4.000 e più

28 aprile 2016 at 12:45

Paolo Mariola – National Director BNI Italia

Sembra ieri quando, il 5 dicembre 2003, si svolgeva il primo incontro informativo di BNI in Italia a Lainate, cittadina di 26 mila abitanti vicino a Milano dove io abito e ho i miei contatti principali. Abbiamo iniziato raccogliendoci intorno ad un tavolo in 25, tutti di professionalità e personalità diverse con un unico fattore comune: svolgere il proprio lavoro con motivazione e attenzione qualitativa.

Ogni volta che rileggo questa frase (contenuta nella prefazione del libro Givers Gain) mi fermo a pensare che oggi i Membri che si riuniscono intorno ad un tavolo sono molti, molti di più in tutta Italia. Mi piace pensare che se tutti i Membri si riunissero lo stesso giorno, in uno stesso luogo, per un incontro BNI non basterebbe un teatro a contenerli tutti.

Dall’ultimo numero di questa newsletter sono passati soltanto pochi mesi e nell’ultima edizione scrivevamo che il traguardo dei 3.000 Membri BNI Italia era stato superato con il lancio di ben tre Capitoli nella stessa giornata.

Dopo soli 90 giorni ho il piacere di condividere con voi che i Membri BNI Italia oggi sono oltre 4.000. Sempre più professionisti e imprenditori stanno entrando a far parte della nostra organizzazione in sempre più zone d’Italia. Un traguardo, quello dei 4.000 Membri, che proietta sia me che il team di Director BNI verso risultati e successi sempre maggiori senza però dimenticare il suo presupposto di partenza: essere uno strumento finalizzato all’aumento dello sviluppo del business grazie al passaparola strutturato, positivo e professionale.

Un metodo e una mission che cerchiamo di mettere in atto giorno dopo giorno, dall’Ufficio Nazionale ai nuovi Core Group, passando per i Capitoli ormai storici di BNI Italia che ci accompagnano da anni in questo percorso fato di passaparola, referenze, reciprocità, in due parole: Givers Gain.

Un traguardo, quello dei 4.000 Membri BNI Italia, che arriva a poche settimane dalla prima visita di Ivan Misner, Fondatore di BNI e Padre del Networking Moderno, in Italia in occasione della Conferenza Nazionale durante la quale condividerà preziosi suggerimenti e strategie per aumentare il proprio giro d’affari grazie alle referenze qualificate.

Ad oggi sono già oltre 600 i Membri e i Director registrati. La mia immagine di un incontro con tutti i Membri BNI si fa sempre più reale!

 

 

Referenze in Costa Rica

28 aprile 2016 at 12:43

Rienzo Foà – Air Investigazioni srl, Capitolo BNI Borghese

Settembre 2014, mentre affronto un’indagine della mia Agenzia, mi rendo conto di essere ad un punto “morto”, a meno di non proseguire la ricerca di informazioni addirittura in… Costarica!

Il primo pensiero è stato quello di prendere un volo per San José, ma non avendo contatti consolidati sul posto, anche di persona non avrei saputo a chi rivolgermi per ottenere in tempi brevi e con precisione assoluta le delicate informazioni che cercavo. Il passo successivo è stato di cercare con Google qualche nominativo di colleghi detectives in quel paese. Così ho individuato il sito di un collega che mi ispirava fiducia, ma ahimé da un controllo più approfondito quel collega è risultato ben poco affidabile, e anzi era stato anche pesantemente sanzionato delle autorità locali…

Ormai stavo per gettare la spugna, ma per fortuna si è accesa la lampadina BNI! Grazie a BNI Connect ho individuato il nome e l’email del responsabile di BNI in Costarica, e gli ho scritto chiedendo se conoscesse tra i vari membri anche degli investigatori. Steven Carvajal Ruffley è stato una specie di macchina da guerra…! Mi ha subito accolto con amichevole professionalità, prendendo molto sul serio la mia richiesta di aiuto. La sua risposta è stata “non ho investigatori nei miei capitoli, ma siamo BNI, vedrai che troveremo il meglio! Dammi due o tre giorni”. Avevo qualche speranza, ma i dubbi di poter arrivare in fondo all’indagine erano ancora molti…

Esattamente tre giorni dopo, Steven mi manda questa email: “caro Rienzo, ho individuato per te la tua collega Heidy Clavijo, la ho già informata, puoi affidarti serenamente a lei”. Era la referenza perfetta, tutto si è svolto nel migliore dei modi, e grazie alla fiducia reciproca e alla referenza di Steven, dieci giorni dopo Heidy aveva ottenuto le informazioni e fatto un buon business, e io avevo avuto delle ottime informazioni per i miei clienti, rimasti tra l’altro increduli dell’operatività che la mia Agenzia aveva dimostrato loro!!

Grazie BNI, grazie a tutti i membri di renderla così speciale.

Una scintilla per la vita

28 aprile 2016 at 12:42

Il 19 aprile alle 21 BNI – Roma Sud Ovest si è incontrata presso il Teatro Quirino, l’occasione non era una riunione a “ Capitoli uniti “ ma un’importante testimonianza di impegno civile:

BNI Roma Sud Ovest dona al Teatro un defibrillatore.

Uno dei pilastri del metodo BNI è: Givers Gain. Chi più dà, riceve.

Con questo sentimento abbiamo voluto donare al teatro Quirino portatore di cultura e di valori uno strumento come il defibrillatore che con una scintilla può riportare alla vita.

Parte dei fondi è stata raccolta nel corso di una serata musicale, dove membri BNI dei vari Capitoli della Region hanno dato vita a un vero e proprio concerto con l’esibizione di talenti musicali come Valentina Lo Surdo diplomata al Conservatorio e conduttrice musicale di Radio Tre e in BNI docente di corsi di public speaking, Michele Spellucci rinomato violoncellista che ha suonato nei teatri di tutta Europa in BNI imprenditore di Save the Snack, l’avvocato Andrea Scandurra pianista e compositore e Roberto Patricolo chitarrista e in  BNI come coach di benessere

Prima dell’inizio della commedia in cartellone, il teatro ha invitato sul palco l’Executive Director della Region Adriana Zanetti per un ringraziamento commosso a  tutti i numerosissimi membri BNI presenti .

Intervista ad un Membro di successo

20 aprile 2016 at 14:31

Intervista di Marina Vettorato (Responsabile Formazione) a Marco Vittone (VicePresidente) – Capitolo BNI Oltrepo

Marco Vittone

Durante i cinque minuti di formazione, Marina Vettorato, Responsabile della Formazione del Capitolo BNI Oltrepo, ha deciso di intervistare Marco Vittone in quanto i risultati che sta ottenendo sono interessanti. L’intervista ha lo scopo di carpire il segreto del successo.

D: Ciao Marco, intuisco che tu sia soddisfatto dalla tua partecipazione a BNI. Si percepisce alle riunioni e dal tuo entusiasmo, sei sempre bendisposto e sorridente. Come ti trovi nel Capitolo Oltrepo e cosa pensi del gruppo?

R: Nel Capitolo Oltrepo mi trovo benissimo: un gruppo di eccellenze nei vari campi, persone molto disponibili che operano in una vera logica di givers gain. Con alcuni membri sono diventato anche molto amico, ci si frequenta al di fuori della riunione e sovente tra un aperitivo e l’altro nascono idee per collaborazioni e referenze top level.

D: Quale posizione ricopri con la tua professione, di cosa ti occupi?

Marina Vettorato

R: Tratto imballaggi alimentari in carta e plastica, 3.000 articoli targhetizzati nel comparto food. Ci rivolgiamo a panifici, macellerie, gastronomie, pasticcerie, supermercati e mondo ristorazione. Offriamo soluzioni per rendere unico il confezionamento dei prodotti alimentari

D: Da quanto tempo sei iscritto?

R: Da poco più di un anno.

D: E dopo un anno e poco più sei già il nostro VicePresidente. Com’è l’impegno?

R: Impegno tosto, bisogna gestire con cura molti dati e risolvere a volte i problemi di comunicazione che possono sorgere tra i membri. L’esperienza da Vice mi sta servendo molto per conoscere meglio lo straordinario meccanismo BNI. Ho vissuto questa esperienza anche nell’ottica di un servizio dato al gruppo. Per svolgere bene questo ruolo bisogna investire il tempo nel perseguire il benessere del Capitolo.

D: Com’è andato il tuo primo anno nel Capitolo, hai mai avuto dubbi strada facendo?

R:  Il primo anno è andato bene, puntavo a 20.000 euro di GAC e grazie al grande impegno dei colleghi e alla mia tenacia ho raggiunto 22.000 euro. Ma il risultato eccellente l’ho avuto negli ultimi 5 mesi: 26.000 euro da ottobre a oggi!! Inoltre ho aumentato molto il numero di referenze che ho dato ai membri del Capitolo, 10.000 euro in 5 mesi. Mi sono impegnato a fondo nel referenziare tutti presso le mie conoscenze per ricambiare questo grande successo che ho ottenuto.

D: Compilando i biglietti dei GAC si hanno due scelte nuovo business o business ripetuto, questi 26.000 euro a cosa si riferiscono?

R: C’è il ricavato delle nuove ultime referenze, più tutti i ricavi dei clienti acquisiti grazie al Capitolo nell’anno precedente che sono rimasti miei clienti. In media un nostro cliente riacquista due volte al mese e nell’80% dei casi sarà così per anni a seguito del primo acquisto. Chi ha referenziato la mia azienda sa che per anni riceverà ogni mese un GAC da parte mia, infatti quando un cliente che mi è arrivato da un membro del Capitolo fa un acquisto, io compilo il GAC anche senza la referenza. Fa tutto parte di quella prima referenza che il mio collega mi ha dato.

D: Accidenti che bel risultato!!! Proprio questo è ciò che deve accadere quando il metodo funziona pensi sia dovuto anche alla visibilità che ti ha dato ricoprire l’incarico di vicepresidente?

R: Avere visibilità è un po’ come farsi pubblicità, ma hanno contribuito altri 3 fattori:

1) il grande impegno degli amici del Capitolo. All’inizio molti erano preoccupati di non potermi referenziare, invece ora ricevo referenze da professioni molto diverse;

2) la presenza radicata della nostra azienda nel comparto dell’imballaggio alimentare. Lavoriamo su tutto il Piemonte e questo permette ai colleghi di avere un ampio territorio in cui referenziarmi;

3) i tanti one to one che faccio al fine di conoscere meglio i colleghi e farmi referenziare bene da loro. Fondamentale è stata la regola che mi ha insegnato il nostro Director Barbara Boaglio: “Punta alla referenza massima e datti un budget annuale da raggiungere, sia nel givers sia nel gain“. Così ho fatto e i risultati sono arrivati, su entrambi i fronti.

D: Io ho un’idea. Credo che uno dei tuoi punti di forza, sia anche che tu riesca ad essere veramente specifico nelle tue richieste. Forse aiutato anche dal tipo di lavoro che fai, ma sei estremamente specifico. Ciò che ai corsi ci insegnano e ci esortano a fare!!!

R: Credo che tutti possano essere molto specifici nelle richieste: l’importante è dedicare tempo nella preparazione dei 60 secondi e nei one to one. All’inizio pensavo che essere specifico fosse una limitazione: perché parlare solo di panifici quando mi interessano anche le gastronomie? Ad un certo punto però ho provato a seguire il consiglio della nostra Director e ho puntato non solo su un tipo di cliente particolare, addirittura ho detto il nome: la Casa dei Cappelletti. Pochi giorni dopo avevo un appuntamento con il titolare, ottenuto grazie al consulente finanziario del Capitolo. Ora la Casa dei Cappelletti è un mio cliente. Da allora cerco di comprendere qual è il target che voglio raggiungere, l’obiettivo specifico che mi interessa e poi… sparo i miei 60 secondi, per ottenere nuove referenze.

 

Referenze…on air

20 aprile 2016 at 12:19

Luca Tamburlini – Polifemo Fotografia, Capitolo BNI Orefici

Un sabato sera ero tranquillamente a casa, ascoltando la mia trasmissione radiofonica preferita, un programma di musica e parole condotto da un DJ bravissimo e simpaticissimo che non disdegna di fare considerazioni e commenti personali.  A un certo punto dice: “ascoltatori, mi serve un lattoniere!”.

La mia attenzione ha subito un picco: nel mio capitolo BNI l’idraulico una volta ha dichiarato di fare anche questo, cioè il lattoniere!

Che faccio? Spedisco subito un sms alla radio dicendo “ce l’ho io il lattoniere per te”!

Il lunedì mattina la prima cosa che ho fatto è stata mandare una mail all’indirizzo personale del DJ con i riferimenti dell’idraulico.

Ebbene, pochi giorni dopo mi è arrivato un Grazie Affare Concluso dall’idraulico!

E tutto perchè ascoltavo la radio….quindi, antenne sempre dritte!

Aumentare la profittabilità

20 aprile 2016 at 11:47

Come monitorare la qualità dei contatti di business che ricevo

Luca Ferrario – Executive Director

Il passaparola più o meno metodico e ricorrente è una delle fonti che utilizziamo per sviluppare il nostro business.

Per quanto mi riguarda il “passaparola strutturato, positivo e professionale” è stato fondamentale nella costruzione del mio portafoglio clienti come promotore finanziario (pf).

Ho iniziato a svolgere l’attività di pf a settembre del 1999 e da dicembre 2003 sino a dicembre 2012 ho fatto parte del Capitolo BNI Centrale, prima, e BNI Villa Litta, poi.

Oggi posso affermare che 3/4 del mio portafoglio e la ricerca & sviluppo di nuovi clienti è frutto del passaparola professionale, che mettevo in pratica nei meeting settimanali dove lavoravo con al tri 30/40 imprenditori.

Nel corso di questi 9 anni mi sono chiesto come monitorare i risultati per capire se l’investimento di tempo e denaro producesse risultati soddisfacenti.

Per questo motivo ho messo a punto una semplice tabella che compilo su base trimestrale e alla fine della stessa esprimo una mia valutazione sui risultati ottenuti.

Nell’ultima parte individuo nuove azioni e/o correttivi per avere risultati migliori nel prossimo trimestre.

Funziona.

E come diceva quel tale……. “provare per credere!

Scarica il Modulo Analisi Contatti di Business

www.lucaferrario.it

 

 

Non ho tempo…!

20 aprile 2016 at 11:10

Barbara Boaglio – National Training Team

Quando incontri qualcuno che non vedi da qualche giorno, normalmente lo saluti e poi gli chiedi: “Come va?”, una saggia amica un giorno mi consigliò di rispondere sempre “Bene”, perché fai contento l’amico e scontento il nemico.

La vera questione è che, nella maggior parte dei casi, siamo poco interessati a sapere davvero come va, più che altro è una convenzione. Ci sono molte frasi fatte che usiamo quasi quotidianamente. Un’altra che mi capita di sentire spesso è “Non ho tempo”. Non ho tempo di andare, di fare, di vedere, di leggere. La risposta, piuttosto scontata, che capita di sentire è “Se fosse importante, troveresti il tempo”.

Sono poco convinta di questa replica, mi sembra un pacchetto preconfezionato pronto a contenere qualunque cosa, dalla briciola all’elefante senza pensare che un elefante, lì dentro, non ci entrerebbe mai.

Parlando di business, ci sono azioni che potrebbero avere un grande impatto sui nostri affari e che invece continuiamo a non mettere in atto, soprattutto per mancanza di tempo. Incontrare una persona che potrebbe conoscere il nostro cliente ideale, stringere un’alleanza con qualcuno che ha il nostro stesso target market senza essere concorrente, analizzare le statistiche per vedere chi non sta più acquistando da noi.

Se capita anche a voi di avere idee su come migliorare la vostra azienda e vi sembra che il tempo fugga, voglio condividere una strategia: guardate la vostra settimana lavorativa, provate a tenerne traccia. Prendete un block notes e una biro e portateli sempre con voi, oppure annotate sulle note del vostro smartphone e segnatevi le attività e, a grandi linee, la durata. Dopo una settimana guardate il report.

Al primo sguardo tutto vi sembrerà indispensabile, allora provate a guardare con occhi diversi, a pensare in termini economici: quanto producono effettivamente quelle azioni? Quale effetto si produrrebbe, nel lungo periodo, se sostituiste quelle azioni con altre che siano in linea con i vostri obiettivi, con il programma strategico che avete pensato?

Il trucco vero ha poco a che fare con il modificare completamente la nostra vita. Ha molto a che spartire, invece, con il sostituire qualcosa che produce poco valore, con qualcosa che può produrne molto, investendo il vostro tempo. Fate i cambiamenti un po’ per volta, magari alternando le sostituzioni e inserendo un’attività lavorativa e una che riguarda la vostra sfera personale.

Si dice che ci vogliano 28 giorni per cambiare un’abitudine, datevi il tempo e resistete.