Siamo circondati dalle referenze

23 ottobre 2017 at 12:48

Ivan Misner, Fondatore e Presidente BNI Int’l

Prima dell’incontro BNI può capitare di domandarti: “A chi posso passare una referenza questa settimana?”

Una volta questa era una preoccupazione costante per me fino a quando non ho realizzato che siamo tutti, ogni giorno, circondati dalle referenze. Sono tutte intorno a noi – semplicemente non prestiamo loro sufficiente attenzione. Il nostro cervello ha una parte che viene chiamata
“sistema reticolare di attivazione.”  Il tuo sistema reticolare di attivazione funziona come un filtro tra la tua mente cosciente e quella subconscia. È in grado di estrarre informazioni dalla tua mente conscia e passarla a quella subconscia. Facciamo un esempio. Sei mai stato in un aeroporto con tanti annunci che provengono dall’altoparlante e tanto rumore e trambusto intorno a te ma quando il tuo volo o il tuo nome vengono annunciati ad un tratto ti troverai a pensare “Aspetta. Questa è una cosa che devo sentire”?  Questo è il tuo sistema reticolare di attivazione in funzione. Il tuo subconscio determina le cose che non sono importanti e ti informa su quelle che invece lo sono.

Non ho mai creduto fino in fondo a questo fino a quando è nato il mio primo figlio. Ero capace di dormire in qualsiasi situazione – e intendo dire qualsiasi. Una volta c’è stato un incidente d’auto di fronte a casa mia. Sirene di polizia e ambulanze, vicini e molte persone erano di fronte alla mia porta. Mi hanno detto che il rumore era assordante. Non lo saprò mai perché ho dormito nonostante tutto! Ho scoperto quello che era successo la mattina successiva quando sono uscito dalla porta ho visto il nastro della polizia lungo l’ingresso! Come ho detto infatti posso dormire quasi in qualsiasi condizione.

Qualche anno più tardi la mia prima figlia stava per nascere ed ero preoccupato – molto preoccupato. Cosa sarebbe successo se si fosse svegliata e non l’avessi sentita? Sarebbe stato terribile. La prima notte sono andato a dormire davvero angosciato per questa cosa. Intorno alle 2 di notte mi sono svegliato e seduto sul letto e ho realizzato che mia figlia si stava lamentando (non piangendo o gridando).  Ho immediatamente chiamato mia moglie e le ho detto “Tesoro, penso che la bimba sia sveglia” (Lo so – in questo momento tutte le donne mi stanno odiando). Ma mettiamo un attimo da parte il  “cattivo” marito. Pensiamo invece al potere del sistema reticolare di attivazione. È incredibile. Sono riuscito a dormire con un incidente d’auto avvenuto di fronte alla mia porta ma mi sono svegliato con un leggero lamento di un bambino. Il nostro sistema di attivazione reticolare è incredibilmente potente.

Abbiamo lo stesso “potere” anche riguardo le referenze. Siamo circondati ogni giorno dalle referenze. Sono intorno a noi. Abbiamo semplicemente bisogno di mettere in moto il nostro sistema reticolare di attivazione in modo da sentirle. Perché accada questo è necessario che iniziamo ad ascoltare il linguaggio delle referenze. Ogni volta che qualcuno ti dice “Non riesco”, “Ho bisogno”, “Voglio” o “Non so”, qualsiasi cosa dirà in seguito è una potenziale referenza per qualcuno! Queste frasi (insieme a molte altre) indicano che la persona che sta parlando ha bisogno di qualcosa. Quel qualcosa di cui ha bisogno è una potenziale referenza che puoi dare. Se alleni il tuo sistema di attivazione reticolare ad aprire i suoi filtri e a riconoscere quelle frasi incrementerai quasi subito il numero di referenze che puoi dare ai tuoi partner di referenze.

Dare referenze è uno dei migliori metodi per iniziare ad ottenere referenze (specialmente in BNI). Il dare referenze comincia con aprire la tua mente o il tuo sistema di attivazione reticolare per ascoltare tutte le referenze che sono intorno a noi ogni giorno. Quando inizi a fare questo – si aprirà intorno a te un intero mondo di nuovo business.

Leggi qui l’articolo in lingua originale

8 valori che fanno volare

7 giugno 2017 at 15:04

Paolo Manocchi - Formatore Comportamentale e Life Coach

Che esperienza meravigliosa!!!

E la meraviglia in cosa consiste?

Forse nel fatto che alla fine dei miei 8 VALORI CHE FANNO VOLARE le persone presenti (alla Conferenza Nazionale BNI Italia, NDR), ovvero la maggior parte di voi, si sia alzata in una Standing Ovation da brivido? No.

Forse nel fatto che la maggior parte di voi è venuta a dirmi che è stato molto bene durante l’evento e che a tratti si è anche commosso? No.

Intendiamoci, io vi ringrazio dal profondo del mio cuore e ricorderò per sempre ciò che mi avete regalato! ma credo che la cosa più meravigliosa che ho sentito e il “clima emotivo” che avete tenuto per tutta la convention. Questo mi ha fatto comprendere che gli 8 valori che fanno volare erano già presenti nel vostro modo di pensare, di agire, di vivere la vita ed il lavoro, insomma i Valori che ci contraddistinguono.

L’Ambizione, “quel desiderio bruciante di ottenere qualcosa”, è ciò che ha mosso la maggior parte di noi ad iscriverci in un Capitolo con la Convinzione che solo quando si “vince insieme”, quindi si “con vince”, possiamo immaginare di instaurare relazioni durature confortate dalla buona fede e dalla correttezza.

Ecco che allora si possono realizzare i nostri Sogni. Ragazzi “il sogno è il primo segno” e soprattutto “se puoi sognarlo puoi realizzarlo”, ricordate Walt Disney? Giorno dopo giorno, passo dopo passo se eviti di “illuderti”, ovvero di avere i sensi confusi, e ti dedichi a trasformare il tuo sogno in un obiettivo ecco che ciò che prima appariva impossibile dopo diventa realizzabile.

Ma da soli riusciamo? Sì, alcune cose da soli si possono fare; certo è che le grandi opere, i grandi progetti si realizzano perché riusciamo a coinvolgere gli altri, a farli sentire parte di un tutto. Dare, dare per ricevere. Ecco il quarto valore, Offrire opportunità agli altri, ovvero il nostro GIVERS-GAIN, offrire ad un’altra persona la possibilità di crescere, di credere, di realizzarsi grazie all’aiuto che ciascuno di noi può portarle, senza per forza pretendere un riconoscimento economico!!

E tutto questo è possibile grazie a cosa? Bhe di certo ai due turbo della vita, entrambi valori potentissimi, la Passione e l’Entusiasmo.

La passione, come si diceva al congresso, è ciò che ci rende completamente coinvolti rispetto al come coinvolgere altre persone e al come mettere energia in ciò che facciamo.

L’entusiasmo, en, dentro, thèos, dio, quindi parola straordinaria che significa, Il dio dentro!

L’entusiasmo è uno stato d’animo profondo, potente, massiccio!

È il risvegliarsi di una forza che ci invade, tramite la quale non c’è meta che non sia a portata di mano o ostacolo che non possa essere superato.

L’entusiasmo è uno stato d’animo attivo, centrato e sorridente che ci permette di credere nell’infinita realizzabilità dei nostri sogni!!

Quando riusciamo a vivere così ecco che il Divertimento è all’ordine del giorno, la maggior parte, se non la totalità di ciò che facciamo, assume un carattere di leggerezza e costruttività, tutto viaggia e va avanti con “un filo di gas”. Siamo in grado di creare un clima di rilassatezza e piacevolezza, elementi che a loro volta condizioneranno lo stato umorale di coloro che ci circondano.

Agendo con slancio e determinazione riusciamo a portare avanti le cose che diciamo e questo carattere di coerenza va a lavorare sulla nostra autostima.

Così, diventando più forti, diventiamo capaci di produrre un forte senso di responsabilità che è l’ultimo de “Gli 8 valori che fanno volare”! Responsabilità deriva da “responsare” ovvero capace di rispondere di quello che fai e che dici. La responsabilità è uno degli ingredienti che governa la nostra leadership facendola diventare autorevole, facendoci diventare un esempio da seguire.

Il mio grazie va a voi per avermi fatto sentire accolto e accettato come persona e stimato e rispettato come professionista.

Buon 8 valori a tutti noi.

Ciao Paolo

Le buone abitudini del networking – Follow up

14 aprile 2017 at 09:06

 Paolo Mariola – National Director BNI Italia

Si parla sempre di più di networking. Quando veniamo invitati ad eventi (sia professionali che di altro genere) vediamo sempre più spesso la parola networking oppure la frase “opportunità di networking”.

Un’attività ormai diventata fondamentale per professionisti e imprenditori che negli ultimi anni si sono resi conto di quanto la rete di contatto e la profondità delle relazioni professionali siano delle vere e proprie leve strategiche per la loro attività.

Ma cosa rende il networking davvero efficace? La costanza, sicuramente.  Anche l’attitudine alle relazioni rappresenta un valore aggiunto. Gli elementi vincenti però che trasformano il networking in uno strumento indispensabile per l’aumento del giro d’affari sono le abitudini, anzi le buone abitudini. Nonostante il networking sia un’attività dinamica, tipica di persone sempre in movimento e connesse con il mondo esterno, si basa sulla corretta ripetizione di attività che hanno l’obiettivo di aumentare la sua efficacia ed efficienza.

Non pensiamo però ad una lista lunghissima, ad un elenco di attività infinito. Il networking si basa su poche abitudini, semplici da seguire. Nel corso dei prossimi mesi vedremo quali sono queste abitudini e alcuni esempi pratici per metterle in pratica al meglio. Partiamo quindi dalla fine. Sì, esattamente, dalla fine. In questo post infatti vedremo l’importanza del follow up. Molto spesso, quando si pensa al networking, ci si concentra solo sul singolo evento cercando di entrare in contatto con quante più persone possibili in sala o di ottenere l’attenzione di persone che conosciamo e con cui vogliamo approfondire la relazione professionale. In realtà una delle parti più importanti del networking è quella che arriva alla fine dell’evento, dopo lo scambio dei biglietti da visita e dei contatti e dopo la prima presentazione sulle rispettive attività: il follow up. Essere costanti nel follow up, farlo diventare una delle nostre abitudini al pari di portare sempre i biglietti da visita con sé, farà sì che il processo referenziale diventi più veloce e la relazione professionale più profonda. E chi meglio del massimo esperto mondiale di networking può darci dei preziosi consigli su come essere costanti e rendere questo processo una buona abitudine?

Durante l’International Networking Week Ivan Misner ha parlato del metodo 24/7/30. Non si tratta di una data, del 24 luglio 2030 ma di un metodo per il follow up basato su intervalli di tempo ben definiti che vi aiuteranno ad essere ricordati dalle persone che avete incontrato.

24 ore è l’intervallo di tempo massimo che deve trascorrere tra il primo incontro vis a vis e un primo contatto scritto. Questo contatto può avvenire in diversi modi. Potete usare un biglietto scritto a mano oppure una mail, in pratica qualsiasi metodo che usate con dimestichezza ma che avrà l’indubbio vantaggio di farvi diventare ricordabili per i vostri contatti.

7 giorni è invece il periodo di tempo per entrare in contatto sui social network. La maggior parte delle informazioni sulle persone con cui vogliamo entrare in contatto passano, si sa, dai social network. Quindi seguiamo i nostri contatti, chiediamo la connessione tramite LinkedIn. Potremo non soltanto restare in contatto ma anche e, soprattutto, capire di più sulla loro vita professionale (e non solo!).

Tutto qui? Certamente no! Dopo 30 giorni è il momento di passare nuovamente dall’online all’offline. Chiamate il vostro contatto per fissare un incontro in cui parlare delle vostre professionalità, capire le eventuali sinergie e trovare nuove opportunità di business reciproco.

Un metodo semplice quello del 24/7/30, che, come tutti i metodi semplici, si rivela efficace solo se non viene applicato come mezzo per concludere una vendita ma per costruire una relazione e aggiungendo due componenti fondamentali: la pazienza e la costanza.

Vuoi saperne di più sul metodo 24/7/30? Guarda il video di Ivan Misner

Big! come la nostra soddisfazione!

13 aprile 2017 at 12:05

Ramona Picozzi – Assistant Director BNI Brescia 

E’ mattino presto e sulla chat BNI Brescia compare il primo messaggio di Gianni: sono già qui!

Inizia così una mattinata a capitoli riuniti della nostra Region nella splendida location di Villa Fenaroli all’insegna dell’entusiasmo, della voglia di collaborare e di offrire ai nostri iscritti un’occasione di incontro per fare networking targato BNI.

Ad accogliere gli oltre 290 imprenditori e professionisti bresciani, riuniti in sette capitoli e cinque core in formazione, Alessandro Arienti Executive BNI Brescia che affiancato da Gianni Alessi, Executive ed Area Director ed organizzatore dell’evento, possono proprio affermare : Big! Come la nostra soddisfazione!

Soddisfazione che hanno condiviso a piene mani con i colleghi Assistant: Riccardo Cominelli, Raffaella Frasca Comati, Marco Fini, Georges Bonantsos e me!

Gli obbiettivi dell’evento appaiono subito chiari: consolidare i risultati raggiunti che significa avere solide basi radicate nella fedeltà al metodo BNI per essere liberi di sviluppare la propria rete referenziale al suo interno senza correre il rischio di perdere la rotta.

Ma anche dare forza a nuovi e ben incoraggianti sviluppi:  cinque nuovi Core attivi sul territorio e l’inizio con il

Video Big Breakfast Region Brescia

2017 dell’attività di Referal Marketing firmata ASSENTIV; a testimoniare che BNI è una realtà innovativa in forte crescita e, anche se, come tutti sappiamo, non sempre i numeri fanno la qualità è anche vero che dove c’è qualità i numeri arrivano.

Una condivisione di prospettive testimoniata anche dalla presenza del National Director  Paolo Mariola; un intervento formativo il suo ricco di spunti per comprendere la filosofia di BNI perché :  chi non si forma …  perde il treno del cambiamento !

Anzi sarebbe meglio dire l‘onda perché come ben sanno i surfisti se vuoi cavalcare l’onda devi partire in anticipo !

Essere al momento giusto nel posto giusto è stata anche la testimonianza di Luca Ferrario National Trainer BNI che come ci ha ricordato è stato tra i primi a sedersi incuriosito ad uno dei primi incontri informativi organizzati in Italia.

Certamente per me e stata una conferma di ciò che fin da subito mi ha convinto ad iniziare la mia personale avventura come membro BNI :  vedere una sala piena di professionisti di “ogni ordine e grado “ uniti dall’essere in un atteggiamento di Givers Gain invece che dall’avere una professione piuttosto che un’altra, arricchisce sotto ogni punto di vista professionale ed umano.

Se l’albero si vede dai suoi frutti per la nostra Region è stata una mattinata che ci ha riempito di momenti da ricordare oltre che di nuovi stimoli a fare meglio; sentendo ancora di più la responsabilità di portare avanti un progetto capace di dare risposte concrete alle necessità della nostra realtà imprenditoriale.

Credo che il successo di questa giornata sia intrinseco ai principi stessi di BNI che dopo 35 anni porta ai membri la maturità di un’esperienza nata sul campo del concreto “fare impresa” e un metodo strutturato, efficace, etico che non si stanca mai di lasciare spazio alle persone, ai talenti individuali, alle risorse di ogni singolo professionista !

Valorizzare l’esperienza BNI con LinkedIn in 5 semplici passi

21 novembre 2016 at 19:04

Fabio De Vita – Social Selling Consultant e Assistant Director

Premessa

BNI è la più grande organizzazione al mondo di imprenditori e professionisti  che credono nel marketing referenziale come strumento di sviluppo dei propri  affari presente in oltre 64 paesi, 200.000+ membri in 7.500+ capitoli, in costante aumento.

LinkedIn è la più grande business community online, con oltre 450 milioni di iscritti al mondo, che cresce al ritmo di 2 nuovi utenti al secondo.

Per i membri BNI, con esperienza nel marketing referenziale, LinkedIn  può essere una grande opportunità di crescita, basta saper coniugare con successo il networking online con quello in presenza e viceversa.

Questo articolo vuole essere un aiuto a tutti i membri  e director che vogliono migliorare il proprio utilizzo di questo social network professionale, per valorizzare la loro esperienza BNI, fornendo una serie di consigli pratici da mettere in campo immediatamente.

Come inserire l’esperienza BNI in LinkedIn

Director:  La forma più appropriata è  aggiungere un’esperienza lavorativa. Se ricopri il ruolo in Region diverse,  il consiglio è quello indicare il ruolo di “Executive Director” nella esperienza lavorativa BNI e di utilizzare la sezione “Progetti” per specificare le tue attività nelle diverse Region.

Nell’esperienza lavorativa è possibile inserire un testo di 2.000 caratteri, in cui descrivere BNI e la propria attività, risultati raggiunti e altre informazioni utili.

E’ possibile anche inserire degli allegati come allegati documenti, video, presentazioni, foto dando valore e contesto all’esperienza.

Membro:  La forma più appropriata è quella di inserire un progetto “Capitolo BNI + Nome capitolo + Città” nella  esperienza lavorativa dell’azienda con il quale sei iscritto a BNI.

E se ricopro un ruolo all’interno del capitolo? Esiste la sezione ”Riconoscimenti e Premi”, in cui puoi inserire il ruolo ricoperto nel capitolo come “Presidente”, “Vice Presidente”, “Comitato dei Membri”, …

Nei “Progetti”  è possibile aggiungere persone, per cui un membro del capitolo potrebbe avere l’incarico di inserire tutti i partecipanti all’iniziativa nel progetto, rafforzando l’immagine del capitolo stesso insieme a quella dei membri.

Nei progetti è possibile inserire anche una descrizione ed il link al sito web del capitolo.

Possiamo inserire BNI anche nella sezione “Organizzazioni”, facilitando la nostra presenza nei risultati di ricerca per parola chiave, attraverso lo strumento di “Ricerca Avanzata” di LinkedIn.

Il network di relazioni LinkedIn

In BNI i membri vengono scelti per capacità professionali e valore del network di relazioni, anche perché nel marketing referenziale il nostro network è un valore importante su cui dobbiamo sempre lavorare, infatti nel manuale del membro ci è chiesto di mantenere una lista sempre aggiornata di 60 nomi.

Con LinkedIn, gestire il mio network di relazioni risulta semplice ed efficace.

E’ importante chiedere la connessione a tutte le persone che incontro durante la mia attività lavorativa e durante gli eventi BNI, compreso le riunioni di capitolo, perché mi permette di conoscere delle informazioni che con grande probabilità non trovo nel sito web aziendale.

In LinkedIn ognuno di noi può rendere visibile il proprio network, questo rende più facile chiedere nome e cognome delle persone che sto cercando o delle aziende alle persone giuste ottenendo referenze qualificate, perché queste facilmente saranno connesse a lui.

Conversazioni di Business con LinkedIn

LinkedIn, attraverso la funzione di messaggistica privata, mi permette di rimanere sempre in contatto con le mie connessioni e avviare in qualsiasi momento delle conversazioni di business.

Avere il mio network mappato su LinkedIn , mi permette di essere costantemente in contatto con le persone che mi interessano  e alle quali posso interessare,  avendo un canale di comunicazione professionale privilegiato.

I messaggi LinkedIn vengono letti 7 volte di più rispetto alle email. Fai mente locale e pensate a quanti messaggi LinkedIn ricevi rispetto alle email.

Consigli: Utilizza messaggi brevi, vai dritto al punto, cerca di avviare delle conversazioni  che poi si tramutino in telefonate o appuntamenti, familiarizzare con il proprio network è importante per ottenere dei risultati di business. Invita gli ospiti utilizzando i messaggi LInkedIn, sia in fase di core group che alle riunioni di capitolo.

Il messaggio implica di solito la visita al profilo del mittente, migliorando continuamente la tua visibilità e reputazione all’interno del tuo network.

Incontrare ogni settimana 40-80 qualificati imprenditori e professionisti disponibili ad ascoltarti e fare gioco di squadra non è da tutti, ogni volta che inviti un ospite ad una riunione, gli stai facendo un favore e creando delle opportunità.

Migliorare la nostra credibilità e ottenere il Profitto

Chiamale “Testimonianze” se lo preferisci  al termine “Raccomandazioni” utilizzato da LinkedIn,  ma sono elemento indispensabile nella vostra esperienza lavorativa per ottenere referenze.

Le testimonianze dei nostri clienti, partner, fornitori, colleghi ci permettono di diventare “influenti” invece che autoreferenziali.

Avere delle persone che parlano bene di noi ci permette di aumentare la nostra credibilità, ricordi il VCP Process? I 2 elementi per ottenere successo in BNI e nel mondo degli affari sono Visibilità (i 60 secondi, i 10 minuti), la Credibilità (azioni che mi rendono credibile ed autorevole) che poi si tramutano nell’ottenimento di buone referenze che mi permettono di ottenere il profitto.

Il modo migliore per ottenere referenze? Darle a mia volta!

Chiama le persone che ti sstimano e chiedi loro delle “Raccomandazioni” da inserire nel tuo profilo LinkedIn, daranno valore alla tua esperienza  e ti aiuteranno a rafforzare il tuo “professional branding”.

Conclusioni

Spero di esserti stato utile, se vuoi approfondire l’argomento mi trovi naturalmente su LinkedIn, invitami alla connessione con un messaggio personalizzato menzionando la lettura dell’articolo, ti accetterò volentieri nel mio network.

 

 

Dove finisce il mio tempo?

21 novembre 2016 at 18:51

Barbara Boaglio – National Training Team

In un articolo precedente (Non ho tempo!) vi ho chiesto di tenere conto del tempo che impiegate nelle varie attività, per una settimana.

Mi auguro siate stati spietati e sinceri. Spietati, come se aveste dovuto tenere i tempi di un vostro collaboratore e sinceri, inserendo tutte le attività anche quelle più banali. Dedichiamoci ora alla valutazione di quanto abbiamo scoperto, in quanto un’analisi senza la lettura critica dei dati è poco produttiva.

Io oggi affronterò alcuni temi che, nella mia esperienza, sono comuni a molti imprenditori. Ognuno avrà evidenziato delle voci caratteristiche del proprio lavoro e delle altre che, invece, sono in comune anche con imprenditori che operano in campi completamente diversi. Vediamone alcune:

  • Mail, quanto tempo avete dedicato alle mail? Si tratta di uno strumento di lavoro, che molto spesso si trasforma in un buco nero in cui viene risucchiato il nostro tempo.
  • Social, qualcuno si scandalizzerà, eppure anche gli imprenditori, a volte, trascorrono tempo sui social durante le ore lavorative.
  • Attività che non danno produzione, in particolare mi riferisco a tutte quelle attività che NON sono la produzione del vostro lavoro o che NON sono la ricerca di nuovi clienti. A cosa mi riferisco esattamente? Al tempo impiegato per risolvere problemi di cui dovrebbe occuparsi qualcun altro (collaboratori o consulenti), al tempo che utilizzate per fare attività che non vi competono ma vi riescono, anche se sono poco determinanti. Al tempo che investite nella necessità di avere sempre tutto sotto controllo. Comprendete che, soprattutto in questo punto, è fondamentale che siate stati spietati e sinceri.

Se siete stati indulgenti… tornate all’articolo precedente (Non ho tempo) e ricompilate l’analisi. Se, invece, siete certi di aver compiuto bene la raccolta dei dati, potete affrontare le due domande seguenti:

  1. Sommando il tempo dedicato alle tre attività precedenti in un’intera settimana, quale risultato avete?
  2. Quanto valete all’ora? Avevo pensato di scrivere “guadagnate”, poi, di questi tempi, alcuni imprenditori di valore guadagnano poco, quindi vi pongo la domanda in termini di valore. Ho compiuto una piccola ricerca per capire quanto vengano retribuite alcune professioni e il risultato dice che passiamo dai 35€ di un elettricista ai circa 50€ del commercialista ai 75€ degli ingegneri, ai 250€ di alcuni consulenti. Voi, quanto valete all’ora?

So che alcuni di noi considerano se stessi al di là del costo orario, vi chiedo di fidarvi e proseguire nella valutazione.

Ora facciamo due conti: moltiplicate il risultato del punto 1 per il punto 2 e otterrete il valore economico del tempo che utilizzate, in una settimana, per le attività di cui sopra. Segnatevi il risultato e poi moltiplicatelo per 4, avrete così il valore economico in un mese. Annotate anche questo risultato e poi moltiplicatelo per 11 (mesi), considerando che tali siano quelli lavorativi, al netto di feste, ponti e ferie.

I tre valori economici che avete ottenuto rispondono in parte alla domanda “Dove finisce il mio tempo?”. Si tratta di una prima analisi a cui è necessario far seguire delle azioni, lo scopo di questo articolo era rendervi evidente quanto costi il tempo che investiamo male.

Vi invito a scrivere al mio indirizzo email i tre valori economici, insieme a un sogno: come impieghereste la terza cifra (quella degli 11 mesi, per intenderci) se la vinceste alla lotteria e poteste spenderla solo investendo in qualcosa che riguarda voi, la vostra famiglia o le vostre passioni e non per la vostra azienda?

Vi auguro grandi sogni!

Con BNI ho cambiato la mia vita

21 novembre 2016 at 18:41

Luca Pellegrino, Regional Director Bologna – Ferrara – Area Director BNI Torino

Mai avrei pensato, la prima volta che ho conosciuto BNI, che quell’invito avrebbe rappresentato per me la svolta della mia esistenza. Per sempre sarò grato al mio commercialista, Piero Correnti.

Mi chiamo Luca Pellegrino, sono di Torino e ho conosciuto BNI nell’ottobre del 2010.

Superata la prima perplessità, mi si è aperto un mondo di opportunità che passa per lo scambio libero e gratuito di referenze. Ho deciso di partecipare in modo convinto e sin da subito ho portato a casa grandi risultati, con mio grande stupore. Questo mi ha dato il coraggio per parlare di BNI a tutti, e più facevo “passaparola”, più il successo aumentava a vista d’occhio!

Dopo due anni di permanenza nel Capitolo che avevo fondato (Cit Turin di Torino), sono stato costretto ad alzare la bandiera bianca. Non riuscivo più a conciliare il “lavoro” di Membro con la mia attività di Assistant Director (all’epoca avevo solo 2 Capitoli). E così a fine marzo 2014 ho lasciato il mio Capitolo, dedicandomi allo sviluppo di Capitoli sul territorio della Region Torino Nord-Est.

Il mio desiderio di aiutare gli altri e agevolarli nel successo è stato tale che nel giro di poco ho fondato un paio di Capitoli (Hollywood e Wall Street), e altri 4 nel 2015, tutti lanciati Hall of Fame (con oltre 35 Membri al lancio). Sono rapidamente diventato il punto di riferimento di centinaia di Membri, con i quali quotidianamente cresco umanamente e professionalmente.

Oggi sono felice di poter aiutare i Membri a raggiungere i loro obiettivi grazie all’applicazione della filosofia del Givers Gain: mi gratifica essere colui che è in grado di mettere a disposizione l’esperienza maturata a vantaggio di chi ancora non conosce la nostra organizzazione. Ogni giorno parlo di referenze e GAC, di 121 e business basato sul referral marketing. Adesso svolgo in BNI il ruolo di Area Director di Torino e sto sviluppando BNI a Bologna e Ferrara in qualità di Regional Director.

Aiutare professionisti e imprenditori con il passaparola è diventato per me una missione al punto che ho conseguito tutte le certificazioni sul marketing referenziale presso il Referral Institute a Petaluma (California – USA).

La cosa più straordinaria della mia storia è che grazie a BNI ho cambiato la mia vita in ogni senso. Tramite la “referenza” di un collega di Capitolo ho trovato anche l’amore di Liliana, Membro BNI da 3 anni: BNI non è solo business!

I successi conseguiti in Italia hanno trovato visibilità anche all’estero: alla Conferenza Internazionale BNI 2016 a Los Angeles (10-12 novembre) ho l’onere e onore di essere uno degli speaker scelti per condividere strategie ed esperienze con i Director BNI provenienti da tutto il mondo.

Posso darti un suggerimento? Maneggia BNI con attenzione, perché il metodo funziona e può davvero cambiare la tua vita, esattamente come è accaduto a me.

FisioBNI

21 novembre 2016 at 18:33

Emiliano Zanier, Fisioterapista Osteopata – Promotore del Progetto FisioBNI

“Vorrei di più! Vorrei Più risultati”.

A chi, essendo in BNI o in generale nel proprio settore lavorativo non ha mai espresso una frase simile. L’ottimizzazione e la realizzazione sono parole care a chiunque consideri ogni ora del proprio tempo una risorsa fondamentale.

Dopo un anno di presenza in BNI e dopo aver visto la nostra Region BNI Vicenza crescere nel numero di Capitoli e di Core Group ho iniziato a pormi proprio questa domanda. Innanzitutto va detto che come fisioterapista, essendomi specializzato in osteopatia ed avendo scelto degli ambiti piuttosto settoriali (e di conseguenza avendo “abbandonato” molti altri ambiti di lavoro per seguire le mie specializzazioni), è venuto spontaneo pensare che tutto sommato avrei potuto referenziare molti colleghi all’interno di BNI che svolgessero il mio lavoro con vocazioni differenti dalle mie. Di contro se le mie specializzazioni non avessero interessato i colleghi degli altri capitoli avrei potuto accedere ai contatti del loro capitolo con la tranquillità di chi “non si pesta i piedi” volendo rispettare il principio di esclusività e non concorrenza propri di BNI.

Pensa: invece di 20-40 possibili colleghi di capitolo, averne 200 in tutta la Provincia!!! E questo poteva valere anche per i miei colleghi fisioterapisti della region ovviamente. Ho iniziato pertanto a referenziare i colleghi, perchè ritengo che bisogna dimostrare sul campo e con la buona volontà le proprie idee e le proprie intenzioni, dopodichè ci siamo incontrati assieme, scambiati idee, proposte, referenze, suggerimenti e contatti fino a che è nato FISIOBNI.

FISIOBNI è un progetto che nasce dalla volontà di collaborazione tra i fisioterapisti della Region BNI-Vicenza. Lo scopo è far sì che, per le aree di non sovrapposizione professionale, si possa essere referenziati da tutti i capitoli e si possa presentare la propria attività in altri capitoli nel rispetto del collega che ricopre la nostra professione. Per il resto, invece, ognuno fa riferimento solo al proprio capitolo. I colleghi e le aree di lavoro son risultati pertanto essere

  • Emiliano Zanier BNI Montegrappa: trattamento osteopatico ginecologico e neonatale
  • Andrea Zen BNI Da Ponte: manipolazione dell’articolazione temporo-mandibolare e mal di testa
  • Stefano Benacchio BNI Pasubio: trattamento riabilitativo della scoliosi
  • Stefano Scomazzon Core Group BNI Ponte Vecchio: trattamento e riabilitazione della spalla

 

Il principio dunque è che la valorizzazione delle nostre sinergie sia a nostro avviso più fruttuosa e interessante rispetto alle nostre sovrapposizioni e alla nostra reciproca concorrenza. Lo sviluppo del nostro Core Business e la possibilità di selezionare i nostri clienti può essere estremamente interessante, se rinunciando ad una piccola fetta di clienti (per noi magari meno importanti), possiamo di contro usufruire dei contatti non solo del nostro capitolo, ma di tutta la nostra Region.

Ovviamente il primo presupposto è la fiducia e la volontà di collaborare nel rispetto reciproco al fine di raggiungere i nostri obbiettivi.

E ora aspettiamo i risultati!!!

Fare soldi mettendosi in mostra!

21 novembre 2016 at 18:04

Dr. Ivan Misner e Beatrice Sparacino

Dr. Ivan Misner – Beatrice Sparacino

Hai mai tagliato i capelli…al telefono? Probabilmente no. Questa è solo una delle attività per cui è necessario essere presenti. Bene, si scopre che anche BNI è così. Le persone entrano a far parte di BNI per scambiare referenze e incrementare il proprio giro d’affari. Razionalmente sappiamo che è importante costruire relazioni ma non è sempre evidente quanto sia fondamentale per il processo referenziale.

Abbiamo scoperto l’impatto che la frequenza ha sull’organizzazione molti anni fa quando alcuni Capitoli BNI si incontravano due volte al mese. Sì, è vero – alcuni Capitoli si incontravano due volte al mese nel 1985. Perché non potremmo farlo ora? Bene, è una risposta molto semplice. Abbiamo scoperto che i Capitoli che si incontravano due volte al mese scambiavano il 52% di referenze in meno rispetto ai Capitoli che si incontravano settimanalmente!!! Stavano veramente andando a picco?  Sì, scambiavano il 52% di referenze in meno di quelli che si incontravano ogni settimana. È una statistica davvero scioccante. Quando questa statistica è stata mostrata nel 1985, ogni singolo gruppo, eccetto uno, ha iniziato a fare incontri settimanali. Quel Capitolo che aveva rifiutato è stato chiuso pochi mesi dopo. Di conseguenza, fin dai primi mesi del 1986 tutti i Capitoli BNI hanno iniziato a riunirsi tutte le settimane.

 

La co-autrice di questo articolo, Beatrice Sparacino, ha trovato riscontro di questo fattore nella sua tesi di Laurea presso l’Università Bocconi, Milano. Nel suo studio ha analizzato il volume degli affari conclusi in rapporto al numero di assenze per membro all’interno di una region. Come indicato dal grafico qui riportato i Membri che hanno una percentuale di assenze più bassa sono anche quelli che hanno ottenuto un numero maggiore di Grazie Affare Concluso. Potete vedere nel grafico che nel momento in cui raddoppia il numero delle assenze, la quantità di grazie affare concluso decresce di circa il 50%! Vi risulta familiare questa statistica? Non è cambiata nel corso degli anni. Meno assenze all’interno del Capitolo equivalgono ad un numero maggiore di affari concluso. I dati parlano chiaro.

BNI è un acceleratore per le referenze di business, in quanto riduce il tempo richiesto per costruire relazioni e fiducia tra le persone. Quella fiducia fa sì che possiate ricevere referenze e ottenere un maggior volume di business. Per questo essere presenti agli incontri di Capitolo ogni settimana fa sì che siate sempre “ben presenti nella mente” dei vostri colleghi Membri.

Di recente Massimo Osenga, un Membro BNI di Vercelli ha tenuto un breve corso di formazione sull’importanza di essere presenti, all’interno del suo Capitolo.  Durante il training ha detto che, un po’ di tempo fa, seguiva assiduamente un famoso reality show. In particolare seguiva una coppia che faceva parte dei concorrenti. Ha iniziato a seguirli su Twitter, Facebook e altri social media. E, dopo un certo periodo, è successo l’impensabile. La sua coppia preferita era stata eliminata dalla gara e non faceva più parte dello show. All’inizio Massimo era molto dispiaciuto di questo. Alcune settimane dopo i due sono stati invitati nuovamente allo show come ospiti. È stato a quel punto che ha realizzato che in quel breve periodo aveva totalmente dimenticato i suoi concorrenti preferiti!!!

Il vecchio adagio “Lontano dagli occhi, lontano dalla mente” (“out of sight, out of mind”) è assolutamente vero e vale anche per le referenze in BNI. I Membri che pensano che saltare un incontro di Capitolo non sia importante sbagliano in modo clamoroso. I dati sono cristallini. Perdi incontri e perdi affari oppure fai incontri e fai business. I dati sono lampanti e lo sono stati fin dall’inizio.

La scelta è la tua!

Sta a te decidere cosa vuoi ottenere dalla tua partecipazione e dalla tua esperienza al Capitolo.

 

Caro Amico Capitolo

8 luglio 2016 at 12:30

Aldo Galzignato – GBR Rossetto spa – Presidente Capitolo BNI Palladio

“Caro Amico Capitolo, un anno di successi”

Ebbene si, ci siamo caro Amico Capitolo…è già passato un anno, intenso…

sorprendente…coinvolgente…entusiasmante!

Un anno con Te che hai avuto il potere, la disinvoltura e la sfacciataggine di “stregarmi”

con la tua filosofia del “Givers Gain”…delle alzatacce mattutine e colazioni “open

networking”, delle presentazioni in “60 secondi”, delle “referenze”, degli incontri “121”, mi

parli di “parms”, “skills”, “gac”, “msp” e “sedute a ferro di cavallo”.

Arrivi improvvisamente un anno fa nella mia vita e sussurrando mi dici: “Aldo, ho bisogno

di Te e Tu hai bisogno di me…sei un bravo professionista con una intensa carriera

lavorativa alle spalle…hai sempre lottato e hai raggiunto spesso i tuoi obiettivi…,ma fuori

tutto è cambiato ed è ora che cambi anche Tu. E’ora di rinascere a livello lavorativo, nella

forma e nei metodi ed io te lo posso insegnare!

Io in principio rimango sorpreso e penso “ma cosa sta dicendo questo qua…da dove salta

fuori? E Ti dico: caro mio…grazie per l’invito ma ho ben altro a cui pensare in questo

momento a riguardo della mia professione e sicuramente dopo 25 anni di carriera hai ben

poco da insegnarmi…”

Ma tu insisti garbatamente e mi inviti a diventare tuo amico…a fidarmi di Te…

“Dammi un pizzico della Tua fiducia Aldo…non te ne pentirai”.

Ed è così che inizia la magia…un incontro, due incontri…ed è colpo di fulmine…

Vedo nei tuoi occhi la mia giovinezza…l’entusiasmo, quello vero, dei primi anni di carriera,

vedo freschezza, amicizia, comprensione ma anche determinazione, professionalità,

testardaggine e competenza…oh si tanta tanta competenza.

Vedo sorrisi, strette di mano, sguardi attenti e incuriositi.

Vedo risate davanti ad uno smarphone e briciole di brioches sul pavimento…

E dopo un anno, un bel mattino mi dai una pacca sulla spalla e mi sventoli sotto il naso

con aria soddisfatta un risultato incredibile…: 1.100.000 € di “Grazie Affari Conclusi…”

Ed ogni volta che ci ripenso caro amico Capitolo rimango senza parole…

Ricordo quando ti ho chiesto: “ma tu che fai tutte queste cose sorprendenti, come ti

chiami?” e tu mi hai detto: “caro Aldo io mi chiamo:

Daniele, Diego, Elena, Eleonora, Emanuele, Enrico, Filippo, Franco, Giacomo, Giorgio,

Lorenzo, Mara, Marco, Maria Cristina, Marta, Massimo, Matteo, Maurizio, Nicola, Paola,

Paolo, Rita, Sara, Silvia, Silvano, Stefania, Stefano, Vittorio.

Ma Tu amico mio, puoi chiamarmi semplicemente…BNI Palladio…”

E mi hai confidato anche: “sai anch’io ho bisogno di incoraggiamenti ogni tanto…, in che

senso? Ti ho risposto io incuriosito…e Tu: ma no…sai…giusto per ricaricare le batterie e

avere qualche consiglio o aggiornamento, vado a trovare due vecchi e cari amici. Si

chiamano Curzio e Nicola…un giorno te li presenterò…”.

Buon Compleanno caro Amico Capitolo…e…grazie di avermi sconvolto la vita…