Corsi Director BNI

22 novembre 2016 at 10:16

Luca Ferrario e Barbara Boaglio – National training Team BNI Italia

Il 23-24 e 25 settembre 2016 si è svolta a  Milano presso “B.R.E.C. BNI ITALIA” la 6° edizione 2016 del corso “Training Director BNI – Modulo 1 e 2″ (TDM1 e TDM2)  che ha visto una importante novità.

Il corso TDM1 è stato preceduto da 4 ore di formazione tenute dalla Dott.sa Carmen Del Bene e dalla Dott.sa Erika Cassani (del centro Wonderful) sul Ruolo del Director BNI, che rappresenta l’immagine di BNI agli occhi di ogni ospite e di ogni membro di Capitolo.

Questa affermazione ci ha fatto riflettere su come ogni AD possa trasferire la giusta immagine di BNI (e di sé stesso) e quale sia il giusto approccio mentale e comportamentale da attuare.

Ricordiamoci che i nostri pensieri determinano il nostro stato d’animo e il nostro umore, mentre la resilienza che mettiamo in campo nel gestire i momenti di difficoltà sarà la chiave dei nostri successi e ci permetterà di proiettare, o meno, il nostro carisma.

Il 21 e il 22 Ottobre si è svolta la 7° Edizione del Training Director Modulo 2 riservata, come tutte le altre, ai Director che gestiscono Core Group prossimi al lancio.

Leggi le testimonianze dei nuovi Director BNI

Valorizzare l’esperienza BNI con LinkedIn in 5 semplici passi

21 novembre 2016 at 19:04

Fabio De Vita – Social Selling Consultant e Assistant Director

Premessa

BNI è la più grande organizzazione al mondo di imprenditori e professionisti  che credono nel marketing referenziale come strumento di sviluppo dei propri  affari presente in oltre 64 paesi, 200.000+ membri in 7.500+ capitoli, in costante aumento.

LinkedIn è la più grande business community online, con oltre 450 milioni di iscritti al mondo, che cresce al ritmo di 2 nuovi utenti al secondo.

Per i membri BNI, con esperienza nel marketing referenziale, LinkedIn  può essere una grande opportunità di crescita, basta saper coniugare con successo il networking online con quello in presenza e viceversa.

Questo articolo vuole essere un aiuto a tutti i membri  e director che vogliono migliorare il proprio utilizzo di questo social network professionale, per valorizzare la loro esperienza BNI, fornendo una serie di consigli pratici da mettere in campo immediatamente.

Come inserire l’esperienza BNI in LinkedIn

Director:  La forma più appropriata è  aggiungere un’esperienza lavorativa. Se ricopri il ruolo in Region diverse,  il consiglio è quello indicare il ruolo di “Executive Director” nella esperienza lavorativa BNI e di utilizzare la sezione “Progetti” per specificare le tue attività nelle diverse Region.

Nell’esperienza lavorativa è possibile inserire un testo di 2.000 caratteri, in cui descrivere BNI e la propria attività, risultati raggiunti e altre informazioni utili.

E’ possibile anche inserire degli allegati come allegati documenti, video, presentazioni, foto dando valore e contesto all’esperienza.

Membro:  La forma più appropriata è quella di inserire un progetto “Capitolo BNI + Nome capitolo + Città” nella  esperienza lavorativa dell’azienda con il quale sei iscritto a BNI.

E se ricopro un ruolo all’interno del capitolo? Esiste la sezione ”Riconoscimenti e Premi”, in cui puoi inserire il ruolo ricoperto nel capitolo come “Presidente”, “Vice Presidente”, “Comitato dei Membri”, …

Nei “Progetti”  è possibile aggiungere persone, per cui un membro del capitolo potrebbe avere l’incarico di inserire tutti i partecipanti all’iniziativa nel progetto, rafforzando l’immagine del capitolo stesso insieme a quella dei membri.

Nei progetti è possibile inserire anche una descrizione ed il link al sito web del capitolo.

Possiamo inserire BNI anche nella sezione “Organizzazioni”, facilitando la nostra presenza nei risultati di ricerca per parola chiave, attraverso lo strumento di “Ricerca Avanzata” di LinkedIn.

Il network di relazioni LinkedIn

In BNI i membri vengono scelti per capacità professionali e valore del network di relazioni, anche perché nel marketing referenziale il nostro network è un valore importante su cui dobbiamo sempre lavorare, infatti nel manuale del membro ci è chiesto di mantenere una lista sempre aggiornata di 60 nomi.

Con LinkedIn, gestire il mio network di relazioni risulta semplice ed efficace.

E’ importante chiedere la connessione a tutte le persone che incontro durante la mia attività lavorativa e durante gli eventi BNI, compreso le riunioni di capitolo, perché mi permette di conoscere delle informazioni che con grande probabilità non trovo nel sito web aziendale.

In LinkedIn ognuno di noi può rendere visibile il proprio network, questo rende più facile chiedere nome e cognome delle persone che sto cercando o delle aziende alle persone giuste ottenendo referenze qualificate, perché queste facilmente saranno connesse a lui.

Conversazioni di Business con LinkedIn

LinkedIn, attraverso la funzione di messaggistica privata, mi permette di rimanere sempre in contatto con le mie connessioni e avviare in qualsiasi momento delle conversazioni di business.

Avere il mio network mappato su LinkedIn , mi permette di essere costantemente in contatto con le persone che mi interessano  e alle quali posso interessare,  avendo un canale di comunicazione professionale privilegiato.

I messaggi LinkedIn vengono letti 7 volte di più rispetto alle email. Fai mente locale e pensate a quanti messaggi LinkedIn ricevi rispetto alle email.

Consigli: Utilizza messaggi brevi, vai dritto al punto, cerca di avviare delle conversazioni  che poi si tramutino in telefonate o appuntamenti, familiarizzare con il proprio network è importante per ottenere dei risultati di business. Invita gli ospiti utilizzando i messaggi LInkedIn, sia in fase di core group che alle riunioni di capitolo.

Il messaggio implica di solito la visita al profilo del mittente, migliorando continuamente la tua visibilità e reputazione all’interno del tuo network.

Incontrare ogni settimana 40-80 qualificati imprenditori e professionisti disponibili ad ascoltarti e fare gioco di squadra non è da tutti, ogni volta che inviti un ospite ad una riunione, gli stai facendo un favore e creando delle opportunità.

Migliorare la nostra credibilità e ottenere il Profitto

Chiamale “Testimonianze” se lo preferisci  al termine “Raccomandazioni” utilizzato da LinkedIn,  ma sono elemento indispensabile nella vostra esperienza lavorativa per ottenere referenze.

Le testimonianze dei nostri clienti, partner, fornitori, colleghi ci permettono di diventare “influenti” invece che autoreferenziali.

Avere delle persone che parlano bene di noi ci permette di aumentare la nostra credibilità, ricordi il VCP Process? I 2 elementi per ottenere successo in BNI e nel mondo degli affari sono Visibilità (i 60 secondi, i 10 minuti), la Credibilità (azioni che mi rendono credibile ed autorevole) che poi si tramutano nell’ottenimento di buone referenze che mi permettono di ottenere il profitto.

Il modo migliore per ottenere referenze? Darle a mia volta!

Chiama le persone che ti sstimano e chiedi loro delle “Raccomandazioni” da inserire nel tuo profilo LinkedIn, daranno valore alla tua esperienza  e ti aiuteranno a rafforzare il tuo “professional branding”.

Conclusioni

Spero di esserti stato utile, se vuoi approfondire l’argomento mi trovi naturalmente su LinkedIn, invitami alla connessione con un messaggio personalizzato menzionando la lettura dell’articolo, ti accetterò volentieri nel mio network.

 

 

Dove finisce il mio tempo?

21 novembre 2016 at 18:51

Barbara Boaglio – National Training Team

In un articolo precedente (Non ho tempo!) vi ho chiesto di tenere conto del tempo che impiegate nelle varie attività, per una settimana.

Mi auguro siate stati spietati e sinceri. Spietati, come se aveste dovuto tenere i tempi di un vostro collaboratore e sinceri, inserendo tutte le attività anche quelle più banali. Dedichiamoci ora alla valutazione di quanto abbiamo scoperto, in quanto un’analisi senza la lettura critica dei dati è poco produttiva.

Io oggi affronterò alcuni temi che, nella mia esperienza, sono comuni a molti imprenditori. Ognuno avrà evidenziato delle voci caratteristiche del proprio lavoro e delle altre che, invece, sono in comune anche con imprenditori che operano in campi completamente diversi. Vediamone alcune:

  • Mail, quanto tempo avete dedicato alle mail? Si tratta di uno strumento di lavoro, che molto spesso si trasforma in un buco nero in cui viene risucchiato il nostro tempo.
  • Social, qualcuno si scandalizzerà, eppure anche gli imprenditori, a volte, trascorrono tempo sui social durante le ore lavorative.
  • Attività che non danno produzione, in particolare mi riferisco a tutte quelle attività che NON sono la produzione del vostro lavoro o che NON sono la ricerca di nuovi clienti. A cosa mi riferisco esattamente? Al tempo impiegato per risolvere problemi di cui dovrebbe occuparsi qualcun altro (collaboratori o consulenti), al tempo che utilizzate per fare attività che non vi competono ma vi riescono, anche se sono poco determinanti. Al tempo che investite nella necessità di avere sempre tutto sotto controllo. Comprendete che, soprattutto in questo punto, è fondamentale che siate stati spietati e sinceri.

Se siete stati indulgenti… tornate all’articolo precedente (Non ho tempo) e ricompilate l’analisi. Se, invece, siete certi di aver compiuto bene la raccolta dei dati, potete affrontare le due domande seguenti:

  1. Sommando il tempo dedicato alle tre attività precedenti in un’intera settimana, quale risultato avete?
  2. Quanto valete all’ora? Avevo pensato di scrivere “guadagnate”, poi, di questi tempi, alcuni imprenditori di valore guadagnano poco, quindi vi pongo la domanda in termini di valore. Ho compiuto una piccola ricerca per capire quanto vengano retribuite alcune professioni e il risultato dice che passiamo dai 35€ di un elettricista ai circa 50€ del commercialista ai 75€ degli ingegneri, ai 250€ di alcuni consulenti. Voi, quanto valete all’ora?

So che alcuni di noi considerano se stessi al di là del costo orario, vi chiedo di fidarvi e proseguire nella valutazione.

Ora facciamo due conti: moltiplicate il risultato del punto 1 per il punto 2 e otterrete il valore economico del tempo che utilizzate, in una settimana, per le attività di cui sopra. Segnatevi il risultato e poi moltiplicatelo per 4, avrete così il valore economico in un mese. Annotate anche questo risultato e poi moltiplicatelo per 11 (mesi), considerando che tali siano quelli lavorativi, al netto di feste, ponti e ferie.

I tre valori economici che avete ottenuto rispondono in parte alla domanda “Dove finisce il mio tempo?”. Si tratta di una prima analisi a cui è necessario far seguire delle azioni, lo scopo di questo articolo era rendervi evidente quanto costi il tempo che investiamo male.

Vi invito a scrivere al mio indirizzo email i tre valori economici, insieme a un sogno: come impieghereste la terza cifra (quella degli 11 mesi, per intenderci) se la vinceste alla lotteria e poteste spenderla solo investendo in qualcosa che riguarda voi, la vostra famiglia o le vostre passioni e non per la vostra azienda?

Vi auguro grandi sogni!

Con BNI ho cambiato la mia vita

21 novembre 2016 at 18:41

Luca Pellegrino, Regional Director Bologna – Ferrara – Area Director BNI Torino

Mai avrei pensato, la prima volta che ho conosciuto BNI, che quell’invito avrebbe rappresentato per me la svolta della mia esistenza. Per sempre sarò grato al mio commercialista, Piero Correnti.

Mi chiamo Luca Pellegrino, sono di Torino e ho conosciuto BNI nell’ottobre del 2010.

Superata la prima perplessità, mi si è aperto un mondo di opportunità che passa per lo scambio libero e gratuito di referenze. Ho deciso di partecipare in modo convinto e sin da subito ho portato a casa grandi risultati, con mio grande stupore. Questo mi ha dato il coraggio per parlare di BNI a tutti, e più facevo “passaparola”, più il successo aumentava a vista d’occhio!

Dopo due anni di permanenza nel Capitolo che avevo fondato (Cit Turin di Torino), sono stato costretto ad alzare la bandiera bianca. Non riuscivo più a conciliare il “lavoro” di Membro con la mia attività di Assistant Director (all’epoca avevo solo 2 Capitoli). E così a fine marzo 2014 ho lasciato il mio Capitolo, dedicandomi allo sviluppo di Capitoli sul territorio della Region Torino Nord-Est.

Il mio desiderio di aiutare gli altri e agevolarli nel successo è stato tale che nel giro di poco ho fondato un paio di Capitoli (Hollywood e Wall Street), e altri 4 nel 2015, tutti lanciati Hall of Fame (con oltre 35 Membri al lancio). Sono rapidamente diventato il punto di riferimento di centinaia di Membri, con i quali quotidianamente cresco umanamente e professionalmente.

Oggi sono felice di poter aiutare i Membri a raggiungere i loro obiettivi grazie all’applicazione della filosofia del Givers Gain: mi gratifica essere colui che è in grado di mettere a disposizione l’esperienza maturata a vantaggio di chi ancora non conosce la nostra organizzazione. Ogni giorno parlo di referenze e GAC, di 121 e business basato sul referral marketing. Adesso svolgo in BNI il ruolo di Area Director di Torino e sto sviluppando BNI a Bologna e Ferrara in qualità di Regional Director.

Aiutare professionisti e imprenditori con il passaparola è diventato per me una missione al punto che ho conseguito tutte le certificazioni sul marketing referenziale presso il Referral Institute a Petaluma (California – USA).

La cosa più straordinaria della mia storia è che grazie a BNI ho cambiato la mia vita in ogni senso. Tramite la “referenza” di un collega di Capitolo ho trovato anche l’amore di Liliana, Membro BNI da 3 anni: BNI non è solo business!

I successi conseguiti in Italia hanno trovato visibilità anche all’estero: alla Conferenza Internazionale BNI 2016 a Los Angeles (10-12 novembre) ho l’onere e onore di essere uno degli speaker scelti per condividere strategie ed esperienze con i Director BNI provenienti da tutto il mondo.

Posso darti un suggerimento? Maneggia BNI con attenzione, perché il metodo funziona e può davvero cambiare la tua vita, esattamente come è accaduto a me.

FisioBNI

21 novembre 2016 at 18:33

Emiliano Zanier, Fisioterapista Osteopata – Promotore del Progetto FisioBNI

“Vorrei di più! Vorrei Più risultati”.

A chi, essendo in BNI o in generale nel proprio settore lavorativo non ha mai espresso una frase simile. L’ottimizzazione e la realizzazione sono parole care a chiunque consideri ogni ora del proprio tempo una risorsa fondamentale.

Dopo un anno di presenza in BNI e dopo aver visto la nostra Region BNI Vicenza crescere nel numero di Capitoli e di Core Group ho iniziato a pormi proprio questa domanda. Innanzitutto va detto che come fisioterapista, essendomi specializzato in osteopatia ed avendo scelto degli ambiti piuttosto settoriali (e di conseguenza avendo “abbandonato” molti altri ambiti di lavoro per seguire le mie specializzazioni), è venuto spontaneo pensare che tutto sommato avrei potuto referenziare molti colleghi all’interno di BNI che svolgessero il mio lavoro con vocazioni differenti dalle mie. Di contro se le mie specializzazioni non avessero interessato i colleghi degli altri capitoli avrei potuto accedere ai contatti del loro capitolo con la tranquillità di chi “non si pesta i piedi” volendo rispettare il principio di esclusività e non concorrenza propri di BNI.

Pensa: invece di 20-40 possibili colleghi di capitolo, averne 200 in tutta la Provincia!!! E questo poteva valere anche per i miei colleghi fisioterapisti della region ovviamente. Ho iniziato pertanto a referenziare i colleghi, perchè ritengo che bisogna dimostrare sul campo e con la buona volontà le proprie idee e le proprie intenzioni, dopodichè ci siamo incontrati assieme, scambiati idee, proposte, referenze, suggerimenti e contatti fino a che è nato FISIOBNI.

FISIOBNI è un progetto che nasce dalla volontà di collaborazione tra i fisioterapisti della Region BNI-Vicenza. Lo scopo è far sì che, per le aree di non sovrapposizione professionale, si possa essere referenziati da tutti i capitoli e si possa presentare la propria attività in altri capitoli nel rispetto del collega che ricopre la nostra professione. Per il resto, invece, ognuno fa riferimento solo al proprio capitolo. I colleghi e le aree di lavoro son risultati pertanto essere

  • Emiliano Zanier BNI Montegrappa: trattamento osteopatico ginecologico e neonatale
  • Andrea Zen BNI Da Ponte: manipolazione dell’articolazione temporo-mandibolare e mal di testa
  • Stefano Benacchio BNI Pasubio: trattamento riabilitativo della scoliosi
  • Stefano Scomazzon Core Group BNI Ponte Vecchio: trattamento e riabilitazione della spalla

 

Il principio dunque è che la valorizzazione delle nostre sinergie sia a nostro avviso più fruttuosa e interessante rispetto alle nostre sovrapposizioni e alla nostra reciproca concorrenza. Lo sviluppo del nostro Core Business e la possibilità di selezionare i nostri clienti può essere estremamente interessante, se rinunciando ad una piccola fetta di clienti (per noi magari meno importanti), possiamo di contro usufruire dei contatti non solo del nostro capitolo, ma di tutta la nostra Region.

Ovviamente il primo presupposto è la fiducia e la volontà di collaborare nel rispetto reciproco al fine di raggiungere i nostri obbiettivi.

E ora aspettiamo i risultati!!!

4 semplici passi per costruire relazioni efficaci*

21 novembre 2016 at 18:23

Luca Ferrario – Executive Director e National Training Team

Quante volte è capitato di vedere un professionista o imprenditore, forse anche noi stessi, andare a un evento di networking, incontrare un sacco di gente e poi non mantenere i contatti con loro?

Molto spesso, giusto?

Questo accade non per la mancanza di interesse nei loro confronti, ma perché siamo persone impegnate con tante attività da fare, che spesso ci dimentichiamo chi abbiamo incontrato il giorno prima, figuriamoci se si tratta di stabilire il contatto con persone incontrate a un evento di networking una settimana fa.

È un peccato perché questi nuovi contatti allargherebbero il nostro network e sarebbero la fonte, diretta o indiretta, di potenziale business futuro.

Il passaggio chiave sta nel comprendere che va dedicato il giusto tempo per coltivare i rapporti.

Ricordati: non è importante il numero di contatti che hai ottenuto, ma sono quelli che sai trasformare in relazioni durature che fanno la differenza.

C’è una bella differenza tra l’avere un “biglietto da visita” e avere un “rapporto”!

Mettiti alla prova:

  1. Fai 10 telefonate a persone che hai appena incontrato.
  2. Di loro che stai strutturando un piano di marketing per il prossimo anno e apprezzeresti tutto l’aiuto che potrebbero fornire in forma di consulenza o di supporto.

Fatto? Com’è andata?

Hanno riattaccato senza risponderti o ti hanno rimandato al mese prossimo?

Prova ora un approccio diverso: chiama 10 persone che conosci bene e di loro la stessa cosa.

Scommetto che hai ottenuto risultati decisamente più incoraggianti.

Perché?

Poiché si ha già di un rapporto con queste persone, una buona parte di loro sarebbe felice di aiutarti. A seconda di quanto “forte” sia un certo rapporto, maggior sarà la probabilità che quella persona ti aiuti in modo sostanziale.

Allora domandiamoci: come è possibile approfondire i rapporti con le persone per arrivare al punto in cui essi saranno essere disposti a darci una mano in futuro?

Ecco quattro passi per muoversi nella giusta direzione.

1. Fai una chiamata personale.

Fissa in agenda il tempo per fare un incontro one-to-one, durante il quale non cercherai di vendere loro il tuo prodotto / servizio (modalità “vendita diretta”), ma imposterai questo incontro per approfondire la connessione, capire come potrai essere d’aiuto al tuo interlocutore e iniziare a costruire un rapporto professionale. (modalità “costruire relazione”)

2. Utilizza i tuoi contatti passati.

Fai una chiamata personale a tutte le persone che ti hanno aiutato o referenziato in passato e chiedi loro come stanno andando le cose. Cercare di imparare di più sulle loro attività in corso, in modo da poterli aiutare in qualche modo.

3.     Rimani in contatto durante tutto l’anno.

Definisci una lista di 50 “persone-chiave” con cui desideri rimanere in contatto nell’immediato futuro. Includi tutti coloro che ti hanno fornito referenze o business negli ultimi 12 mesi e tutti i prospect (clienti potenziali) che hai conosciuto recentemente o con cui vorresti entrare in affari. Connettiti con loro sui social media e rimani in contatto attivo, spedisci loro articoli e/o contributi inerenti la loro attività, spedisci loro una cartolina dalla tua prossima vacanza…. e rimani “connesso” in qualsiasi altro modo che ritieni loro apprezzino.

4. Mantieni la comunicazione.

Due settimane dopo aver inviato loro il tuo primo contributo, chiamali per vedere cosa sta succedendo. Se sono “già clienti” o persone con cui eri già in contatto, questo è il momento ideale per chiedere cortesemente una referenza. Se sono prospect, è ora possibile organizzare un appuntamento, anche a pranzo, e scoprire se i loro piani futuri possono prevedere l’utilizzo dei tuoi prodotti / servizi.

Le relazioni efficaci costituisco il tuo “capitale relazionale” e sono la parte più importante per l’accrescimento del tuo “capitale sociale”.

Puoi continuare a cercare nuovi clienti ogni giorno, oppure puoi scegliere di costruire relazioni efficaci, grazie alle quali potrai generare un mutuo flusso di nuovi clienti.

È quindi fondamentale continuare a investire nei rapporti, perché potrai perdere dei clienti, ma se hai costruito bene le relazioni, difficilmente perderai un rapporto costruito su solide basi.

Le relazioni efficaci saranno veramente la “moneta” del 21° secolo, l’unica che non si può prendere a prestito in banca!!!!!!

ps: nel mio prossimo articolo su SuccessNet suggerirò come iniziare una conversazione con un estraneo ad un evento di networking, tenendo presente che ognuno di noi ha il proprio “stile comportamentale” e comprendere rapidamente quello del nostro interlocutore è utile per costriure una relazione efficace.

 

*liberamente tratto dall’opera di Ivan Misner

Business on the Beach

21 novembre 2016 at 18:11

Cristina Ferri – Gioiosi Eventi, Capitolo BNI San Giovanni

Luglio 2016. Immaginate il mare cristallino della Puglia, di un colore cangiante tra l’azzurro tenue dell’acqua marina e il verde dello smeraldo.

Ecco dove mi trovavo quando decisi di passare qualche ora a prendere il sole su un materassino in mezzo al mare.

Avvistata una piccola boa ad un centinaio di metri dalla riva decido che quello sarebbe stato il mio punto di ancoraggio per le prossime 2 ore, in cui non avrei fatto altro che riposarmi, e magari immaginare qualche nuovo progetto da realizzare.

Nuotando verso la boa mi accorgo che la stessa idea era venuta ad un’altra signora, ma entrambe non ci siamo poste il problema di chi sarebbe arrivata prima, c’era posto per entrambe, e solo come le donne sanno fare iniziamo a chiacchierare come se ci conoscessimo da sempre e quello fosse un appuntamento abituale.

Iniziamo a parlare, prima con frasi di circostanza: “oggi fa molto caldo”, “si penso almeno 3 gradi più di ieri”, “meno male che il tempo ha retto, dicevano che avrebbe piovuto” e così via.

Il caso ha voluto che quel giorno fosse giovedì, giorno dedicato alla riunione settimanale per il mio capitolo, ed essendo periodo di ferie non avevo dovuto mettere la sveglia alle 5:30 del mattino. Ma l’abitudine è difficile a perdersi, così anche in vacanza gli occhi si sono aperti proprio alle 5:30 anche senza sveglia. Non so spiegare perché ma ho sentito che dovevo condividere questa mia esperienza anche con la mia “amica di boa” e così le ho detto “in inverno ogni giovedì devo svegliarmi alle 5:30 e ora che potrei dormire il mio corpo comunque decide di mantenere questa abitudine”. lei ovviamente mi chiede come mai dovessi ogni giovedì alzarmi proprio alle 5:30, forse facevo un lavoro che necessitava di turni?

Io le spiego che faccio parte di un gruppo di imprenditori che tutte le settimane si incontrano alle 7 di mattina per fare affari e vedo i suoi occhi illuminarsi. Incredibilmente non mi ha preso per una persona “strana” e non si è velocemente allontanata lasciandomi sola alla boa. Lei ha voluto saperne di più. Mi ha chiesto ogni dettaglio, essendo anche lei imprenditrice era curiosa e soprattutto era felice che esistessero questo tipo di associazioni, cito testualmente ” di imprenditori che non si piangono addosso per la crisi ma fanno qualcosa di concreto per le loro attività”. Alla fine le mie due ore sotto il sole le ho usate a raccontare il mondo BNI ad un altro imprenditore che spero abbia già approfittato della grande opportunità di appartenere a questo gruppo.

Due ore spese davvero bene!

Fare soldi mettendosi in mostra!

21 novembre 2016 at 18:04

Dr. Ivan Misner e Beatrice Sparacino

Dr. Ivan Misner – Beatrice Sparacino

Hai mai tagliato i capelli…al telefono? Probabilmente no. Questa è solo una delle attività per cui è necessario essere presenti. Bene, si scopre che anche BNI è così. Le persone entrano a far parte di BNI per scambiare referenze e incrementare il proprio giro d’affari. Razionalmente sappiamo che è importante costruire relazioni ma non è sempre evidente quanto sia fondamentale per il processo referenziale.

Abbiamo scoperto l’impatto che la frequenza ha sull’organizzazione molti anni fa quando alcuni Capitoli BNI si incontravano due volte al mese. Sì, è vero – alcuni Capitoli si incontravano due volte al mese nel 1985. Perché non potremmo farlo ora? Bene, è una risposta molto semplice. Abbiamo scoperto che i Capitoli che si incontravano due volte al mese scambiavano il 52% di referenze in meno rispetto ai Capitoli che si incontravano settimanalmente!!! Stavano veramente andando a picco?  Sì, scambiavano il 52% di referenze in meno di quelli che si incontravano ogni settimana. È una statistica davvero scioccante. Quando questa statistica è stata mostrata nel 1985, ogni singolo gruppo, eccetto uno, ha iniziato a fare incontri settimanali. Quel Capitolo che aveva rifiutato è stato chiuso pochi mesi dopo. Di conseguenza, fin dai primi mesi del 1986 tutti i Capitoli BNI hanno iniziato a riunirsi tutte le settimane.

 

La co-autrice di questo articolo, Beatrice Sparacino, ha trovato riscontro di questo fattore nella sua tesi di Laurea presso l’Università Bocconi, Milano. Nel suo studio ha analizzato il volume degli affari conclusi in rapporto al numero di assenze per membro all’interno di una region. Come indicato dal grafico qui riportato i Membri che hanno una percentuale di assenze più bassa sono anche quelli che hanno ottenuto un numero maggiore di Grazie Affare Concluso. Potete vedere nel grafico che nel momento in cui raddoppia il numero delle assenze, la quantità di grazie affare concluso decresce di circa il 50%! Vi risulta familiare questa statistica? Non è cambiata nel corso degli anni. Meno assenze all’interno del Capitolo equivalgono ad un numero maggiore di affari concluso. I dati parlano chiaro.

BNI è un acceleratore per le referenze di business, in quanto riduce il tempo richiesto per costruire relazioni e fiducia tra le persone. Quella fiducia fa sì che possiate ricevere referenze e ottenere un maggior volume di business. Per questo essere presenti agli incontri di Capitolo ogni settimana fa sì che siate sempre “ben presenti nella mente” dei vostri colleghi Membri.

Di recente Massimo Osenga, un Membro BNI di Vercelli ha tenuto un breve corso di formazione sull’importanza di essere presenti, all’interno del suo Capitolo.  Durante il training ha detto che, un po’ di tempo fa, seguiva assiduamente un famoso reality show. In particolare seguiva una coppia che faceva parte dei concorrenti. Ha iniziato a seguirli su Twitter, Facebook e altri social media. E, dopo un certo periodo, è successo l’impensabile. La sua coppia preferita era stata eliminata dalla gara e non faceva più parte dello show. All’inizio Massimo era molto dispiaciuto di questo. Alcune settimane dopo i due sono stati invitati nuovamente allo show come ospiti. È stato a quel punto che ha realizzato che in quel breve periodo aveva totalmente dimenticato i suoi concorrenti preferiti!!!

Il vecchio adagio “Lontano dagli occhi, lontano dalla mente” (“out of sight, out of mind”) è assolutamente vero e vale anche per le referenze in BNI. I Membri che pensano che saltare un incontro di Capitolo non sia importante sbagliano in modo clamoroso. I dati sono cristallini. Perdi incontri e perdi affari oppure fai incontri e fai business. I dati sono lampanti e lo sono stati fin dall’inizio.

La scelta è la tua!

Sta a te decidere cosa vuoi ottenere dalla tua partecipazione e dalla tua esperienza al Capitolo.

 

Business Voices anche in Italia

21 novembre 2016 at 17:41

Photo Credits: Lawrence Richards

Il 30 Settembre 2016 presso il Castello di Racconigi si è svolta la presentazione ufficiale di Business Voices.

Business Voices è un progetto della BNI Foundation, presieduta da Beth e Ivan Misner. La BNI Foundation nasce nel 1998 e fin dall’inizio ha avuto come obiettivo il supporto delle nuove generazioni. Il progetto Business Voices nasce per collegare i bisogni della comunità nell’ambito della formazione ed educazione dei giovani con l’aiuto che i Membri BNI possono fornire in termini sia economici che temporali.

In Italia Business Voices è stata presentata per la prima volta durante la Conferenza Nazionale BNI che ha visto la partecipazione della Presidentessa, Beth Misner e durante la quale sono stati presentati i primi progetti attivi in Italia.

All’evento del 30 Settembre hanno partecipato oltre 100 persone, professionisti, imprenditori, rappresentanti delle istituzioni locali e nazionali, accolti dai padroni di casa Monica Passini e Dario Castagna (Executive Director) e la squadra di Director della Region Piemonte Sud (organizzatrice dell’evento).

Alla presentazione di Business Voices hanno partecipato in qualità di Ospiti d’onore il National Director BNI Italia Paolo Mariola e i co-National Director Laura Hurren e James Sanderson. Inoltre il lancio di Business Voices ha visto come protagonisti altri due ospiti provenienti dall’estero e che hanno contribuito a rendere il 30 Settembre una giornata davvero indimenticabile: Kevin Barber e Lawrence Richards autori di Connect5, il progetto che unisce in un unico video ogni anno cinque Paesi che fanno parte di BNI e che si impegnano attivamente nei progetti di Business Voices.

BNI Connect5 2016

 

5.000 volte Grazie

21 novembre 2016 at 17:20

Paolo Mariola – National Director BNI Italia

Nell’immaginario collettivo il numero 5 è un numero che ricorre spesso in molti discorsi, attività.

5 sono le dita della mano (non a caso nella smorfia, il numero 5 rappresenta proprio la mano), si dà il 5 per festeggiare un successo o una vittoria. Un numero che esprime spesso quindi qualcosa di positivo. Il pentagramma, oltre ad essere lo strumento per leggere le note musicali, è, in geometria, il pentagono regolare stellato considerato dai pitagorici come simbolo mistico di perfezione.

Inoltre in matematica il 5 è sì un numero primo, ma anche un cosiddetto numero intoccabile, ossia non rappresenta la somma dei divisori propri di nessun altro numero.

Ma proviamo ad andare avanti sempre con il nostro numero 5 come protagonista.

Se accompagniamo al 5 il numero 0 si arriverà a 50, ritenuta dai più l’età della maturità, quella fase della vita dove hai realizzato buona parte di quanto volevi fare da piccolo o hai cambiato meta durante la corsa ma che in ogni caso rappresenta un traguardo.

Se aggiungiamo ancora un altro 0 arriviamo a 500, che, oltre alla celebre auto della fiat, ci ricorda il sedicesimo secolo, quello per intenderci, del Palladio, di Michelangelo e di Raffaello come protagonisti dell’arte e di Copernico della scienza.

Ma in questi giorni è un altro numero, sempre collegato al 5 di cui voglio parlare e che rappresenta, come spesso fanno i numeri, delle pietre miliari nella vita di persone e società.

Questo numero è 5.000.  E non si tratta né di anni né di epoche, ma si tratta di…Voi!

A qualche settimana dall’entrata nel suo quattordicesimo anno BNI Italia raggiunge un traguardo importantissimo nel panorama del marketing referenziale: 5.000 Membri BNI.

5.000 persone che in Italia condividono la vision di BNI ossia cambiare il modo in cui il mondo fa business. Un modo di fare business che, per citare le parole di Ivan Misner, non è competitivo ma collaborativo, che si basa su una domanda fondamentale Come posso aiutarti e ha come presupposto Givers Gain, chi dà riceve.

5.000 Membri significa per me immaginare, ogni settimana, 10.000 mani che si stringono, che scambiano biglietti da visita, referenze, grazie affare concluso.

Si è conclusa da pochi giorni la BNI Global Convention dove si sono riuniti oltre 1.000 Director BNI provenienti da tutto il mondo e a cui, come BNI Italia, abbiamo partecipato con una delle delegazioni di Director italiani più numerosa, ricevendo il premio per la media Membri per Capitolo e diversi riconoscimenti per i Capitoli Hall of Fame e Platinum. La Conferenza Internazionale rappresenta infatti per tutti i Director BNI il momento formativo più importante. Un palcoscenico dove i Director BNI più esperti e che hanno raggiunto i risultati più importanti condividono con i loro colleghi le loro strategie e i loro consigli per rendere l’esperienza BNI sempre migliore per tutti i Membri che ne fanno parte. Quest’anno tra i relatori alla Conferenza c’è stato, per la prima volta, un italiano, Luca Pellegrino (Regional Director Bologna e Ferrara e Area Director BNI Torino).

Tante sono le parole e le frasi che sarebbero da dire in questi momenti per parlare di questo importante traguardo. Ma io oggi ne ho solo una: GRAZIE. Anzi 5.000. 5.000 grazie!