Siamo circondati dalle referenze

23 ottobre 2017 at 12:48

Ivan Misner, Fondatore e Presidente BNI Int’l

Prima dell’incontro BNI può capitare di domandarti: “A chi posso passare una referenza questa settimana?”

Una volta questa era una preoccupazione costante per me fino a quando non ho realizzato che siamo tutti, ogni giorno, circondati dalle referenze. Sono tutte intorno a noi – semplicemente non prestiamo loro sufficiente attenzione. Il nostro cervello ha una parte che viene chiamata
“sistema reticolare di attivazione.”  Il tuo sistema reticolare di attivazione funziona come un filtro tra la tua mente cosciente e quella subconscia. È in grado di estrarre informazioni dalla tua mente conscia e passarla a quella subconscia. Facciamo un esempio. Sei mai stato in un aeroporto con tanti annunci che provengono dall’altoparlante e tanto rumore e trambusto intorno a te ma quando il tuo volo o il tuo nome vengono annunciati ad un tratto ti troverai a pensare “Aspetta. Questa è una cosa che devo sentire”?  Questo è il tuo sistema reticolare di attivazione in funzione. Il tuo subconscio determina le cose che non sono importanti e ti informa su quelle che invece lo sono.

Non ho mai creduto fino in fondo a questo fino a quando è nato il mio primo figlio. Ero capace di dormire in qualsiasi situazione – e intendo dire qualsiasi. Una volta c’è stato un incidente d’auto di fronte a casa mia. Sirene di polizia e ambulanze, vicini e molte persone erano di fronte alla mia porta. Mi hanno detto che il rumore era assordante. Non lo saprò mai perché ho dormito nonostante tutto! Ho scoperto quello che era successo la mattina successiva quando sono uscito dalla porta ho visto il nastro della polizia lungo l’ingresso! Come ho detto infatti posso dormire quasi in qualsiasi condizione.

Qualche anno più tardi la mia prima figlia stava per nascere ed ero preoccupato – molto preoccupato. Cosa sarebbe successo se si fosse svegliata e non l’avessi sentita? Sarebbe stato terribile. La prima notte sono andato a dormire davvero angosciato per questa cosa. Intorno alle 2 di notte mi sono svegliato e seduto sul letto e ho realizzato che mia figlia si stava lamentando (non piangendo o gridando).  Ho immediatamente chiamato mia moglie e le ho detto “Tesoro, penso che la bimba sia sveglia” (Lo so – in questo momento tutte le donne mi stanno odiando). Ma mettiamo un attimo da parte il  “cattivo” marito. Pensiamo invece al potere del sistema reticolare di attivazione. È incredibile. Sono riuscito a dormire con un incidente d’auto avvenuto di fronte alla mia porta ma mi sono svegliato con un leggero lamento di un bambino. Il nostro sistema di attivazione reticolare è incredibilmente potente.

Abbiamo lo stesso “potere” anche riguardo le referenze. Siamo circondati ogni giorno dalle referenze. Sono intorno a noi. Abbiamo semplicemente bisogno di mettere in moto il nostro sistema reticolare di attivazione in modo da sentirle. Perché accada questo è necessario che iniziamo ad ascoltare il linguaggio delle referenze. Ogni volta che qualcuno ti dice “Non riesco”, “Ho bisogno”, “Voglio” o “Non so”, qualsiasi cosa dirà in seguito è una potenziale referenza per qualcuno! Queste frasi (insieme a molte altre) indicano che la persona che sta parlando ha bisogno di qualcosa. Quel qualcosa di cui ha bisogno è una potenziale referenza che puoi dare. Se alleni il tuo sistema di attivazione reticolare ad aprire i suoi filtri e a riconoscere quelle frasi incrementerai quasi subito il numero di referenze che puoi dare ai tuoi partner di referenze.

Dare referenze è uno dei migliori metodi per iniziare ad ottenere referenze (specialmente in BNI). Il dare referenze comincia con aprire la tua mente o il tuo sistema di attivazione reticolare per ascoltare tutte le referenze che sono intorno a noi ogni giorno. Quando inizi a fare questo – si aprirà intorno a te un intero mondo di nuovo business.

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La quantità va bene ma la qualità è la Regina

30 luglio 2015 at 16:19

Dr. Ivan Misner, Founder & Chief Visionary Officer BNI Int’l

Uno dei concetti più sbagliati che riguardano il networking è l’idea che si tratti di un affare “all you can eat”. In altre parole le persone partecipano ad un evento, cercano di incontrare tutte le persone presenti in sala e valutano il loro successo in base al numero di biglietti da visita raccolti.  Anche se vedo una logica superficiale in questo, c’è comunque un errore fatale in questo tipo di pensiero: presuppone che più persone incontri agli eventi, più i tuoi sforzi impiegati nel networking hanno successo – e che non è stato un caso. Invece la qualità delle connessioni che create durante un evento di networking è più importante della quantità di connessioni che riesci ad ottenere.

Imprenditori e professionisti che non hanno familiarità con il referral networking talvolta perdono di vista il fatto che il networking è il mezzo, non il fine della loro attività per aumentare il proprio giro d’affari.  Partecipano a 3, 4, anche 5 eventi in una settimana in una caccia disperata al nuovo affare. Il risultato facilmente prevedibile è che siano così impegnati a incontrare nuove persone che non hanno mai tempo di fare follow up e coltivare quelle relazioni e come possono aspettarsi di ricevere nuovo lavoro da qualcuno che hanno semplicemente incontrato? Come mi ha ricordato una volta una di queste persone “Mi sento come se stessi sempre facendo business ma raramente ottengo risultati”.

Sono d’accordo che incontrare nuove persone sia una parte fondamentale del networking ma è anche importante ricordare il perché lo facciamo in primo luogo: per sviluppare un rapporto prfessionale con persone che  verrà appronfondito con il tempo trasformandosi in una relazione che si basa sulla fiducia e che porterà benefici ad entrambe le parti e ad uno scambio di referenze continuativo.

Quando incontrate qualcuno per la prima volta, focalizzatevi sulla potenziale relazione che potete stabilire. Anche se può essere difficile tenere a bada i riflessi del vostro business, a questo stadio il vostro obiettivo non può essere quello di vendere il vostro prodotto o servizio. Siete lì per conoscere una nuova persona. Un amico una volta mi ha detto: “Non devi vendere agli amici”. Questo è un ottimo consiglio quando si instaurano nuovi contatti.

Questo certamente non vuol dire che non venderete nulla a nessuno quando fai networking; significa invece che dovrete utilizzare un diverso approccio. Il networking non si basa su chiudere contratti o incontrare orde di persone; si basa su sviluppare relazioni che in futuro possono portare a nuovi affari. Una volta compreso questo, il vostro modo di comportarvi con tutte le persone che incontrate sarà sicuramente diverso rispetto a quello degli altri.

Quando fate networking in modo professionale e vi comportate con i nuovi contatti come se fossero partner di referenze futuri, potrete eliminare ogni competitor che ritiene ancora che sia necessario incontrare più persone possibile. Perche? Perché quando richiamerete un contatto questo si ricorderà di voi e vorrà incontrarvi di nuovo.

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BNI Wall Street: un Capitolo italiano nella Hall of Fame BNI

30 marzo 2015 at 16:10

Luca Pellegrino, Assistant Director BNI

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Il titolo di questo post fa quasi pensare che stiamo per raccontare la storia e l’esperienza di un Capitolo americano. Invece, quella che leggerete nelle righe seguenti è una storia di un Capitolo tutto italiano, anzi torinese, il Capitolo BNI Wall Street, primo Capitolo italiano ad entrare, a pieni voti, nella Hall of Fame BNI.

Una storia che inizia molto prima del Lancio del Capitolo stesso (avvenuta il 9 Aprile 2014) e che sembra destinata a continuare con lo stesso entusiasmo dei momenti iniziali.

Ma facciamo un passo indietro cos’è un Capitolo Hall of Fame? Entrano nella Hall of Fame BNI tutti quei capitoli che raggiungono risultati particolarmente brillanti in termini di iscrizioni di nuovi Membri, quindi tutti quei Capitoli che raggiungono i 35 Membri dopo il Lancio o che superano i 50 e i 70 Membri.

E il Capitolo Wall Street ha già raggiunto nel suo primo anno già due traguardi importanti: il Lancio con oltre 35 Membri e il superamento dei 50 Membri. Per questi importanti traguardi il Capitolo e il Director hanno ricevuto numerosi riconoscimenti sia a livello italiano che internazionale.

Numeri importanti nel panorama di BNI Italia e anche oltre confine. A pochi giorni dal primo compleanno del Capitolo abbiamo fatto alcune domande al Director Luca Pellegrino sulla vita e sul successo del suo Capitolo:

D: “Luca, qual è il segreto del successo del tuo Capitolo?”

R: “In realtà non c’è nessun segreto particolare. Sicuramente seguire in maniera rigorosa e precisa il metodo BNI. Inoltre è fondamentale, per raggiungere risultati in termini di nuovi Membri, essere chiari nell’esposizione e nell’applicazione del regolamento in modo da avere all’interno del Capitolo persone motivate e che credono nel metodo BNI”.

D: “Oggi il Capitolo BNI Wall Street ha raggiunto quasi 60 Membri. Come viene gestita l’Agenda BNI, elemento strategico di BNI, con tanti professionisti e imprenditori?

R: “L’Agenda viene pienamente rispettata in tutte le sue fasi. Dato il numero elevato di Membri l’incontro inizia alle 7.10 per permettere uno svolgimento ottimale dell’open networking. Un’altra lieve differenza sono i secondi di presentazione: infatti invece di 60 secondi i Membri ne hanno a disposizione 45. Una piccola differenza che viene ampiamente compensata dal numero di persone che ascoltano, ogni settimana, i dettagli di prodotti e servizi dei singoli Membri. L’unica eccezione all’Agenda riguarda lo scambio delle referenze e le testimonianze. A queste infatti è sono dedicati gli ultimi 30 minuti dell’incontro. E dato il numero elevato di Membri questo periodo di tempo è appena sufficiente. In ogni caso l’incontro finisce puntualmente alle 9 per non interferire con le attività lavorative dei Membri”.

D: “Un’agenda quindi serrata e scadenzata. Ancora di più quindi è fondamentale che il Comitato di Gestione sia perfettamente allineato e pronto alla gestione dell’incontro.

R: “Proprio così. Per me il Presidente del Capitolo è un vero e proprio cerimoniere, attento e preciso in ogni punto dell’incontro. Allo stesso modo tutti gli altri Membri del Comitato di Gestione e i Responsabili degli Ospiti sono focalizzati sul rispetto delle tempistiche e sui punti fondamentali dell’Agenda. A ogni incontro partecipano in media 6 o 7 Ospiti e numerosi Visitatori. È importante quindi avere ben chiaro ogni aspetto. Inoltre nel Capitolo vi sono diversi Gold Member che sono esempi che tutti seguono e sono un valido supporto e sostegno alla crescita del Capitolo”.

D: “Elevato numero di Membri ma non solo. Puoi darci qualche dato in più sui numeri del tuo Capitolo? Referenze, GAC…?”

R: “Il Capitolo BNI Wall Street scambia in media oltre 80 referenze a incontro. Tra 70 e 90 invece è il numero di One to One che vengono registrati ogni settimana. Riguardo i Grazie Affare Concluso registrati si stima che a ogni incontro ne vengano registrati, per singolo incontro, 40/50 con un volume d’affari generato, di circa 35.000 euro. Un picco è avvenuto recentemente con oltre 600 mila euro di GAC in un singolo incontro”.

D: “Come definiresti il tuo ruolo di Director?”

R: “Paragono spesso il ruolo del Director a quello di una goccia d’olio che non fa cigolare la ruota. Metto infatti a disposizione dei Membri del Capitolo la mia esperienza facendo in modo di guidarli verso gli obiettivi che vogliono raggiungere. Questo aspetto viene molto apprezzato e i risultati sono incoraggianti”

D: “A proposito di obiettivi. Qual è il prossimo obiettivo del BNI Wall Street?”

R: “Penso che l’obiettivo condiviso dal Comitato di Gestione e dai Membri sia di diventare il primo Capitolo BNI Titanio (Capitolo con oltre 70 Membri) in Europa”.

Buon lavoro a tutti i Membri del Capitolo Wall Street e a Luca.

 

 

 

Professioni di nicchia

30 marzo 2015 at 15:32

Dario Castagna, Executive Director BNI Piemonte Sud

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Ogni giorno incontriamo ospiti che vengono a visitare un Capitolo BNI. Molto spesso ho notato che l’approccio e la prima percezione del sistema li porta a fare ragionamenti errati.

Le persone tendono a guardare la professione delle persone sedute intorno al tavolo, cioè chi c’è, chi è presente.

Cercano in questo modo di individuare compatibilità e/o potenziali clienti tra i presenti.

In realtà l’approccio al Marketing Referenziale dovrebbe essere diverso.

Non è importante cosa fa chi è seduto intorno al tavolo ma le persone che questi conoscono.

In BNI non si viene per vendere ai propri colleghi di Capitolo ma per avere accesso alla rete di conoscenze che i colleghi di Capitolo hanno e che decideranno di condividere qualora la persona interessata meriti la fiducia necessaria. 

E’ per questo che insistiamo tanto con i 121, le testimonianze e le buone pratiche comportamentali: tutto è orientato a far sì che l’altro acquisisca abbastanza fiducia da introdurmi alla sua rete di contatti. E questi contatti spesso possono avere le professioni più diverse che non sono nemmeno immaginabili da una prima analisi dei partecipanti al Capitolo.

Secondo errore è quello di pensare che professioni trasversali possano funzionare meglio delle professioni specifiche.

Non è detto. Il principale catalizzatore del processo referenziale, dopo la fiducia, è la specializzazione.

Immaginiamo di conoscere 5 commercialisti, uno dei quali super specializzato in costituzione di aziende di trasporto.

Se voleste aprire un’attività di corriere espresso da quale andreste? Appunto.

Ora, se avete una professione intrinsecamente specifica questo vi facilita in due modi:

1) La specificità accelera il processo referenziale come esemplificato prima

2) Non avendo concorrenti in altri Capitoli verrete referenziati anche trasversalmente.

Esempi? Di recente sta facendo grande successo l’allevatore di lumache e un altro iscritto che si occupa di progettare e realizzare trasformatori di grande potenza (quelli che alimentano le città!).

Non solo, ma la loro specializzazione gli permette anche di costruire solide partnership per affrontare nuovi settori di mercato.

Il professionista dei trasformatori ad esempio ha i macchinari per il taglio al laser dei metalli. Di recente ha contattato un designer di carrozzerie (sempre membro BNI) e con questo pensa di dare inizio alla produzione di una serie di mobili di lusso in metallo tagliati al laser.

Morale: condividete questi esempi, non riservate gli inviti solo ai professionisti trasversali, e specializzatevi. Sarà la chiave del successo.

 

 

Il Capitolo BNI tra innamoramento e amore!

30 marzo 2015 at 12:55

Salvatore Licata, Membro BNI Bocconi e Assistant Director BNI Buccinasco

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Il Capitolo BNI Bocconi (Milano, ndr), nato nel maggio del 2012, ha superato nella colazione del 25 febbraio 2015 la cifra di 1.500.000,00 euro di GAC. Ognuno di noi ha diritto di “stare bene” ed essere felice. Le relazioni sociali, l’appartenenza a un Capitolo, devono essere anche un piacere. Ma perché capita che in un Capitolo non tutti i Membri BNI siano contenti e soddisfatti della loro partecipazione?

La crisi di un Capitolo può essere utile perché conduce i Membri BNI a progredire. Solo nei momenti di difficoltà le persone cercano e scoprono le strategie di crescita. Chi supera le difficoltà supera innanzitutto se stesso ed i suoi limiti. L’ostacolo è la pigrizia. Devi cercare e dobbiamo cercare insieme, delle alternative e nuove visioni. La vita del Capitolo, senza la costruzione di una nuova meta, rientra in una routine. Solo nelle difficoltà emerge la parte migliore di ogni Membro del Capitolo.

Identifico in BNI, l’iter di ingresso e iscrizione, la partecipazione e permanenze, l’uscita o allontanamento, secondo tre fase distinte:

  • La Fase dell’Innamoramento, caotico e sregolato. In questa fase, si è colti dal fascino e dalla novità di far parte di un gruppo e di una realtà mondiale, si viene “sedotti” e ancora  inconsapevoli delle reali potenzialità di business che BNI può produrre nell’adozione del metodo del passaparola efficace, vera opportunità di crescita personale e di giro d’affari. Insomma, caoticamente ci sto perché mi piace il processo di adesione, ma non mi concentro sul prodotto finale: rispondere insieme alla domanda “come ti posso aiutare” e finalizzare l’impegno alla produzione di segnalazioni, referenze e one to one di approfondimento, perché così posso capire sempre meglio come aiutare gli altri compagni e magari, successivamente, essere aiutato nel produrre business nella logica del Givers Gain;
  • La Fase dell’Amore, in equilibrio con la ragione. Mantenere il rapporto con il Capitolo di appartenenza e viverlo come un’affidabile paracadute di sicurezza. Costruzione e continuo mantenimento di visibilità nel Capitolo e con Membri BNI anche di altri Capitoli, partecipando a tutte le opportunità formative offerte nella quota annua. Credibilità, ottenuta con una proattività evidente verso i compagni di Capitolo. Costruzione di fiducia relazionale, costruita attraverso una costante coerenza operativa. Questo ci rende affidabili e partner seri da usare come esempio per la continua crescita del Capitolo e quindi di tutti i Membri Importante verificare gli equilibri tra i vari power team. Un eccesso solo di un sistema di referenze data la vicinanza di interessi, come ad esempio nell’edile immobiliare, porta uno squilibrio in altri power team. L’amore sta nel ricercare, in modo razionale e non casuale, le figure adeguate a far crescere la profittabilità di tutti i power team: “chi vorresti nel tuo power team?”. Un amore di gruppo, fuori da schemi e zone di comfort, che fa crescere tutti gli appassionati del proprio lavoro che condividono professionalmente il piacere di scoprire come far star bene i compagni dell’esperienza chiamata Capitolo.
  • La Fase del Disinnamoramento, come meccanismo di fuga dall’impegno e dalle responsabilità che ogni Membro assume verso i compagni di Capitolo, oltre che verso se stesso. Sono i Membri che fuggono, passando direttamente dall’innamoramento, al disinnamoramento, senza passare ad un amore ed un impegno, equilibrato, sano e consapevole. Spesso l’irresponsabilità, in chi si trova in questa fase, è coniugata dall’avere sempre pronto il giudizio negativo verso gli altri, senza mai farsi carico delle proprie responsabilità su scelte di vita e capacità di saper costruire dei rapporti stabili, non solo professionali. Questa fase genera allontanamento dal Capitolo e/o libero abbandono da parte del Membro BNI. Perché? Spesso le giustificazioni che questi Membri si danno sono: “non sento più utile per me l’esperienza BNI”, oppure “non funziona il sistema BNI”, oppure “questo gruppo non va bene” o “ci sono delle persone con cui preferisco non lavorare”. Per concludere, spesso, questi Membri BNI o non rinnovano la quota annua, o cercano un trasferimento ad altro Capitolo.

Della crisi che un Capitolo può attraversare, l’unica cosa che mi spaventa è la negazione della condivisione dell’impegno nel superarla da parte di tutti. Insieme si può! Ogni settimana, i 60 secondi sono un’occasione speciale ed i 10 minuti sono un evento straordinario da utilizzare al meglio.

Il Capitolo è un organismo vivente, che prospera solo attraverso la crescita di reciproca fiducia. Può essere un potente strumento di educazione e di crescita. Il Capitolo è un insieme di differenze, ma ogni Membro BNI, deve essere trattato come equivalente. Non come uguale, ma come qualcuno che ha un peso, un valore e un’influenza uguali.

Nel Capitolo tu fai la differenza.  In un buon Capitolo, ogni Membro è importante. Una sola assenza, altera la forma del Capitolo. Non è un buon segno, se nessuno si accorge che manca qualcuno. La presenza o l’assenza di un Membro BNI, deve fare la differenza. Se è ininfluente che tu ci sia o non ci sia, significa che il Capitolo non va bene per te, o tu non vai bene al Capitolo.

Capitolo BNI Bocconi, la storia continua e siamo Noi!

Il Capitolo BNI Bocconi

Il Capitolo BNI Bocconi

Il contrario di uno

17 settembre 2014 at 11:57

Elena Malquati, Agente immobiliare - Fabrizio Dragoni, Architetto

Membri del Capitolo BNI Broletto di Novara, lei da settembre ’12 (Core Group) lui da marzo ’13 (subito dopo il lancio del capitolo),  Directors del nascente Capitolo BNI Futura di Novara e Responsabili nazionali del Building Team.

Il desiderio:

Elena Malquati

Lei: elevare la qualità degli affari conclusi
Lui: sviluppare il business in una nuova piazza

L’incontro:

Lei: boh, questo qui non conosce nessuno, però vedo che s’impegna un sacco, proviamo!
Lui: ha una spiccata velocità di pensiero ed un approccio lavorativo simile al mio: possono nascere delle sinergie

La fiducia:
Lei: le pratiche le fa bene e velocemente, mi fa fare bella figura e mi dà buoni consigli, perché non facciamo qualche cosa di buono insieme?
Lui: affermarsi in una nuova piazza è più complicato del previsto, ma lei mi sta dando fiducia e visibilità fra i suoi clienti, procurandomi delle opportunità. 

Il retropensiero:

Lei: Ho già preso un po’ di fregature. Questa volta la sòla dove sta? È solo una sensazione positiva o davvero il metodo BNI riduce i tempi del processo di acquisizione della fiducia?

Lui: L’impegno profuso in quest’avventura è alto, non vorrei avere dei risultati non in linea con lo sforzo. Seguire il Givers Gain significa iniziare a dare senza garanzia dei risultati; arriveranno?

Fabrizio Dragoni

Il fabbisogno:

Lei: ho bisogno di un professionista capace che segua con me le operazioni importanti: voglio dare più qualità ai miei clienti.

Lui: nella fase di sviluppo immobiliare mi manca una partnership con una persona che abbia i suoi skill e la sua correttezza.

 

L’operatività:

Di fatto nei rispettivi ambiti di interesse ci muoviamo come una newco, e ci proponiamo a mercati nuovi, di un livello più alto, che necessitano la sommatoria delle nostre competenze.

I successi:

  • collaborazione proattiva all’interno del Capitolo Broletto che genera referenze per tutto il power team edilizia.
  • insieme guardiamo oltre, gli immobili MalquatiRE vengono proposti al mercato con un lifting Gieffedi: nasce così REinventa, in prima battuta un’idea, poi un blog ed a breve una newco.
  • win, win, win: 1. MalquatiRE propone sul mercato immobili avendo maggiori possibilità di esito positivo  2. Gieffedi studio associato progetta per una nuova fascia di clienti 3. Il cliente venditore aumenta le possibilità di vendita dell’immobile, il cliente acquirente ha immediatamente uno studio di fattibilità del suo futuro immobile.
  • nuovi incarichi in merito a patrimoni immobiliari importanti acquisiti grazie alle sinergie.
  • capacità di proporsi sul mercato degli investitori immobiliari dando la certezza di poter controllare ogni singola fase del processo.
  • Directors del  Core Group BNI Futura – Novara.
  • Responsabili nel nascente NBT (National Building Team) di BNI Italia.

L’epilogo:

Lei: io non vendo più case come una volta

Lui: il meglio deve ancora venire

 

Elena Malquati, Agente immobiliare. www.malquati.com  

Fabrizio Dragoni, Architetto. www.gieffedi.it

 

BNI Connect funziona!

17 settembre 2014 at 11:56

Francesco Giovanni Pagliari – Avvocato

Mi fa molto piacere condividere la mia esperienza in BNI Connect.

Devo confessare che avevo completato con una certa diffidenza il mio profilo, anche se mi era stato detto dal mio Director che questo sistema avrebbe consentito ai Membri BNI di tutto il mondo di accedere ai profili che vogliono usufruire di quest’opportunità.

Mi sono limitato ad indicare nel profilo semplicemente la mia professione (avvocato civilista), i riferimenti del mio studio (telefono, indirizzo di posta elettronica, etc), completo di fotografia. Per curiosità ho poi aderito ad alcuni gruppi di colleghi italiani e stranieri, solo per ampliare i miei contatti ed avere la possibilità di partecipare a forum e ricevere aggiornamenti. Non confidavo assolutamente nella possibilità di networking lavorativo, ancor meno oltre un livello “locale”.

A distanza di qualche mese ho ricevuto una mail all’indirizzo di posta elettronica che avevo indicato nel profilo da un avvocato statunitense, che mi ha proposto un incarico di consulenza per un contratto che una sua assistita, società di ingegneria multinazionale, stava negoziando con un noto gruppo siderurgico italiano: due importanti realtà aventi un fatturato complessivo di ben oltre i dieci miliardi di Euro. Sinceramente in un primo momento ho pensato si trattasse di “spam” ma leggendo meglio la mail ho visto che il collega faceva riferimento a BNI; ho poi verificato dall’indirizzo riportato nella mail che lo studio legale del collega esisteva realmente in California… Ricredutomi ho preso contatto con il collega e poi ho scritto entusiasta al mio Director: allora BNI Connect funziona davvero!!

Alla prima riunione del Capitolo ho raccontato con una certa emozione a tutti i Membri quanto mi è accaduto – un’opportunità lavorativa pervenutami da oltreoceano e senza averne fatto nemmeno richiesta! – e  invitato caldamente chi ancora non l’avesse ancora fatto a completare subito il proprio profilo con tutti i dati e sfruttare al meglio ogni potenzialità che questo sistema è  in grado di offrire.

Spero davvero che questa mia testimonianza possa indurre tutti i Membri a non perdere opportunità che, senza un particolare impegno, potrebbero pervenire anche oltre i confini del proprio Capitolo

Concorrenti o collaboratori?

17 settembre 2014 at 11:46

Elisa e Federico, due fotografi che BNI ha fatto incontrare

Elisa Merlo – Federico Lamastra, Fotografi

Siamo due fotografi professionisti di due Capitoli BNI di Milano (Elisa – Capitolo BNI Tagiura; Federico – Capitolo BNI Bocconi). Qualche mese fa ci siamo conosciuti grazie ad un Membro del Capitolo BNI Bocconi in visita al Capitolo BNI Tagiura.

Elisa Merlo

Apparentemente si può pensare: che referenza è il nominativo di un concorrente? Ed invece la nostra è stata una delle conoscenze più interessanti che BNI ci ha regalato.

Perché BNI non è soltanto riuscire ad aumentare il proprio giro d’affari, ma anche la possibilità di allargare i propri orizzonti..e noi li abbiamo allargati a tal punto da associarci in uno studio fotografico.

Abbiamo trovato molti punti in comune ed in particolare la proattività, la creatività, la passione e lo spirito d’iniziativa.

Professionalmente siamo affini e, al tempo stesso, complementari.

Elisa (www.elisafotografa.it), più specializzata in servizi fotografici per eventi aziendali e privati, Federico (www.lamastra.com), per eventi sportivi ed artistici; Elisa più orientata alle foto ritratto per bambini e famiglie, Federico, per modelle, animali domestici e teatro. Elisa fornitrice di servizi fotografici per immobili in vendita o affitto, Federico fotografo ufficiale Google per panoramiche e virtual tour di esercizi commerciali.

Federico Lamastra

Ci scambiamo lavori, know how, materiale tecnico e soprattutto idee per creare e proporre format fotografici originali e di successo.

Per BNI ci stiamo già accordando con diversi Capitoli per allestire un set fotografico, con tanto di fondale e luci, per effettuare, al termine dell’incontro, ritratti fotografici ai professionisti che lo desiderano e che possono aver bisogno di qualche scatto di qualità per fini professionali: aggiornamento immagine proprio sito, foto per interviste su carta stampata o riviste on-line, foto per profilo di social professionali..in primis BNI CONNECT!

Elisa Merlo- www.elisafotografa.it - info@elisafotografa.it - 339.1352256

Federico Lamastra- www.lamastra.com - federico@lamastra.com - 348.5801944

Studio fotografico: via Giovanni Prati, 7 – Milano

Piccoli imprenditori…crescono!

9 giugno 2014 at 14:25

Paolo Mariola, National Director BNI Italia

Si è appena conclusa la quarta Conferenza Nazionale BNI Italia. Una Conferenza, come le precedenti, che ha visto la partecipazione di tanti Membri e Director (oltre 300 partecipanti provenienti da tutta Italia, ndr) e che è stata piena di energia, scambi di biglietti da visita, strette di mano, one to one…

La Conferenza per me rappresenta il momento centrale dell’anno BNI, il momento in cui, spesso, mi capita di “tirare le somme” e guardare indietro nel tempo, a 5-6 anni fa quando BNI era ancora un’organizzazione “per pochi intimi” e il pensiero di organizzare una Conferenza in un palazzo dei Congressi era ancora lontano. Ogni anno mi piace condividere questo pensiero con i Director e i Membri presenti alla Conferenza, e sono sempre piacevolmente colpito dal vedere che lo condivido con tante facce nuove ma anche con tante persone che mi accompagnano in questo cammino da più di 10 anni (come passa il tempo…).

Per farlo ho scelto stavolta le immagini, spesso più efficaci di tante parole. Da questo è nato il video che ho il piacere di condividere con voi “Piccoli imprenditori…crescono!”

Ho ripensato agli inizi della mia carriera da imprenditore, a quando, dopo essermi occupato per anni di consulenza, ho deciso di aprire una mia società di consulenza informatica. Intraprendere una propria attività è sempre un rischio, un passo verso l’ignoto di cui non si può prevedere l’esito. Business plan, analisi di mercato sono sicuramente utili ma non determinano in anticipo il successo o meno di un’attività. Ho ripensato a quando ho conosciuto BNI grazie a Laura e James (co-National director BNI Italia, ndr) che hanno visto anche in Italia l’enorme potenziale di sviluppo per un’organizzazione quale BNI. Ho ripensato alle difficoltà che un imprenditore vive quando si affaccia sul mercato a trovare clienti e che sono le stesse difficoltà di tante altre aziende in diverse fasi della loro vita.

Ho ripensato a quello che è il valore aggiunto che BNI può dare ai professionisti e alla PMI, pilastro fondamentale dell’economia italiana anche, e soprattutto, in periodi di congiunture economiche sfavorevoli come questo che stiamo vivendo. Ebbene il valore aggiunto principale di BNI, quel fattore che può far crescere le aziende e le attività dei professionisti lo racchiudo in una sola parola che mi è tornata in mente spesso quando pensavo ad un video che potesse rappresentare bene BNI. Quella parola è sinergia. Non solo sinergia, ma sinergia di qualità. È la sinergia tra imprenditori e professionisti di qualità quell’acceleratore che rende da quasi 30 anni nel mondo, e da 10 in Italia, il metodo di BNI efficace ed efficiente per lo sviluppo e l’ampliamento del giro d’affari. Questa sinergia grazie a BNI diventa strutturata e consente non soltanto a chi parte con una nuova attività di sviluppare il proprio giro d’affari con un network strutturato e di qualità, ma anche a chi ha già un’azienda o una professione bene avviata di potenziare la propria rete vendita nel migliore dei modi: grazie alle referenze di altri professionisti stimati.

BNI quindi come acceleratore della crescita e fattore di potenziamento qualitativo.

E dal momento che le immagini sono più efficaci delle parole quando i vostri amici, parenti, clienti e ospiti vi chiedono “ma cos’è questa BNI?” potrete anticipare l’invito a partecipare ad un incontro di Capitolo mostrando loro fin da subito alcuni elementi fondamentali che ci distinguono nel panorama del networking internazionale.

Ho voluto usare come testimonial per il video il Capitolo BNI Villa Litta, il primo che ho creato in Italia più di 10 anni fa, che ringrazio per la disponibilità. Un particolare ringraziamento va al Ristorante La Guardia, Nerviano (MI), dove il Capitolo si riunisce ogni settimana e dove è stato girato il video e a Emanuela Raimondi, (Agenzia Iriden) e Nadia Ceriani (fotografa, Nadia Ceriani Photographer) per la preziosa collaborazione qualitativa nella produzione del video.

Adesso lascio davvero la parola alle immagini invitandovi a vedere il video e a “passare parola” (forse sarebbe più appropriato dire “passare le immagini”) invitandovi fin da ora alla prossima Conferenza Nazionale BNI Italia, fiducioso di vedere in sempre più regioni, province e città italiane piccoli imprenditori che crescono e diventano sempre più grandi, anche grazie a BNI!

Clicca qui per vedere il video

Conferenza Nazionale BNI Italia

9 giugno 2014 at 14:00

Ufficio Nazionale BNI Italia 

Il 9 Maggio si è svolta la quarta edizione della Conferenza Nazionale BNI Italia – Members’Day. Dopo Milano, Torino, Genova, quest’anno la Conferenza si è spostata in riva al mare, a Riccione, dove oltre 300 Membri e Director hanno partecipato ad un’intensa giornata di networking e formazione nella prestigiosa cornice del Palazzo dei Congressi di Riccione.

E la sveglia BNI, si sa, suona sempre al mattino presto. Fin dalle 8 del mattino infatti i Membri BNI hanno iniziato a popolare il Palazzo dei Congressi per partecipare al Big Breakfast e per dare il via agli incontri One to One con gli altri Membri. La mattinata è quindi trascorsa tra scambi di biglietti da visita, strette di mano, scambi di contatti, visite ai banchetti degli sponsor presenti.

Alle 14.00 sono iniziati i lavori della Conferenza moderati da Guido Picozzi, Regional Director BNI Romagna, che ha introdotto i vari relatori e i loro interventi.

Ad aprire la Conferenza è stato il National Director BNI Italia Paolo Mariola che nel suo intervento si è soffermato sull’importanza della presentazione efficace e di come questa sia fondamentale per fare in modo di essere ricordati e referenziati.

E cosa c’è di più memorabile delle storie e dei racconti? A parlare di storytelling è intervenuta, subito dopo Paolo, Laura Hurren (co-National Director BNI Italia) che ha illustrato come lo storytelling possa diventare uno strumento efficace per parlare della propria attività e comunicare il proprio valore aggiunto a clienti e colleghi di Capitolo.

Sul palco sono intervenuti nel corso del pomeriggio altri relatori che hanno trattato diverse tematiche relative al networking e a BNI.

Marco di Silvio, nel suo intervento Get Connected Stay Connected, si è soffermato sui vari strumenti che BNI Connect mette a disposizione dei Membri BNI per aiutarli a fare networking e a gestire alcune componenti della vita di Capitolo anche online. BNI Connect  infatti sta diventando uno strumento sempre più fondamentale per connettersi ai Membri BNI di tutto il mondo per instaurare, anche a distanza, contatti rilevanti e qualitativamente importanti.

A seguire James Sanderson (co – National Director BNI Italia) ha continuato a parlare di BNI e in particolare di cosa differenzia BNI rispetto ad altri gruppi di networking ponendo una domanda semplice la cui risposta però non è sempre immediata: A cosa ti sei iscritto?

Ultimo intervento del pomeriggio è stato quello di Ingo Karsch, Referral Institute Italia, che ha parlato di “Chi c’è nella tua Stanza Ideale?”, invitando i partecipanti a riflettere e fare networking nell’ottica di trovare i partner di referenze più adatti al loro mercato di riferimento.

Tra i vari interventi sono stati proiettati i video finalisti del Video Contest BNI Italia 2014 “Il Mio Capitolo BNI”. I video finalisti (BNI Porta Venezia, BNI Villa Litta e BNI Wall Street) sono stati votati dai Membri BNI. Vincitore del video Contest è stato il video del Capitolo BNI Porta Venezia.

Sul palco durante la Conferenza si sono anche alternati gli Sponsor Gold (Astek Group con Nick Edel Arredamenti, Cambiomarcia, Computer Project, Enjoy Photography, Inedit pro, National Legal Team, Octoplus Event Maker, Omnia data) che hanno presentato i loro prodotti e servizi.

Prima di concludere la Conferenza e dare il via all’Aperitivo di Networking Paolo Mariola ha annunciato dove si svolgerà la Conferenza Nazionale BNI Italia 2015. Se quest’anno BNI ha deciso di andare in riva al mare a fare networking il prossimo anno il networking sarà ancora più “marino”. La prossima Conferenza infatti si volgerà a bordo di una nave della Costa Crociere che salperà per una breve crociera dove si alterneranno momenti di networking e formazione a momenti di relax e divertimento a tariffe ridotte esclusivamente per noi.