I love networking

3 dicembre 2015 at 15:16

Paolo Mariola – National Director BNI Italia

La scorsa estate mi trovavo nella mia casa in montagna per la consueta pausa estiva a cavallo di Ferragosto, giornate che spesso sono sospese nel tempo e durante le quali nascono nuove idee mentre ci si ricarica le batterie per il ritorno alle attività professionali.

Quel giorno in particolare pioveva e ho trascorso il pomeriggio leggendo un libro di Ivan Misner, I love networking.

Ogni volta che leggo un libro di Ivan Misner o un libro sul referral marketing rimango sempre, piacevolmente, sorpreso dalle somiglianze delle storie e delle testimonianze con quelle che sento tutti i giorni quando visito Capitoli o che mi vengono raccontate da Membri e Director italiani. E anche in questo caso il libro di Ivan Misner ha riportato alla mia mente tanti episodi già vissuti e sentiti, trascinandomi in una sorta di deja vu che però, come capita sempre, mi ha dato nuovi spunti di riflessione.

Il libro racconta la storia di un imprenditore che entra a far parte di BNI grazie all’invito di un suo amico già membro del Capitolo. Non anticipo nulla della trama invitandovi invece a leggere il libro, al momento disponibile solo in versione inglese.

Andando avanti nella lettura c’è stato un episodio in particolare che ha attirato la mia attenzione e che mi ha spinto a fare alcune riflessioni su BNI e su come si instaurano le relazioni tra i professionisti e gli imprenditori all’interno dei Capitoli. Uno dei protagonisti del libro infatti, durante uno dei tanti dialoghi afferma “Ricorda, prima costruisci l’amicizia e poi arrivano gli affari”. Affermazione più che vera. È anche grazie all’amicizia infatti che si riesce a salire quella scala che porta, all’interno di un gruppo di networking, dalla semplice visibilità alla profittabilità, ossia a diventare partner di referenze.

In quel momento mi sono tornati alla mente tutti i vari esercizi pratici che consigliamo ai Membri BNI non appena entrano a far parte di un Capitolo, quali la compilazione del modulo gains o il modulo per i 121. Si tratta in effetti di tutte buone pratiche per conoscersi meglio. Spesso all’interno dei Capitoli BNI si entra perché invitati da un collega, un fornitore…ma con quanti di questi il rapporto va al di là della semplice collaborazione professionale? Parlare di sè stessi, trovare argomenti in comune con gli altri membri che vanno al di là del semplice business rappresenta sicuramente una chiave di volta per instaurare rapporti di conoscenza e, poi, di amicizia.

“Ma non sarebbe meglio non mischiare amicizia e lavoro?”, direte. Ebbene non è così (o almeno non sempre). Quando abbiamo una necessità le prime persone cui ci rivolgiamo sono proprio i nostri amici. Se uno dei nostri amici esercita una professione o vende un prodotto di cui abbiamo bisogno sicuramente sarà non soltanto la nostra prima scelta, ma la prima persona che referenzieremo ai nostri contatti. Questo perché l’amico ha già percorso tutti i vari gradini della visibilità e della credibilità. In particolare si è soffermato su quello della credibilità, dandoci prova che ci possiamo fidare di lui nelle varie situazioni. Ed è arrivato alla credibilità soprattutto grazie alle sue qualità professionali e, soprattutto, alla sollecitudine che ha sempre dimostrato nei nostri confronti e delle nostre problematiche, cercando sempre di risolverle con la stessa puntualità e professionalità che dimostra verso i suoi clienti…e in certi casi anche di più. Lo stesso vale per noi quando agiamo nei confronti di un nostro amico. Cerchiamo sempre di dare il massimo, di non deludere le aspettative e di mantenere le promesse. Conoscersi meglio quindi rappresenta la vera best practice nel fare networking. Distribuire soltanto biglietti da visita e fare dei follow up agli incontri di networking orientati esclusivamente a concludere un potenziale affare o a fare i vostri 30 secondi di pubblicità non vuol dire fare networking. Vuol dire soltanto passare un messaggio di networker frettoloso, poco attento e soprattutto poco interessato a costruire rapporti di fiducia stabili e duraturi mostrando soltanto il lato pubblicitario della propria personalità.

Vi lascio quindi con un consiglio da mettere in pratica fin dal prossimo incontro di Capitolo: fissate 121 con i colleghi con cui ancora non avete avuto modo di farlo e soffermatevi sui vostri gusti, interessi e le vostre storie con la stessa concentrazione con cui compilate i campi relativi alla vostra professione. Da una semplice ora di incontro potrebbe nascere un rapporto che andrà ad arricchire non solo i vostri rapporti PARMS ma soprattutto la vostra rete di amici.

 

BNI Italia supera i 3.000 Membri

2 dicembre 2015 at 15:46

Il 28 Ottobre con i lanci del Capitolo BNI San Prospero (Reggio Emilia), del Capitolo BNI Le Contrade (Legnano) e del primo Capitolo in Trentino Alto Adige, BNI Morgenduft, BNI Italia ha superato i 3.000 Membri.

Un traguardo importante che viene raggiunto in prossimità del 12° anno di attività di BNI in Italia e che testimonia l’importanza del passaparola strutturato e del referral marketing per il successo dell’attività professionale di professionisti e imprenditori.

Diamo il benvenuto ai nuovi Capitoli e auguriamo buon lavoro e buone referenze a tutti i Membri

BNI fattore chiave per il successo professionale

2 dicembre 2015 at 15:15

Luca Smacchia – Assistant Director BNI di Malta,BNI Sparta,BNI Via della Spiga, BNI Montenapoleone

Ho avuto la fortuna di conoscere BNI proprio all’inizio della mia attività commerciale come consulente Vodafone Business per le aziende. Mi sono iscritto subito e grazie all’apprendimento del metodo in pochi anni ho scambiato referenze per diverse decine di migliaia di euro e acquisito oltre 300 clienti fra aziende e professionisti. Chiaramente le referenze arrivano se ti impegni a generarle per gli altri e se costruisci solide relazioni di fiducia e rispetto reciproco. Sempre grazie a BNI ho proseguito l’avventura ricevendo una proposta Telecom Business e posizionandomi ai primi posti fra gli agenti in italia, per risultati commerciali. Ho anche avuto l’opportunità di fondare diversi Capitoli BNI a Milano come Director, fattore chiave per la mia crescita personale e professionale. Da pochi mesi ho abbracciato un nuovo progetto commerciale di un gruppo di aziende presenti sia in Italia che all’estero per la diffusione di un materiale innovativo per l’arredo e il design: DULVER. Sono certo che anche in questa avventura BNI sarà un supporto fondamentale.

Un’avventura chiamata BNI

2 dicembre 2015 at 15:12

Massimo Sottovia – Regional Director BNI Emilia Est

…la nostra avventura in BNI, dico nostra perchè riguarda me, Massimo Sottovia e mio fratello Simone ebbe inizio circa un paio di anni fa. Noi, piccoli imprenditori che operano da anni nel settore dell’arredamento su misura siamo stati convocati da un caro amico: Claudio Messina. Lo stesso ci parlò di un progetto che gli aveva letteralmente cambiato la vita e che ne rappresentava ormai il fulcro e ci invitò a farne parte spiegandoci che da lì a breve sarebbe partito con BNI Parma e Reggio Emilia e ci avrebbe voluto a bordo sin da subito!

La fiducia e il rispetto nei confronti di Claudio di ha portato a valutare con attenzione la proposta ed in pochi giorni a decidere di far parte del primo capitolo di Parma (oggi uno dei più numerosi d’Italia). Claudio non si è poi accontentato di averci come membri ma ci ha accompagnato (con il suo socio e District Director BNI Andrea Borghi) alla scoperta di un mondo affascinante, quello del director BNI.

Da lì a poco meno di un anno ci siamo ritrovati proiettati in un’altra dimensione, nella quale volendo giocare da protagonisti abbiamo chiesto udienza al national Director BNI Paolo Mariola che ci ha accordato fiducia concedendoci la gestione dell’area Modena-Mantova.

Cosa ci ha poi portato agli attuali risultati? Onestamente tanti fattori: innanzitutto il confronto continuo e costante con due grandi professionisti, Claudio Messina appunto ed Andrea Borghi, il primo che ci ha consigliato per il meglio in termini di pianificazione strategica ed azione senza riserve, il secondo attento ad ogni minimo particolare, vero custode delle regole BNI. Secondo la determinazione mia e di mio fratello che abbiamo dedicato ogni singolo giorno (festività e ferie estive comprese) per perseguire l’obiettivo. Terzo, ma non meno  importante, essere partiti con una città stupenda quale è Mantova ed alcuni professionisti che stanno dando cuore ed anima per questo progetto. Mi permetto di citare in particolare Claudio Baldassari ringraziandolo pubblicamente.

Oggi sappiamo di essere solo all’inizio del nostro cammino, tuttavia lo affrontiamo con passione e coraggio consci della nostra determinazione, della consapevolezza di poter contare sul giusto consiglio di Claudio Messina ed Andrea Borghi e, soprattutto di far parte (grazie a Paolo Mariola) del progetto imprenditoriale più bello del mondo.

Consigliando a tutti gli imprenditori di entrare a contatto con il mondo BNI…i fratelli Sottovia vi salutano calorosamente.

Il BNI Palladio sfora i 500.000€ nei primi mesi di vita

2 dicembre 2015 at 15:04

Mara Sella, ex Presidente del Capitolo BNI Palladio

Il 20 maggio 2015 è nato il capitolo BNI PALLADIO grazie alla tenacia e la caparbietà di 18 professionisti che hanno deciso di mettersi in gioco e che forse hanno pensato che l’unico modo per poter crescere fosse quello di cambiare le proprie abitudini.

Ho avuto l’onore di essere il presidente in questi primi mesi di vita del Capitolo con il prezioso contributo del Segretario, la dott.ssa Rita Cavaliere e del Vicepresidente Marco Casagrande sostituito successivamente per motivi familiari, da Massimo Conforto.

Il nostro capitano, tecnicamente definito Assistant Director, Nicola Morocutti, ci ha guidato e accompagnato nella preparazione del lancio del Capitolo con saggia determinazione e tanta pazienza oltre ad una nota di simpatica ironia che sempre lo contraddistingue soprattutto alle prime ore del mattino.

La giornata del Lancio è stata un emozionante traguardo, costruito e desiderato da ciascun Membro del Capitolo con tanto impegno e passione, e allo stesso tempo l’inizio di un nuovo ed entusiasmante cammino.

Tutti insieme abbiamo caricato quell’energia in uno zaino che, mercoledì dopo mercoledì, ci ha permesso di arrivare a 27 persone, 302 one to one, 206 referenze scambiate e un totale di 518.000,00 euro di affari conclusi.

Non è sempre stato facile. Appena il treno parte ti accorgi dell’importanza di avere delle rotaie diritte che ti permettono di non andare fuori strada, e soprattutto una direzione, un obiettivo da raggiungere. Non si rimane fermi…o si cresce o si muore.

Le regole che subito mi sembravano scontate e troppo rigide sono state pietre di fondamento per il rispetto tra le persone. Ciascun ruolo prestabilito dal regolamento risulta parte di un ingranaggio che permette all’orologio di dettare il tempo.

Da qui il prezioso contributo del Comitato dei Membri: Maria Cristina Pozzan e Antonino De Silvestri che hanno aiutato nel preservare la qualità dei professionisti che entravano nel gruppo.

I responsabili degli ospiti: Sara Albini, Diego Bucci, Silvia Pegoraro che hanno coccolato gli ospiti in visita.

I responsabili degli eventi: Elena Dal Maso e Paolo Tessarolo che hanno aiutato a trovare una location confortevole.

Il responsabile del materiale: Lorenzo Antoniazzi che non ci ha fatto mai mancare nulla.

Il responsabile della formazione: Stefano Marai che con il suo BUONGIORNO ci svegliava e scuoteva le nostre coscienze.

L’impegno di alzarsi ogni mercoledì, di preparare i 60 secondi, cercare dei nuovi ospiti non è facile ma la carica di energia che porto a casa dopo le 9 è impagabile.

Il famoso segreto del: “cosa posso fare per te?” Quanto più si dona gratuitamente e tanto più si cresce. E ogni mercoledì sei costretto a farlo.

Oggi il mio compito è concluso e ho passato la staffetta, per prendere un nuovo ruolo e cambiare nuovamente le mie abitudini per crescere ancora.

Quello che mi porto nel cuore è una grande soddisfazione perché riesco sempre meglio a parlare in pubblico, presentarmi in modo sintetico e chiaro, essere più consapevole della mia professionalità.

Ispirandomi a Dan Peterson, la forza del capitolo BNI Palladio sta nell’entusiasmo del gruppo, nelle sue battute su whatsApp, nelle partite di calcetto, e nelle goliardiche cene, e soprattutto nel costante e duro allenamento di squadra del mercoledì mattina.

 

Gli elementi essenziali per coltivare un successo imprenditoriale

2 dicembre 2015 at 14:52

Angelo Paglialonga - Soluzioni CRM ad Alto Roi (Membro BNI – Capitolo Federico II-Foggia);

 Marcello Paglialonga - Consulente di Business;

“Sono convinto che circa la metà di quello che separa gli imprenditori di successo da quelli che non hanno successo sia la pura perseveranza.” (Steve Jobs)

Guardare il passato, per pensare al futuro.

Il discorso di Paolo Mariola, National Director BNI Italia, all’incontro di BNI a Napoli, spiega come l’approccio con i clienti debba cambiare con un occhio al passato, pensando al futuro.

Quando ti presenti ad un meeting, un incontro di lavoro tra professionisti, la prima cosa che fai è guardarti in giro, conoscere e puntare subito al

la vendita.

Cosa sbagliata, perché il cliente va curato pian piano perché ha bisogno di tempo.

Proprio come una piantina, che ha bisogno di cura, pazienza e perseveranza, perchè solo dopo avrà i suoi frutti.

E’ il messaggio che ogni imprenditore dovrebbe avere ben impresso nella mente.

In un mondo sempre più tecnologico, una maggior cura del cliente è fondamentale per differenziarsi.

Un cliente è proprio come una piantina e  non bisogna mai trascurarla ma curarla, darle le risorse necessarie per crescere,  per poi avere con il tempo i frutti.

I frutti che potrebbe ricevere ogni imprenditore sono molteplici, ma il più grande è sicuramente l’essere referenziato da un proprio cliente.

Hai presente quando consigli quell’ azienda in particolare perchè sei cliente e sei rimasto soddisfatto? Bene, questo non è altro che uno scambio di referenza.

Il cosiddetto “Givers Gain”.

Quali sono i vantaggi?

  • Scambio continuo di contatti di professionisti competenti;
  • Dare e ricevere fiducia (Givers gain), elemento essenziale del commercio;
  • Sistema meritocratico efficiente;
  • Sviluppo del portfolio clienti a costi bassi e benefici molto alti;

Ma come funziona realmente?

Una volta ottenuta una referenza, bisognerà contattarla adoperando una strategia molto semplice, non ci si deve lanciare subito verso la vendita.

E’ vero che una referenza, ti permetterà di saltare facilmente il muro della diffidenza, ma è pur vero che non bisogna tradire le attese.

Bisogna capire le esigenze dell’altro, che va ascoltato e compreso, e solo dopo aver preso confidenza e  preso appunti sulle vere esigenze, si procederà a passi verso la vendita.

Una filosofia che ho adottato nel mio lavoro di consulenza sul crm, cercando di affinare le tecniche commerciali e sfruttando i mezzi a disposizione.

La soddisfazione del cliente è la vostra soddisfazione. Vero no?

Come puoi ottenere numerose referenze di qualità? Grazie a BNI.

Da un anno e mezzo  sono membro Bni del capitolo di Foggia “Federico II”, e ho notato subito la professionalità e il sistema di supporto strutturato per dare e ricevere referenze.

Non ne avevo mai sentito parlare sebbene questa realtà esista da circa 30 anni.

Una mattina, mentre scambiavo quattro chiacchiere davanti ad un buon caffè, un mio cliente mi ha parlato di BNI e dell’efficacia di questo sistema,.

Ho provato ad andare ad un primo incontro, e  da quando  ne sono membro i miei guadagni e le referenze  di qualità sono aumentate a vista d’occhio.

Grazie a Bni, ho compreso un concetto chiave che molti trascurano: l’imprenditore deve continuare ad essere il primo commerciale della sua anima imprenditoriale!

Una volta ottenuta una referenza, gli imprenditori demandano l’aspetto della gestione vendite proprio a questo fondamentale ruolo professionale, ma sorgono mille dubbi.

Potrò fidarmi?

In fase di trattativa curerà il cliente come lo curo io?

Sarà ben organizzato per non perdere nessun dato essenziale?

Avrà a cuore gli obiettivi del cliente o forzerà le vendite e basta?

Per mancanza di tempo si demanda senza precise metriche, ma con l’imperativo di vendere e basta.

Cosa sbagliata, perchè il cliente è molto esigente e attento, e il commerciale dovrebbe essere guidato attraverso il tuo metodo di lavoro e il come ti relazioni con i clienti.

Un commerciale non sostituirà mai la tua figura imprenditoriale, ma, se lavorasse in base alle tue metriche, non avresti più dubbi sul suo operato.

Un altro punto focale relativamente a questo ruolo molto delicato, è l’essere dipendenti da queste figure professionali.

Può capitare che da un giorno all’altro uno dei commerciali decida di andarsene, e per questo si potrebbero avere delle ripercussioni sull’azienda.

Portando via contatti, clienti,e senza avere la possibilità di capire quale sia stato l’approccio e come ci si debba comportare con il cliente.

Ai clienti potresti trasmettere poca professionalità, o avere la sensazione di non essere curati come prima.

Non solo, e se i commerciali sono più d’uno, i tempi per riunioni ecc diventano ben più onerosi, dovendo entrare nel merito di come viene seguito il cliente, non solo nei risultati ottenuti.

Ecco perchè bisogna avere il pieno controllo di ogni ramo aziendale, senza lasciare niente al caso.

Solo così si raggiungerà il pieno successo aziendale per lungo tempo.

La soluzione?

Fatevi aiutare dalla tecnologia, potreste informarvi sui sistemi software CRM con cui potreste pianificare e scrivere le regole per cui far partire le attività di cura del cliente da fare tramite i commerciali, ma a modo tuo.

 

 

 

 

 

 

Capitolo BNI Borromeo – Ricordi d’estate

2 dicembre 2015 at 14:33

Lella Manzotti – Assistant Director BNI Borromeo

A qualche mese di distanza condividiamo i ricordi di Lella Manzotti, Assistant Director del Capitolo BNI Borromeo che racconta, in occasione della riunione prima della pausa estiva il cammino che ha portato il gruppo di professionisti e imprenditori di Cesano Maderno al lancio del Capitolo BNI Borromeo

 

Capitolo BNI Borromeo di Cesano Maderno.

Data del Lancio: 23 giugno 2015.

28 luglio: ultimo incontro prima della meritatissima pausa estiva: la sala Giove alla location incomincia a riempirsi pian piano già a partire dalle 7, subito dopo il Director arriva il Presidente e così via, fino all’ultimo iscritto.

Strette di mano calorose, sorrisi convincenti sui volti un po’ pallidi e ‘provati’ dai lunghi mesi di lavoro, due soli assenti regolarmente sostituiti, precisa e puntuale accoglienza degli Ospiti (i coraggiosi che hanno sfidato il caldo di quei giorni per venire a conoscere BNI e le persone che ne fanno parte).

Il bel brusio del networking durante caffè e brioche fa presagire un incontro denso e produttivo ma mai mi sarei aspettata il risultato finale: quando il VicePresidente dà i numeri – come d’abitudine al termine del giro raccolta foglietti referenze/gac/one-to-one – un applauso spontaneo è partito da tutti, membri, sostituti e Ospiti: 48mila e 50 euro!!!!, ma non solo: 17 referenze (tra interne ed esterne), 8 one-to-one!

Dati importanti, dati che fanno spalancare gli occhi agli Ospiti che ci chiedono subito se è possibile tornare per una seconda visita, al rientro dalle ferie…

Ma quanta soddisfazione, da parte mia – Director del Capitolo – avere di fronte un gruppo di imprenditori,professionisti ed artigiani compatto, solidale, altamente produttivo nonostante i pochi mesi trascorsi insieme, dalla costituzione ad oggi.E soprattutto, un gruppo che ha già creato dei seri power team (fortissimo quello nell’edilizia!) e che ha già capito le parole chiave di BNI che tante volte ho ripetuto: reciprocità, condivisione, proattività!

E la filosofia del Givers Gain? Questo concetto è già entrato nel linguaggio dei ‘veterani’, di coloro che hanno condiviso con entusiasmo nei mesi scorsi l’esperienza del core group e – ne sono certa- diventerà presto familiare anche ai nuovi iscritti!

Terminato l’incontro, abbracci sinceri per scambiarsi l’augurio di buone e ritempranti vacanze, con l’input di trovarci il 1° settembre ancor più entusiasti ed energici.

Ecco, la fatica di mesi per costituire il Capitolo svanita in un istante all’annuncio del GAC odierno, i 48 mila euro sono sembrati prevedibili, quasi attesi…l’obiettivo di fare rete e scambiarsi i contatti significativamente raggiunto, i primi passi di un giovane Capitolo correttamente indirizzati verso un cammino decisamente segnato per raggiungere, tutti insieme, tanti successi, quotidiani, ripetuti e durevoli.

BNI è efficace, l’impegno, la volontà e le competenze quando sono dei concetti concreti si esprimono così, di martedì in martedì, a partire dalle ore 7 del mattino, davanti a un caffè e a una brioche, tutti insieme per fare del buon business.

Lella Manzotti (manzotti@bni-italia.it)

Assistant Director del Capitolo BNI Borromeo

BNI…del successo. Novembre 2003 – 2015

2 dicembre 2015 at 12:29

Poesia composta da Walter Domenico Tortiroli, Consulente del Lavoro e Membro del Capitolo BNI Centrale

Caro Paolo Mariola

più di una parola

ti voglio dedicare

per il successo

che hai saputo creare

fino adesso.

Sono anche sicuro

del tuo roseo futuro

che ti aspetta

ma, senza fretta.

La mossa vincente

del passaparola

è determinante

hai fatto scuola.

Noi Membri di BNI

ti dobbiamo molto

per ciò che abbiamo raccolto,

e anche quelli che non sono più qui!

Non è solo l’aspetto venale

che ci ha cambiato la vita,

bensì il rapporto leale

della collaborazione gestita.

Non è più come prima

si passa la referenza

se riscopri la stima

e noti la differenza.

L’etica è alla base

in ogni fase

per la segnalazione

senza provvigione

poichè ogni giorno

può arrivare il ritorno

di un ringraziamento

senza tornaconto.

BNI è la sola via

per vivere nel regno

della onesta empatia

mettendoci impegno.

 

Questo è l’augurio rimato

che ti ho dedicato

di lavorare con passione

anche oltre la pensione.

 

Buon compleanno BNI!

Buon compleanno BNI Italia

2 dicembre 2015 at 12:08

Bollicine, sorrisi e quell’insieme di voci che indica senza bisogno di altri segnali che è in corso una festa.

Il compleanno BNI è ormai diventato un appuntamento fisso, una piacevole consuetudine del nostro calendario.

Anche quest’anno, il 26 Novembre, BNI Italia ha festeggiato con Membri, Director e Ospiti il suo dodicesimo anno di attività.

12 anni di networking, di formazione, di nuovi Capitoli, di nuovi Membri in sempre più città italiane.

12 anni che BNI Italia ha voluto condividere con un brindisi alle referenze passate, presenti e future con 200 persone che hanno partecipato all’evento.

200 persone che hanno scambiato biglietti da visita, fatto networking, incontrato (o re – incontrato) Membri di altri Capitoli, colleghi, amici.

Momento centrale della serata è stato il gioco del Business Card Bingo, una tombola natalizia molto speciale in puro stile BNI. L’obiettivo? Riempire la cartella dei nominativi dei biglietti da visita scambiati durante la se

rata e partecipare poi all’estrazione dei nominativi. Il premio in palio? Le edizioni italiane dei libri di Ivan Misner autografati dal co-autore e National Director BNI Italia Paolo Mariola e la possibilità di fare i propri 60 secondi.

Un altro momento che sicuramente entrerà nell’album di ricordi di BNI è stata la poesia che ha composto appositamente per l’occasione Walter Tortiroli, consulente del lavoro, poeta e Membro BNI fin dalla prima ora e che è stata regalata a Paolo Mariola durante la serata. Per leggere la poesia cliccare qui (LINK).

Ad accompagnare la festa l’immancabile spumante, anche questo targato BNI, gentilmente offerto da MarcoPiazza, Membro del CapitoloBNI Montegrappa, che ha creato per l’occasione una speciale bottiglia per i 12 anni.

Grazie ai partecipanti e a chi ha collaborato all’organizzazione dell’evento per aver reso anche questo compleanno speciale.

 

Vi aspettiamo il prossimo anno per il tredicesimo compleanno BNI Italia!

 

 

 

BNI Spritz – Un Capitolo “normale”

2 dicembre 2015 at 11:58

Dario Sieve – Regional Director BNI Padova – Rovigo

Alberto Bobbo – Prosyt

Quando un Capitolo raggiunge una cifra considerevole di affari conclusi (GAC) nascono sempre le classiche domande “Come ha fatto quel gruppo a sviluppare tanto business?” Quando poi il ‘tanto business’ viene dichiarato nel corso di una sola riunione i punti interrogativi si moltiplicano.

Durante una riunione di Capitolo il Capitolo Spritz di Padova ha consuntivato 433.000 euro di GAC, di cui circa 350.000 con due grandi “colpi”, e altri 80.000 con affari “minori”. Subito sono partite le classiche domande che avevano come finalità il capire se ci fossero dietro delle azioni particolari che hanno portato a quel bel risultato e che possono essere replicate anche in altri Capitoli

Rispondo molto volentieri, considerando il tutto, da due punti di vista specifici. Il primo, che vedete qui sotto, è la testimonianza di Alberto Bobbo,  che ha fatto i 2 “grandi colpi”, spiegando di cosa si tratta. Noterete, che si parla di consulenza e information technology, e non di edilizia, come tutti penserebbero. Subito dopo la sua testimonianza, alcune mie riflessioni, sui rimanenti 80.000 euro

Testimonianza di Alberto Bobbo

 ”Nel capitolo Spritz possiamo tranquillamente individuare un core group di servizi alle imprese dove ovviamente si mettono insieme gli effettivi servizi di consulenza con l’ITC. Da tempo io e Marco Zara lavoriamo in sinergia effettuando azioni di marketing congiunte in cui presentare tecnologia, competenza e strumenti di finanza agevolata a supporto degli investimenti di automazione software dei processi aziendali e industriali. Questo ci consente di ottenere degli ottimi risultati in termini di progetti e contratti…stiamo concretizzando un grosso lavoro fatto sul Bonus Ricerca e quindi portiamo a casa GAC che cubano 234, 60, 114 k ..questo è solo l’inizio …per fine anno ci aspettiamo dei risultati oltre ogni più rosea aspettativa!”

Questo appunto, per i 350.000 euro

Gli altri 80.000 hanno avuto, tra gli altri, questi GAC, che ora ricordo a memoria:

- ricerca e selezione di personale, 750 euro

- personal trainer ( quindi, quello “atletico”, non quello “mentale”, 4 GAC, per un totale di circa 1.000 euro

- piccola ristrutturazione interna di alloggio, circa 4.000 euro

- mental coach, circa 800 euro

- disinfestazione alloggi da insetti, più GAC, per un valore di circa 800 euro

- vendita integratori alimentari, più GAC per circa 600 euro

- fisioterapista, circa 300 euro

- operatrice olistica, circa 400 euro

- amministratore di condominio, circa 500 euro ( a memoria )

Ho volutamente evidenziato molti ruoli che, in molti dei miei Capitoli, non sono presenti, per non dire poco ricercati, proprio perchè ritenuti poco produttivi.

Vorrei chiudere questa riflessione, tornando sul punto delle “piccole ristrutturazioni”

L’ho lasciato, in quando, nel capitolo, ci sono 3 persone che si occupano di edilizia: una grande impresa edile classica, una grande impresa edile che fa solo case in legno, ed una piccola impresa che si occupa appunto delle piccole ristrutturazioni interne

Nel Capitolo BNI Spritz, tra i tanti fattori vincenti, ne vedo due in particolare : lo spirito di squadra, e la “voglia” di aiutarsi, dandosi referenze, ma soprattutto l’aver capito che l’unione fa la forza, e che quindi è molto meglio rinunciare ad una piccola fetta di torta, per mirare ad una fetta molto maggiore, in una torta più grande

In pratica, allo Spritz non sento mai lamentele, quando un iscritto vede arrivare un candidato, che gli potrebbere togliere un pezzettino di lavoro; il primo pensiero che viene in mente, è quello che se perdo 10 per la speranza di guadagnare 40, non ci devo pensare due volte

Un punto su cui fare molta attenzione. Capita spesso infatti di vedere l’esatto opposto: persone che, alla paura folle di perdere un 10 % delle loro potenziale referenze, preferiscono immediatamente scartare l’idea di incrementare i GAC del 40%. E questo, spesso, porta a rinunciare a qualcosa che potrebbe portare a grandi risultati come quelli che abbiamo visto prima.

Gli iscritti allo Spritz sono persone normalissime, a cui piace stare assieme, e fare squadra…ma soprattutto, sono persone che, alle lamentele, preferiscono i fatti concreti, e le azioni mirate al business

Questo spirito, dal 1 gennaio ad oggi, ha fatto superare i 1.250.000 euro di GAC….cosa ne pensate , di provarci anche voi?