Siamo circondati dalle referenze

23 ottobre 2017 at 12:48

Ivan Misner, Fondatore e Presidente BNI Int’l

Prima dell’incontro BNI può capitare di domandarti: “A chi posso passare una referenza questa settimana?”

Una volta questa era una preoccupazione costante per me fino a quando non ho realizzato che siamo tutti, ogni giorno, circondati dalle referenze. Sono tutte intorno a noi – semplicemente non prestiamo loro sufficiente attenzione. Il nostro cervello ha una parte che viene chiamata
“sistema reticolare di attivazione.”  Il tuo sistema reticolare di attivazione funziona come un filtro tra la tua mente cosciente e quella subconscia. È in grado di estrarre informazioni dalla tua mente conscia e passarla a quella subconscia. Facciamo un esempio. Sei mai stato in un aeroporto con tanti annunci che provengono dall’altoparlante e tanto rumore e trambusto intorno a te ma quando il tuo volo o il tuo nome vengono annunciati ad un tratto ti troverai a pensare “Aspetta. Questa è una cosa che devo sentire”?  Questo è il tuo sistema reticolare di attivazione in funzione. Il tuo subconscio determina le cose che non sono importanti e ti informa su quelle che invece lo sono.

Non ho mai creduto fino in fondo a questo fino a quando è nato il mio primo figlio. Ero capace di dormire in qualsiasi situazione – e intendo dire qualsiasi. Una volta c’è stato un incidente d’auto di fronte a casa mia. Sirene di polizia e ambulanze, vicini e molte persone erano di fronte alla mia porta. Mi hanno detto che il rumore era assordante. Non lo saprò mai perché ho dormito nonostante tutto! Ho scoperto quello che era successo la mattina successiva quando sono uscito dalla porta ho visto il nastro della polizia lungo l’ingresso! Come ho detto infatti posso dormire quasi in qualsiasi condizione.

Qualche anno più tardi la mia prima figlia stava per nascere ed ero preoccupato – molto preoccupato. Cosa sarebbe successo se si fosse svegliata e non l’avessi sentita? Sarebbe stato terribile. La prima notte sono andato a dormire davvero angosciato per questa cosa. Intorno alle 2 di notte mi sono svegliato e seduto sul letto e ho realizzato che mia figlia si stava lamentando (non piangendo o gridando).  Ho immediatamente chiamato mia moglie e le ho detto “Tesoro, penso che la bimba sia sveglia” (Lo so – in questo momento tutte le donne mi stanno odiando). Ma mettiamo un attimo da parte il  “cattivo” marito. Pensiamo invece al potere del sistema reticolare di attivazione. È incredibile. Sono riuscito a dormire con un incidente d’auto avvenuto di fronte alla mia porta ma mi sono svegliato con un leggero lamento di un bambino. Il nostro sistema di attivazione reticolare è incredibilmente potente.

Abbiamo lo stesso “potere” anche riguardo le referenze. Siamo circondati ogni giorno dalle referenze. Sono intorno a noi. Abbiamo semplicemente bisogno di mettere in moto il nostro sistema reticolare di attivazione in modo da sentirle. Perché accada questo è necessario che iniziamo ad ascoltare il linguaggio delle referenze. Ogni volta che qualcuno ti dice “Non riesco”, “Ho bisogno”, “Voglio” o “Non so”, qualsiasi cosa dirà in seguito è una potenziale referenza per qualcuno! Queste frasi (insieme a molte altre) indicano che la persona che sta parlando ha bisogno di qualcosa. Quel qualcosa di cui ha bisogno è una potenziale referenza che puoi dare. Se alleni il tuo sistema di attivazione reticolare ad aprire i suoi filtri e a riconoscere quelle frasi incrementerai quasi subito il numero di referenze che puoi dare ai tuoi partner di referenze.

Dare referenze è uno dei migliori metodi per iniziare ad ottenere referenze (specialmente in BNI). Il dare referenze comincia con aprire la tua mente o il tuo sistema di attivazione reticolare per ascoltare tutte le referenze che sono intorno a noi ogni giorno. Quando inizi a fare questo – si aprirà intorno a te un intero mondo di nuovo business.

Leggi qui l’articolo in lingua originale

Nuovi Director BNI

7 giugno 2017 at 16:44

Il 25 – 26 – 27 Maggio si è svolto a Milano il TDM1, Traning Director Modulo 1, il corso per i nuovi Director BNI Italia

Nella foto la consegna dei certificati da parte del National Director Paolo Mariola al termine del corso ai partecipanti: Loredana Angeloni, Edgarda Brigliadori, Gian Luca Libutti, Claudio Piloni, Fabio Roveda, Micaela Tioli, Marco Turri.

Assicuratore d’eccellenza

7 giugno 2017 at 16:12

Francesca Cuffaro – Assicuratore, Capitolo BNI Torino

Mi chiamo Francesca Cuffaro, ho 38 anni e sono agente di assicurazioni GENERALI ITALIA SPA in due agenzie in provincia di TORINO: RIVOLI CASTELLO e BUSSOLENO.

Generali è tra le 50 società più grandi e più smart del mondo, è uno dei gruppi assicurativi leader, presente in oltre 60 paesi con oltre 55 milioni di clienti e 500 miliardi di euro di attivi gestiti. Ho partecipato alla mia prima riunione BNI nel luglio del 2015, con la curiosità del primo giorno di scuola.

Ho compilato immediatamente la mia domanda di adesione al capitolo BNI TORINO che allora era in fase di costituzione: quarta iscritta in questo gruppo che ora vanta oltre 50 membri, e sta crescendo velocemente. Sono Gold Member del mio capitolo, ho fatto iscrivere altri 8 membri, traspare la mia soddisfazione nel parlare di questa esperienza! Cosa mi è piaciuto di più? BNI è metodo, regole di marketing che vengono insegnate ai corsi di formazione (interessanti e gratuiti); è certezza delle tue potenzialità, la quadratura del cerchio. Ma è soprattutto aumento del volume d´affari, conoscenza di un affiatato team di imprenditori, splendide persone sia in ambito professionale che umano, ormai AMICI.

Ora so a chi affidarmi in caso di necessità, e posso fornire ai miei oltre 6000 clienti un’assistenza più completa, mettendo in contatto diretto domanda e offerta.

In poco più di un anno e mezzo il portafoglio generato dalle sole referenze di BNI ha raggiunto quasi i 200.000 euro, e l’11 aprile scorso la mia Agenzia Generali Rivoli Castello è stata main sponsor all’evento L’EVOLUZIONE DELL’ECCELLENZA II organizzato dalla REGION TORINO.

 Generali come BNI punta all’evoluzione dell’eccellenza, diventando non solo ASSICURATORE, ma anche PARTNER DELLA SICUREZZA DI FAMIGLIE, PROFESSIONISTI ED IMPRENDITORI con strumenti innovativi e sfruttando l’internet delle cose.   Mai avrei immaginato di parlare davanti a 700 imprenditori!! Ho vinto molte sfide, e sono pronta ad accoglierne di nuove.

Lancio Capitolo BNI Salario Trieste

7 giugno 2017 at 15:24

Monica Pierlorenzi – Assistant Director BNI

Ciao, mi chiamo Monica Pierlorenzi e voglio raccontarti la mia esperienza in BNI; sono entrata a far parte di questa organizzazione da quasi due anni e più precisamente a giugno del 2015 decisi di iscrivermi al core group Ponte Milvio della Region Roma Nord Ovest, con attività di coaching e formazione, e devo dire che il mio scetticismo iniziava dall’orario della riunione…non mi ero mai alzata così presto in tutta la mia vita…poi le cose cambiano e ti accorgi che lo sforzo che fai è ben ripagato dai risultati che ottieni e non solo di business!

L’idea di stravolgere il nostro modo di pensare agli affari è sorprendente.

Le parole chiave di questa organizzazione G I V E R S   G A I N S  trasferiscono un messaggio chiaro dare per ricevere, in realtà nella vendita ci insegnano a vendere il nostro prodotto, in BNI  ci diamo da fare per cercare contatti e affari per i nostri colleghi  membri e a vendere o offrire servizi degli altri, a cercare referenze per i membri del nostro capitolo.

Questa organizzazione mi è piaciuta veramente tanto e oggi sono per la Region Roma Nord Ovest un Assistant Director e  ho avuto l’onore e il piacere di lanciare il mio primo Capitolo Salario Trieste, un’ esperienza entusiasmante, iniziata costruendo le basi con delle persone speciali, alle quali passo dopo passo ho insegnato il metodo, tutti da subito hanno iniziato a collaborare ad interagire, a lavorare intensamente per avere il risultato che avevamo concordato.il giorno del lancio il 10 maggio 2017  alle ore 7,30 del mattino abbiamo registrato 196 presenze!!

Una grande soddisfazione, un open networking d’eccellenza! presentazioni impeccabili, la traduzione dell’entusiasmo di fare insieme affari, un grazie al Comitato di Gestione Letizia Napolitano, Tiziano Fiori, David Cecchini, per il loro impegno e ad ognuno del membri che non si sono mai risparmiati.

Un grazie speciale a Sabina Vaccari Executive Director, mio mentore che ha saputo trasferirmi il metodo e l’etica che è nel concetto di BNI.

Monica Pierlorenzi

AD Roma Nord Ovest

Guarda il video del lancio del Capitolo BNI Salario Trieste

8 valori che fanno volare

7 giugno 2017 at 15:04

Paolo Manocchi - Formatore Comportamentale e Life Coach

Che esperienza meravigliosa!!!

E la meraviglia in cosa consiste?

Forse nel fatto che alla fine dei miei 8 VALORI CHE FANNO VOLARE le persone presenti (alla Conferenza Nazionale BNI Italia, NDR), ovvero la maggior parte di voi, si sia alzata in una Standing Ovation da brivido? No.

Forse nel fatto che la maggior parte di voi è venuta a dirmi che è stato molto bene durante l’evento e che a tratti si è anche commosso? No.

Intendiamoci, io vi ringrazio dal profondo del mio cuore e ricorderò per sempre ciò che mi avete regalato! ma credo che la cosa più meravigliosa che ho sentito e il “clima emotivo” che avete tenuto per tutta la convention. Questo mi ha fatto comprendere che gli 8 valori che fanno volare erano già presenti nel vostro modo di pensare, di agire, di vivere la vita ed il lavoro, insomma i Valori che ci contraddistinguono.

L’Ambizione, “quel desiderio bruciante di ottenere qualcosa”, è ciò che ha mosso la maggior parte di noi ad iscriverci in un Capitolo con la Convinzione che solo quando si “vince insieme”, quindi si “con vince”, possiamo immaginare di instaurare relazioni durature confortate dalla buona fede e dalla correttezza.

Ecco che allora si possono realizzare i nostri Sogni. Ragazzi “il sogno è il primo segno” e soprattutto “se puoi sognarlo puoi realizzarlo”, ricordate Walt Disney? Giorno dopo giorno, passo dopo passo se eviti di “illuderti”, ovvero di avere i sensi confusi, e ti dedichi a trasformare il tuo sogno in un obiettivo ecco che ciò che prima appariva impossibile dopo diventa realizzabile.

Ma da soli riusciamo? Sì, alcune cose da soli si possono fare; certo è che le grandi opere, i grandi progetti si realizzano perché riusciamo a coinvolgere gli altri, a farli sentire parte di un tutto. Dare, dare per ricevere. Ecco il quarto valore, Offrire opportunità agli altri, ovvero il nostro GIVERS-GAIN, offrire ad un’altra persona la possibilità di crescere, di credere, di realizzarsi grazie all’aiuto che ciascuno di noi può portarle, senza per forza pretendere un riconoscimento economico!!

E tutto questo è possibile grazie a cosa? Bhe di certo ai due turbo della vita, entrambi valori potentissimi, la Passione e l’Entusiasmo.

La passione, come si diceva al congresso, è ciò che ci rende completamente coinvolti rispetto al come coinvolgere altre persone e al come mettere energia in ciò che facciamo.

L’entusiasmo, en, dentro, thèos, dio, quindi parola straordinaria che significa, Il dio dentro!

L’entusiasmo è uno stato d’animo profondo, potente, massiccio!

È il risvegliarsi di una forza che ci invade, tramite la quale non c’è meta che non sia a portata di mano o ostacolo che non possa essere superato.

L’entusiasmo è uno stato d’animo attivo, centrato e sorridente che ci permette di credere nell’infinita realizzabilità dei nostri sogni!!

Quando riusciamo a vivere così ecco che il Divertimento è all’ordine del giorno, la maggior parte, se non la totalità di ciò che facciamo, assume un carattere di leggerezza e costruttività, tutto viaggia e va avanti con “un filo di gas”. Siamo in grado di creare un clima di rilassatezza e piacevolezza, elementi che a loro volta condizioneranno lo stato umorale di coloro che ci circondano.

Agendo con slancio e determinazione riusciamo a portare avanti le cose che diciamo e questo carattere di coerenza va a lavorare sulla nostra autostima.

Così, diventando più forti, diventiamo capaci di produrre un forte senso di responsabilità che è l’ultimo de “Gli 8 valori che fanno volare”! Responsabilità deriva da “responsare” ovvero capace di rispondere di quello che fai e che dici. La responsabilità è uno degli ingredienti che governa la nostra leadership facendola diventare autorevole, facendoci diventare un esempio da seguire.

Il mio grazie va a voi per avermi fatto sentire accolto e accettato come persona e stimato e rispettato come professionista.

Buon 8 valori a tutti noi.

Ciao Paolo

Il Valore di BNI

7 giugno 2017 at 14:54

Dal 2011 ogni anno a Maggio si ripete per BNI Italia l’evento più importante dell’anno, ogni volta lo stesso ma ogni volta più ricco di emozioni, di contributi, di nuovi ospiti: la Conferenza Nazionale BNI Italia.

E anche quest’anno a Vicenza, dall’11 al 13 Maggio tutto questo non è mancato.

Oltre 560 Membri e Director hanno partecipato alla Conferenza BNI Italia rendendo questo evento ancora una volta unico e, come le altre 6 Conferenze, indimenticabile.

Il tema della Conferenza di quest’anno è stato incentrato sui Valori grazie agli interventi di Paolo Manocchi e Ingo Karsch che hanno trattato questa importante tematica da due prospettive diverse ma entrambe finalizzate a trasmettere concetti importanti ai professionisti e imprenditori presenti per lo sviluppo della propria attività.

Il momento più emozionante della Conferenza per me è sempre quello dell’inizio, quel momento in cui la sala si sta riempiendo, si sente il brusio delle voci dei Membri che prendono posto, si vedono i flash di macchine fotografice e di telefoni che scattano foto di gruppo vicino al palco.

Quando, durante il Members’Day, ho visto la sala del Vicenza Convention Center, piena di Membri e Director BNI, nonostante l’emozione che, come ogni anno, provo nel vedere quel pubblico davanti a me, ho riflettuto per un momento sul valore che avevo davanti agli occhi.

Parlando di BNI spesso ci si sofferma sul valore dell’iscrizione, sul valore delle referenze e del business da esse generato, su quanto vale una sedia in BNI. E BNI è sicuramente un metodo per aumentare il proprio giro d’affari ma anche, e soprattutto, un’organizzazione alla cui base ci sono valori ben definiti, senza i quali non sarebbe riuscita a diventare la più grande organizzazione mondiale di scambio di referenze.

Salendo sul palco ho percepito il valore che BNI ogni giorno dà a professionisti e imprenditori di tutto il mondo. Un valore legato ai concetti di economia collaborativa e non a quello della competizione, troppo spesso individuato come unica molla per lo sviluppo dell’attività professionale. Un valore legato al concetto del dare agli altri prima di ricevere ma non in modo disinteressato. Anzi, con un interesse ben preciso, aiutare gli altri a raggiungere i propri obiettivi di business. Un valore legato all’atteggiamento positivo, elemento fondamentale per la costruzione di relazioni professionali a lungo termine basate sulla responsabilità, elemento chiave per far sì che gli incontri di Capitoli siano proficui in termini di business e non semplici incontri tra amici. Un valore legato al fatto che questa organizzazione fin dal 1985 ha sempre mantenuto la stessa struttura, la stessa agenda, gli stessi elementi fondamentali che costituiscono la sua tradizione ma non ha mai rinunciato all’innovazione, sia tecnologica che in termini di nuove iniziative a supporto dei propri Membri e dei Director i quali, grazie all’apprendimento permanente, possono essere sempre aggiornati su come fare networking in modo più efficace e proficuo per la propria attività. Un valore che si basa in ultimo, ma non per questo meno importante, sul riconoscimento, sul mettere in luce chi lavora per il gruppo portando referenze, ospiti e contribuendo al successo professionale dei Membri del proprio Capitolo.

Tutte queste componenti, che rappresentano i core values di BNI, sono quelle fondamenta che permettono da 35 anni a professionisti e imprenditori di  parlare lo stesso linguaggio delle referenze e di riconoscersi in un’unica mission che sta cambiando il modo in cui il modo fa business con due semplici parole: Givers Gain.

Le buone abitudini del networking – Follow up

14 aprile 2017 at 09:06

 Paolo Mariola – National Director BNI Italia

Si parla sempre di più di networking. Quando veniamo invitati ad eventi (sia professionali che di altro genere) vediamo sempre più spesso la parola networking oppure la frase “opportunità di networking”.

Un’attività ormai diventata fondamentale per professionisti e imprenditori che negli ultimi anni si sono resi conto di quanto la rete di contatto e la profondità delle relazioni professionali siano delle vere e proprie leve strategiche per la loro attività.

Ma cosa rende il networking davvero efficace? La costanza, sicuramente.  Anche l’attitudine alle relazioni rappresenta un valore aggiunto. Gli elementi vincenti però che trasformano il networking in uno strumento indispensabile per l’aumento del giro d’affari sono le abitudini, anzi le buone abitudini. Nonostante il networking sia un’attività dinamica, tipica di persone sempre in movimento e connesse con il mondo esterno, si basa sulla corretta ripetizione di attività che hanno l’obiettivo di aumentare la sua efficacia ed efficienza.

Non pensiamo però ad una lista lunghissima, ad un elenco di attività infinito. Il networking si basa su poche abitudini, semplici da seguire. Nel corso dei prossimi mesi vedremo quali sono queste abitudini e alcuni esempi pratici per metterle in pratica al meglio. Partiamo quindi dalla fine. Sì, esattamente, dalla fine. In questo post infatti vedremo l’importanza del follow up. Molto spesso, quando si pensa al networking, ci si concentra solo sul singolo evento cercando di entrare in contatto con quante più persone possibili in sala o di ottenere l’attenzione di persone che conosciamo e con cui vogliamo approfondire la relazione professionale. In realtà una delle parti più importanti del networking è quella che arriva alla fine dell’evento, dopo lo scambio dei biglietti da visita e dei contatti e dopo la prima presentazione sulle rispettive attività: il follow up. Essere costanti nel follow up, farlo diventare una delle nostre abitudini al pari di portare sempre i biglietti da visita con sé, farà sì che il processo referenziale diventi più veloce e la relazione professionale più profonda. E chi meglio del massimo esperto mondiale di networking può darci dei preziosi consigli su come essere costanti e rendere questo processo una buona abitudine?

Durante l’International Networking Week Ivan Misner ha parlato del metodo 24/7/30. Non si tratta di una data, del 24 luglio 2030 ma di un metodo per il follow up basato su intervalli di tempo ben definiti che vi aiuteranno ad essere ricordati dalle persone che avete incontrato.

24 ore è l’intervallo di tempo massimo che deve trascorrere tra il primo incontro vis a vis e un primo contatto scritto. Questo contatto può avvenire in diversi modi. Potete usare un biglietto scritto a mano oppure una mail, in pratica qualsiasi metodo che usate con dimestichezza ma che avrà l’indubbio vantaggio di farvi diventare ricordabili per i vostri contatti.

7 giorni è invece il periodo di tempo per entrare in contatto sui social network. La maggior parte delle informazioni sulle persone con cui vogliamo entrare in contatto passano, si sa, dai social network. Quindi seguiamo i nostri contatti, chiediamo la connessione tramite LinkedIn. Potremo non soltanto restare in contatto ma anche e, soprattutto, capire di più sulla loro vita professionale (e non solo!).

Tutto qui? Certamente no! Dopo 30 giorni è il momento di passare nuovamente dall’online all’offline. Chiamate il vostro contatto per fissare un incontro in cui parlare delle vostre professionalità, capire le eventuali sinergie e trovare nuove opportunità di business reciproco.

Un metodo semplice quello del 24/7/30, che, come tutti i metodi semplici, si rivela efficace solo se non viene applicato come mezzo per concludere una vendita ma per costruire una relazione e aggiungendo due componenti fondamentali: la pazienza e la costanza.

Vuoi saperne di più sul metodo 24/7/30? Guarda il video di Ivan Misner

Auguri BNI Musinè

13 aprile 2017 at 12:53

Tutto è cominciato l’11 luglio 2014, quando Maria Grazia D’Angelo e Umberto Aprile hanno partecipato ad un evento di Business che vedeva coinvolti oltre 140 Imprenditori e Professionisti: si trattava dell’inaugurazione, chiamata “Lancio”, di un gruppo imprenditoriale, un “Capitolo BNI”, per la precisione il “Capitolo BNI Monviso”, uno degli oltre 30 gruppi presenti in Torino e cintura.

BNI, acronimo di “ Business Net work International”, è un movimento imprenditoriale che raccoglie in tutto il Mondo oltre 240.000 Membri che sposano la filosof ia del “ Givers Gain” (liberamente traducibile in “ Coloro che danno, ricevono”) e che scelgono un metodo di lavoro basato sulla costruzione di gruppi imprenditoriali eterogenei, nei quali ciascuno è formato alla creazione di solide relazioni di fiducia dalle quali si generano occasioni di Business in modo del tutto libero, reciproco e gratuito tra i componenti. La formazione al metodo BNI rende universale il linguaggio di Business parlato dagli oltre 5400 Membri italiani di cui 1200, un numero davvero importante, operano sul territorio torinese.

Partecipare al Lancio del Capitolo BNI Monviso ha cambiato le vite dei due professionisti Maria Grazia D’Angelo e Umberto Aprile che, conosciute le potenzialità del metodo BNI, hanno deciso di dare vita ad un nuovo gruppo imprenditoriale per lavorare secondo la filosofia e il metodo BNI: è nato così il Capitolo BNI Musiné.

 

La fase di formazione del gruppo si è conclusa con il Lancio svoltosi il 19 e il 26 febbraio 2016 e, da quel momento, una continua crescita di opportunità e sinergie ha caratterizzato il primo anno di vita del Capitolo BNI Musiné: da settembre 2016 affidato all’Assistant Director Giorgio Amerio, ha superato in 12 mesi 810.000€ di fatturato generato per i suoi componenti e un numero superiore a 30 professionisti di primo livello.

Dice Umberto Aprile, consulente e formatore in materia di sicurezza, “ Ho scelto BNI per ampliare la mia rete di collaborazione ed il mio business. Iniziare venerdì mattina in questo modo, ti dà una carica eccezionale, soprattutto pensando alle referenze raccolte nell’ultimo anno, testimonianza di un gruppo super affiatato”.

Gli incontri sono ogni venerdì alle 7.00 del mattino allo Spazio7, Fondazione Sandretto Re Rebaudengo di via Modane a Torino, quando i Membri si incontrano per scambiare e testimoniare il lavoro che ciascuno ha posto in essere per gli altri Membri del Capitolo, condividendo spunti per il lavoro della settimana successiva.

“Sono impegnato ogni giorno alla crescita e al supporto formativo di questa squadra di professionisti seri e desiderosi di crescere” ci racconta l’Assistant Director Giorgio Amerio, “ Un passo alla volta nella direzione delle buone abitudini: questo è il segreto di una crescita che ha generato nel secondo semestre di vita un aumento del 25% di fatturato rispetto al primo semestre e già oltre 210.000 nei primi due mesi del 2017”.

Video BNI Musinè

Il futuro Presidente del Capitolo, l’avv. Alessandro Petito, professionista motivato e di successo, ci dice: “ Ho scelto BNI per la formazione che fornisce ai suoi membri che ritengo sia di grande livello. L’incremento di fatturato è la logica conseguenza. Ho scelto il Capitolo BNI Musinè perché è un gruppo motivato, che attua appieno uno dei principi cardine di BNI: dare agli altri opportunità prima di chiederle”.

Ogni Riunione Operativa del Capitolo BNI Musinè è un’occasione per trovare nuove sinergie e collaborazioni; partecipare ad un incontro è semplice, basta fare richiesta sul sito web del Capitolo BNI Musiné o guardare sull’omonima pagina Facebook e così raggiungere Imprenditori e Professionisti che hanno deciso di abbandonare un modello Business competitivo per abbracciare un modello collaborativo seguendo la Vision BNI: “ Cambiamo il modo di fare Business nel Mondo”.

Leggi l’articolo su TorinoOggi

Fare soldi mettendosi in mostra!

21 novembre 2016 at 18:04

Dr. Ivan Misner e Beatrice Sparacino

Dr. Ivan Misner – Beatrice Sparacino

Hai mai tagliato i capelli…al telefono? Probabilmente no. Questa è solo una delle attività per cui è necessario essere presenti. Bene, si scopre che anche BNI è così. Le persone entrano a far parte di BNI per scambiare referenze e incrementare il proprio giro d’affari. Razionalmente sappiamo che è importante costruire relazioni ma non è sempre evidente quanto sia fondamentale per il processo referenziale.

Abbiamo scoperto l’impatto che la frequenza ha sull’organizzazione molti anni fa quando alcuni Capitoli BNI si incontravano due volte al mese. Sì, è vero – alcuni Capitoli si incontravano due volte al mese nel 1985. Perché non potremmo farlo ora? Bene, è una risposta molto semplice. Abbiamo scoperto che i Capitoli che si incontravano due volte al mese scambiavano il 52% di referenze in meno rispetto ai Capitoli che si incontravano settimanalmente!!! Stavano veramente andando a picco?  Sì, scambiavano il 52% di referenze in meno di quelli che si incontravano ogni settimana. È una statistica davvero scioccante. Quando questa statistica è stata mostrata nel 1985, ogni singolo gruppo, eccetto uno, ha iniziato a fare incontri settimanali. Quel Capitolo che aveva rifiutato è stato chiuso pochi mesi dopo. Di conseguenza, fin dai primi mesi del 1986 tutti i Capitoli BNI hanno iniziato a riunirsi tutte le settimane.

 

La co-autrice di questo articolo, Beatrice Sparacino, ha trovato riscontro di questo fattore nella sua tesi di Laurea presso l’Università Bocconi, Milano. Nel suo studio ha analizzato il volume degli affari conclusi in rapporto al numero di assenze per membro all’interno di una region. Come indicato dal grafico qui riportato i Membri che hanno una percentuale di assenze più bassa sono anche quelli che hanno ottenuto un numero maggiore di Grazie Affare Concluso. Potete vedere nel grafico che nel momento in cui raddoppia il numero delle assenze, la quantità di grazie affare concluso decresce di circa il 50%! Vi risulta familiare questa statistica? Non è cambiata nel corso degli anni. Meno assenze all’interno del Capitolo equivalgono ad un numero maggiore di affari concluso. I dati parlano chiaro.

BNI è un acceleratore per le referenze di business, in quanto riduce il tempo richiesto per costruire relazioni e fiducia tra le persone. Quella fiducia fa sì che possiate ricevere referenze e ottenere un maggior volume di business. Per questo essere presenti agli incontri di Capitolo ogni settimana fa sì che siate sempre “ben presenti nella mente” dei vostri colleghi Membri.

Di recente Massimo Osenga, un Membro BNI di Vercelli ha tenuto un breve corso di formazione sull’importanza di essere presenti, all’interno del suo Capitolo.  Durante il training ha detto che, un po’ di tempo fa, seguiva assiduamente un famoso reality show. In particolare seguiva una coppia che faceva parte dei concorrenti. Ha iniziato a seguirli su Twitter, Facebook e altri social media. E, dopo un certo periodo, è successo l’impensabile. La sua coppia preferita era stata eliminata dalla gara e non faceva più parte dello show. All’inizio Massimo era molto dispiaciuto di questo. Alcune settimane dopo i due sono stati invitati nuovamente allo show come ospiti. È stato a quel punto che ha realizzato che in quel breve periodo aveva totalmente dimenticato i suoi concorrenti preferiti!!!

Il vecchio adagio “Lontano dagli occhi, lontano dalla mente” (“out of sight, out of mind”) è assolutamente vero e vale anche per le referenze in BNI. I Membri che pensano che saltare un incontro di Capitolo non sia importante sbagliano in modo clamoroso. I dati sono cristallini. Perdi incontri e perdi affari oppure fai incontri e fai business. I dati sono lampanti e lo sono stati fin dall’inizio.

La scelta è la tua!

Sta a te decidere cosa vuoi ottenere dalla tua partecipazione e dalla tua esperienza al Capitolo.

 

BNI – Il valore aggiunto che fa la differenza

8 luglio 2016 at 11:14


Paolo Svegli – Coach, Membro BNI Bisanzio

Ogni volta che sento qualcuno valutare se entrare o no in BNI mi diverto a capire come funzionano gli schemi decisionali delle persone…

Qualcuno valuta quanto ci mette a recuperare i mille euro d’iscrizione, e già lì mi chiedo come faccia un imprenditore o un professionista a non tenere piuttosto in considerazione il tempo che deve investire in un progetto di questo tipo.

Poi c’è chi lo considera, ma si ferma a calcolare, come contropartita, quanto fatturato può riuscire a generare dalla partecipazione al capitolo, valutazione senz’altro intelligente, che può essere più o meno affinata dall’aggiungere chi ti potrebbe presentare chi…

Direi che a questo punto, posto di fare bene networking, siamo già ampiamente in grado di capire che BNI è un ottima opportunità nella maggioranza dei casi. A me però risulta fondamentale un ulteriore considerazione: quanto vale un team di cui ti puoi fidare? Quanto vale un team con cui ti puoi confrontare tutte le settimane? Non solo in tempo risparmiato (non vado più dall’assicuratore o dall’avvocato, vengono loro da me…) ma anche in termini di supporto al business (scambio di idee, confronti, opinioni sul mio servizio o prodotto che loro conoscono ormai benissimo)…

Questo è un ulteriore valore aggiunto di BNI che, a mio avviso, fa la differenza. Non abbiamo solo una squadra commerciale a cui apparteniamo, ma anche un team di supporto alla maturazione e allo sviluppo del nostro business!