane a Torino, quando i Membri si incontrano per scambiare e testimoniare il lavoro che ciascuno ha posto in essere per gli altri Membri del Capitolo, condividendo spunti per il lavoro della settimana successiva.

“Sono impegnato ogni giorno alla crescita e al supporto formativo di questa squadra di professionisti seri e desiderosi di crescere” ci racconta l’Assistant Director Giorgio Amerio, “ Un passo alla volta nella direzione delle buone abitudini: questo è il segreto di una crescita che ha generato nel secondo semestre di vita un aumento del 25% di fatturato rispetto al primo semestre e già oltre 210.000 nei primi due mesi del 2017”.

Video BNI Musinè

Il futuro Presidente del Capitolo, l’avv. Alessandro Petito, professionista motivato e di successo, ci dice: “ Ho scelto BNI per la formazione che fornisce ai suoi membri che ritengo sia di grande livello. L’incremento di fatturato è la logica conseguenza. Ho scelto il Capitolo BNI Musinè perché è un gruppo motivato, che attua appieno uno dei principi cardine di BNI: dare agli altri opportunità prima di chiederle”.

Ogni Riunione Operativa del Capitolo BNI Musinè è un’occasione per trovare nuove sinergie e collaborazioni; partecipare ad un incontro è semplice, basta fare richiesta sul sito web del Capitolo BNI Musiné o guardare sull’omonima pagina Facebook e così raggiungere Imprenditori e Professionisti che hanno deciso di abbandonare un modello Business competitivo per abbracciare un modello collaborativo seguendo la Vision BNI: “ Cambiamo il modo di fare Business nel Mondo”.

Leggi l’articolo su TorinoOggi

Big! come la nostra soddisfazione!

13 aprile 2017 at 12:05

Ramona Picozzi – Assistant Director BNI Brescia 

E’ mattino presto e sulla chat BNI Brescia compare il primo messaggio di Gianni: sono già qui!

Inizia così una mattinata a capitoli riuniti della nostra Region nella splendida location di Villa Fenaroli all’insegna dell’entusiasmo, della voglia di collaborare e di offrire ai nostri iscritti un’occasione di incontro per fare networking targato BNI.

Ad accogliere gli oltre 290 imprenditori e professionisti bresciani, riuniti in sette capitoli e cinque core in formazione, Alessandro Arienti Executive BNI Brescia che affiancato da Gianni Alessi, Executive ed Area Director ed organizzatore dell’evento, possono proprio affermare : Big! Come la nostra soddisfazione!

Soddisfazione che hanno condiviso a piene mani con i colleghi Assistant: Riccardo Cominelli, Raffaella Frasca Comati, Marco Fini, Georges Bonantsos e me!

Gli obbiettivi dell’evento appaiono subito chiari: consolidare i risultati raggiunti che significa avere solide basi radicate nella fedeltà al metodo BNI per essere liberi di sviluppare la propria rete referenziale al suo interno senza correre il rischio di perdere la rotta.

Ma anche dare forza a nuovi e ben incoraggianti sviluppi:  cinque nuovi Core attivi sul territorio e l’inizio con il

Video Big Breakfast Region Brescia

2017 dell’attività di Referal Marketing firmata ASSENTIV; a testimoniare che BNI è una realtà innovativa in forte crescita e, anche se, come tutti sappiamo, non sempre i numeri fanno la qualità è anche vero che dove c’è qualità i numeri arrivano.

Una condivisione di prospettive testimoniata anche dalla presenza del National Director  Paolo Mariola; un intervento formativo il suo ricco di spunti per comprendere la filosofia di BNI perché :  chi non si forma …  perde il treno del cambiamento !

Anzi sarebbe meglio dire l‘onda perché come ben sanno i surfisti se vuoi cavalcare l’onda devi partire in anticipo !

Essere al momento giusto nel posto giusto è stata anche la testimonianza di Luca Ferrario National Trainer BNI che come ci ha ricordato è stato tra i primi a sedersi incuriosito ad uno dei primi incontri informativi organizzati in Italia.

Certamente per me e stata una conferma di ciò che fin da subito mi ha convinto ad iniziare la mia personale avventura come membro BNI :  vedere una sala piena di professionisti di “ogni ordine e grado “ uniti dall’essere in un atteggiamento di Givers Gain invece che dall’avere una professione piuttosto che un’altra, arricchisce sotto ogni punto di vista professionale ed umano.

Se l’albero si vede dai suoi frutti per la nostra Region è stata una mattinata che ci ha riempito di momenti da ricordare oltre che di nuovi stimoli a fare meglio; sentendo ancora di più la responsabilità di portare avanti un progetto capace di dare risposte concrete alle necessità della nostra realtà imprenditoriale.

Credo che il successo di questa giornata sia intrinseco ai principi stessi di BNI che dopo 35 anni porta ai membri la maturità di un’esperienza nata sul campo del concreto “fare impresa” e un metodo strutturato, efficace, etico che non si stanca mai di lasciare spazio alle persone, ai talenti individuali, alle risorse di ogni singolo professionista !