La quantità va bene. Ma la qualità è la regina!

28 settembre 2018 at 14:53

Dr. Ivan Misner,  Fondatore e Chief Visionary Officer BNI Int’l

Uno dei concetti più sbagliati che riguardano il networking è l’idea che si tratti di un affare “all you can eat”.

In altre parole le persone partecipano ad un evento, cercano di incontrare tutte le persone presenti in sala e valutano il loro successo in base al numero di biglietti da visita raccolti.  Una logica superficiale, certamente, ma che nasconde un presupposto errato: ossia più persone incontri agli eventi e più avrai successo nel networking. Invece, vedremo, che la qualità delle connessioni che create durante un evento di networking è più importante della quantità di connessioni che riuscite ad ottenere.

Imprenditori e professionisti che non hanno familiarità con il referral marketing talvolta perdono di vista il fatto che il networking è il mezzo, non il fine della loro attività per aumentare il proprio giro d’affari. Partecipano a 3, 4, anche 5 eventi in una settimana in una caccia disperata al nuovo affare. Il risultato, facilmente prevedibile, è che sono così impegnati a incontrare nuove persone che non hanno mai tempo di fare follow up e coltivare quelle relazioni. E come possono aspettarsi di ricevere nuovo lavoro da qualcuno che hanno semplicemente incontrato? Come mi ha ricordato una volta una di queste persone “Mi sento come se stessi sempre facendo business ma raramente ottengo risultati”.

Sono d’accordo che incontrare nuove persone sia una parte fondamentale del networking ma è anche importante ricordare il perché lo facciamo: per sviluppare un rapporto professionale con persone che  verrà approfondito con il tempo trasformandosi in una relazione che si basa sulla fiducia e che porterà benefici ad entrambe le parti e ad uno scambio di referenze continuativo.

Quando incontrate qualcuno per la prima volta, focalizzatevi sulla potenziale relazione che potete stabilire. Anche se può essere difficile tenere a bada il vostro istinto, a questo stadio il vostro obiettivo non può essere quello di vendere il vostro prodotto o servizio. Siete lì per conoscere una nuova persona. Un amico una volta mi ha detto: “Non devi vendere agli amici”. Questo è un ottimo consiglio quando si instaurano nuovi contatti.

Questo certamente non vuol dire che non venderete nulla a nessuno quando fate networking; significa invece che dovrete utilizzare un diverso approccio. Il networking non si basa su chiudere contratti o incontrare orde di persone; si basa su sviluppare relazioni che in futuro possono portare a nuovi affari. Una volta compreso questo, il vostro modo di comportarvi con tutte le persone che incontrate sarà sicuramente diverso rispetto a quello degli altri.

Quando fate networking in modo professionale e vi comportate con i nuovi contatti come se fossero partner di referenze futuri, potrete eliminare ogni competitor che ritiene ancora che sia necessario incontrare più persone possibile. Perchè? Perché quando richiamerete un contatto questo si ricorderà di voi e vorrà incontrarvi di nuovo.

 

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5 modi per costruire la tua vita straordinaria in BNI

13 giugno 2018 at 10:33

Graham Weihmiller, CEO BNI Int’l

Il mese scorso, ho avuto il piacere di partecipare alla Conferenza Nazionale BNI Italia a Roma. Il team BNI ha realizzato un evento straordinario, pieno di divertimento, formazione, e riconoscimenti per i tanti risultati positivi che BNI Italia sta raggiungendo. Una sera, io e altre 30 persone, abbiamo partecipato ad un tour serale della città in Vespa ammirando le bellezze della città e rimanendone ovviamente affascinati. Quella settimana è stata ricca di esperienze da ricordare come questa, e ha visto la costruzione di relazioni a lungo termine. Il mio desiderio è che tutti i Membri BNI vivano esperienze come questa, e quindi voglio condividere un paio di idee e considerazioni a questo proposito.

#1:  Organizza un One to One con il tuo Executive Director BNI:prendere un caffè con il tuo Executive Director locale ti metterà in contatto con una persona che ha come motivazione principale il tuo successo come Membro BNI. Questo non richiede un grande dispendio di tempo e sarà un’ottima modalità di venire a conoscenza di tutte le risorse che BNI ti mette a disposizione in quanto Membro dell’organizzazione. Quando sei in sua compagnia chiedi come è entrato a far parte di BNI e di indicarti chi sono le persone più importanti nella region per conoscerle e, una volta saputo, organizza one to one con loro durante l’anno.

#2:  Visita il tuo Ufficio Nazionale BNI: quando viaggi per lavoro o per vacanza, fai una sosta per conoscere il team di persone che supporta BNI nel tuo Paese. I team che lavorano presso gli Uffici Nazionali sono sempre molto entusiasti di conoscere i Membri BNI, soprattutto i nuovi Membri. Mentre sei lì chiedi informazioni sui prossimi eventi in programma. Chiedi informazioni su cosa, a loro parere, può far sì che un Capitolo BNI abbia successo, e, inoltre, quali sono gli strumenti e le risorse che BNI metterà a disposizione in tutto il mondo per aiutare i Membri BNI.

#3: Partecipare ad una Conferenza Nazionale, o ad un Members’Day di un’altra nazione: se non lo hai mai fatto prima, considera l’opportunità di partecipare ad una Conferenza Nazionale o ad un Members’ Day di un’altra nazione. Prima di partecipare, invia un’email all’Ufficio Nazionale del Paese che ospita l’evento in modo che il team possa aiutarti a fissare incontri one to one con gli altri Membri di quella nazione, che possono diventare per te contatti rilevanti. Ovviamente un agente di viaggio, Membro BNI, potrà aiutarti a pianificare la tua visita in quel Paese in modo che tu possa vedere, durante il viaggio, quanto di più bello ci sia in quel luogo.

#4: Vai in vacanza tra poco?  Parlando di viaggi, quando sei in vacanza, impiega  qualche minuto a vedere se nel luogo che visiterai ci sono altri Membri BNI. Manda loro un breve messaggio chiedendo la loro disponibilità per un one to one. Questo aggiungerà un elemento unico alla tua vacanza e potrai costruire nuove relazioni!

#5: Pensa in grande! Ovviamente non c’è miglior modo di fare tutte queste esperienze di partecipare alla Conferenza Globale di BNI a Bangkok, in Tailandia il prossimo Novembre. Scopri tutti i dettagli del più grande evento della storia di BNI. In quell’occasione potrai scoprire tutte le più moderne tecniche per costruire il tuo business grazie alle referenze, gli strumenti più recenti messi a tua disposizione, e, inoltre, avrai l’opportunità di costruire relazioni con migliaia di imprenditori e professionisti con una mentalità orientata al business provenienti da tutto il mondo. Ti ho già detto che ci sarà anche una buona dose di divertimento? Se stai cercando un modo per ricaricarti e raggiungere un livello superiore, questo fa al caso tuo.

BNI ha tantissime esperienze da offrire. Prenditi del tempo per immergerti nella realtà BNI a livello di region, nazionale e globale e troverai maggiori opportunità di quelle che hai avuto fino ad ora.

Ti auguro un viaggio straordinario in BNI.

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L’economia collaborativa di BNI

7 febbraio 2018 at 12:23

Podcast di Ivan Misner – Traduzione di Sabrina Dalmazzo  (BNI Cardo Gobbo)

Priscilla: Buongiorno e benvenuti al Podcast Ufficiale di BNI, riportato qua dal canale “Networking for Success” di Youtube, che include Dr. Ivan Misner e molti altri esperti di networking. Io sono Priscilla Rice e vi parlo dal “Live Oak Recording Studio” di Berkeley, California. Sono collegata al telefono con il Fondatore e visionario Amministratore Delegato di BNI, Dr. Ivan Misner. Salve Ivan, come sta?

Ivan: Benissimo! Grazie. Ho un ospite oggi che non ha mai partecipato ad un Podcast, ma che conosco da molti anni. Laura è stata Executive Director e Co-National Director. Per più di 20 anni, Laura è stata impegnata in BNI, iniziando a 16 anni e restandoci sempre. È stata inoltre nel Founder Circle BNI, nel Comitato Consultivo di Franchising, che è una sorta di comitato dei soci, ma per Executive Director. Considero Laura una grande amica, una Director BNI di lunga data, oltre che originaria di Londra, e Direttrice Co-Nazionale in Italia. Benvenuta alla tua prima intervista su un Podcast BNI.

Laura: Grazie Ivan. Grazie per un così caldo benvenuto.

Ivan: È bellissimo averti qua. Non ho detto il tuo cognome: Laura Hurren. Laura ha una storia fantastica da condividere, che mi ha raccontato ad una recente Convention di BNI. Le ho chiesto se voleva condividerla in un Podcast perché è una storia bellissima, che penso possa dimostrare la differenza tra una mentalità scarsa e una mentalità ricca. Raccontaci la storia Laura, parliamone e spieghiamo perché l’abbiamo menzionata.

Laura: Ok, Grazie. L’anno scorso ho avuto il privilegio di essere presente al lancio di un capitolo in Italia, in una cittadina di circa 20.000 abitanti a sud di Torino, nel sud Piemonte. Circa 100 visitatori erano attesi al lancio, che sarebbe stato fatto in un cinema, unico luogo che poteva ospitare quel numero di persone. I membri erano incredibilmente fieri di ciò che stavano facendo, e fecero di tutto per renderlo un grande evento: allestirono il cinema per BNI, distribuendo popcorn e tazze di BNI, misero poster tutto intorno al cinema. È stato un vero evento! Ero impressionata, e tutti erano emozionati e coinvolti. Così è iniziato il lancio del capitolo, che è andato incredibilmente bene. Alla fine della parte formale, i visitatori iniziarono ad allontanarsi dall’Auditorium, e con mio grande disappunto, i membri di BNI rimasero sul palco, congratulandosi tra loro, facendo foto e festeggiando. Dopo tutto il duro lavoro sembrava si stessero perdendo uno degli ingredienti principali, l’opportunità di parlare con i visitatori e coinvolgerli. Così sono andata verso il palco, cercando di persuaderli a raggiungere i visitatori, ma mi assicurarono che andava tutto bene. Quando sono uscita all’esterno, per vedere cosa stava succedendo e cosa potessi fare, sono rimasta assolutamente meravigliata nel vedere alcuni membri del capitolo BNI di Saluzzo, distante 28km, che era stato il capitolo precedente ad essere lanciato nella region, che si prendevano cura degli ospiti del capitolo nascente, rispondendo a domande e registrandoli, organizzati con sedie e tavoli, con i visitatori seduti di fronte ai membri dell’altro capitolo: la perfetta accoglienza per gli ospiti! Non avevo mai assistito a nulla del genere e mi ho chiesto perché lo stessero facendo, e mi dissero “è così che funziona!”, l’ultimo capitolo lanciato, aiuta il prossimo capitolo che deve essere lanciato e così via. E perché? Perché così si costituisce il capitolo più velocemente e in maniera più energica, e sono così in grado di raccontare la storia di come funziona per loro. Nei miei 20 anni di lavoro in BNI non avevo mai visto una cosa del genere, è stato veramente fantastico e toccante. Si focalizzano molto sulla “comunità”, la chiamano economia collaborativa.

Ivan: Ero molto sorpreso anche io quando me lo hai raccontato. Pensavo “Davvero?! Seriamente? È un’area di campagna, non c’è molto li, e nonostante ciò, nonostante siano lontani, ci sono capitoli che collaborano fianco a fianco. Ho visto capitoli con molta scarsità mentale, che affermavano “oh no, quel capitolo aprirà nella città a fianco! noi non lo aiuteremo”. Però avere un capitolo che arriva a questo punto, a supportare un capitolo collega, che apre nella città vicino, mi ha reso molto orgoglioso. E tu sarai stata al settimo cielo ad assistere alla collaborazione tra i due gruppi.

Laura: si assolutamente. La mentalità di questo capitolo appena lanciato era volta a supportare un capitolo che stava per essere lanciato nella regione, loro sapevano che quello era il loro ruolo, essendo stati aiutati dal capitolo precedente, erano pronti ad aiutare il prossimo. Come ho detto, non ho mai visto nulla del genere.

Ivan: Posso solo immaginare la tua prima reazione: “dobbiamo andare là fuori a parlare con gli ospiti, sono fuori da soli!”. E loro che festeggiavano, si davano il cinque, io sarei rimasto paralizzato.

Laura: Infatti! Stavano festeggiando, facendo foto e si stavano congratulando tra loro. Avevano lavorato tanto per organizzare l’evento, e ciò che vedevo era che si stavano perdendo un’opportunità vitale. Non avevo idea di cosa ci fosse in programma fuori.

Ivan: Parliamo di questo concetto di economia collaborativa, un concetto che è ben recepito e capito in Italia.

Laura: Esattamente, è così che lo chiamano. Specialmente in questa regione, riconoscono la necessità di focalizzarsi sulla comunità, e capiscono davvero che lavorare insieme può aiutarli a costruire capitoli, a rafforzarsi, in modo più veloce e energico, invece che lavorando per conto proprio.

Ivan: Per me questo è un esempio di ricchezza mentale. Rendersi conto che c’è molto business là fuori, e che lavorare con il capitolo accanto, li porterà ad avere sempre più successo, il contrario di quella che è la mentalità per compartimenti, chiusa. Ma non è solo collaborazione all’interno del capitolo, ma sono capitoli che collaborano con i loro capitoli colleghi, dove i membri di un capitolo supportano membri da altri capitoli. Questo è ciò che costituisce il marchio, il business, e questo è ciò che costruisce il “riconoscimento del nome” dell’organizzazione in tutto il mondo.  Se vogliamo essere riconosciuti globalmente, dobbiamo sviluppare quel tipo di riconoscimento del marchio, ed è ciò che il tuo capitolo ha fatto in Italia, e aiuterà BNI a diventare un marchio riconosciuto globalmente. Quindi congratulazioni, sono molto orgoglioso di loro e grazie per aver condiviso con noi questa esperienza. Hai nominato anche un’altra cosa, ovvero che sono stati molto attivi nel programma BNI “Business Voices”, puoi spiegarci secondo te come questo ha contribuito al loro senso di collaborazione?

Laura: Si esatto, per loro tutto riguarda la comunità, il mantenere il riconoscimento nella comunità. Penso che le due persone che gestiscono questa regione, Monica Passini e Dario Castagna, credano fermamente nella comunità, e credono fermamente che fare ciò non aiuti solo BNI, ma aiuti chiunque altro. …Sono stati in grado di sfruttare al meglio Business Voices, e si sono resi conto che solo lavorando nella comunità possono sfruttare al meglio BNI, rendendola grande nella regione.

Ivan: Sarebbe bello per il futuro realizzare dei Podcast su Business Voices, in quanto è parte della fondazione BNI. Se state ascoltando questo Podcast, e non avete familiarità con Business Voices, date un’occhiata al programma, riguarda veramente il supportare la comunità…. L’Italia è stata veramente magnifica con il programma Business Voices, e sono veramente orgoglioso di loro. Qualcos’altro da aggiungere?

Laura: Non aggiungo altro, se non che, per chiunque sia la fuori, e che voglia lanciare un capitolo, questo può essere un modo per crearlo più velocemente.

Ivan: È una grande idea. Se ci sono capitoli in lancio vicino a te, aiutali volontariamente, supportali, e loro ti supporteranno. Per favore Laura, fai le mie congratulazioni a quei capitoli, sono davvero orgoglioso di loro. E grazie per il tempo che ci ha dato oggi.

Siamo circondati dalle referenze

23 ottobre 2017 at 12:48

Ivan Misner, Fondatore e Presidente BNI Int’l

Prima dell’incontro BNI può capitare di domandarti: “A chi posso passare una referenza questa settimana?”

Una volta questa era una preoccupazione costante per me fino a quando non ho realizzato che siamo tutti, ogni giorno, circondati dalle referenze. Sono tutte intorno a noi – semplicemente non prestiamo loro sufficiente attenzione. Il nostro cervello ha una parte che viene chiamata
“sistema reticolare di attivazione.”  Il tuo sistema reticolare di attivazione funziona come un filtro tra la tua mente cosciente e quella subconscia. È in grado di estrarre informazioni dalla tua mente conscia e passarla a quella subconscia. Facciamo un esempio. Sei mai stato in un aeroporto con tanti annunci che provengono dall’altoparlante e tanto rumore e trambusto intorno a te ma quando il tuo volo o il tuo nome vengono annunciati ad un tratto ti troverai a pensare “Aspetta. Questa è una cosa che devo sentire”?  Questo è il tuo sistema reticolare di attivazione in funzione. Il tuo subconscio determina le cose che non sono importanti e ti informa su quelle che invece lo sono.

Non ho mai creduto fino in fondo a questo fino a quando è nato il mio primo figlio. Ero capace di dormire in qualsiasi situazione – e intendo dire qualsiasi. Una volta c’è stato un incidente d’auto di fronte a casa mia. Sirene di polizia e ambulanze, vicini e molte persone erano di fronte alla mia porta. Mi hanno detto che il rumore era assordante. Non lo saprò mai perché ho dormito nonostante tutto! Ho scoperto quello che era successo la mattina successiva quando sono uscito dalla porta ho visto il nastro della polizia lungo l’ingresso! Come ho detto infatti posso dormire quasi in qualsiasi condizione.

Qualche anno più tardi la mia prima figlia stava per nascere ed ero preoccupato – molto preoccupato. Cosa sarebbe successo se si fosse svegliata e non l’avessi sentita? Sarebbe stato terribile. La prima notte sono andato a dormire davvero angosciato per questa cosa. Intorno alle 2 di notte mi sono svegliato e seduto sul letto e ho realizzato che mia figlia si stava lamentando (non piangendo o gridando).  Ho immediatamente chiamato mia moglie e le ho detto “Tesoro, penso che la bimba sia sveglia” (Lo so – in questo momento tutte le donne mi stanno odiando). Ma mettiamo un attimo da parte il  “cattivo” marito. Pensiamo invece al potere del sistema reticolare di attivazione. È incredibile. Sono riuscito a dormire con un incidente d’auto avvenuto di fronte alla mia porta ma mi sono svegliato con un leggero lamento di un bambino. Il nostro sistema di attivazione reticolare è incredibilmente potente.

Abbiamo lo stesso “potere” anche riguardo le referenze. Siamo circondati ogni giorno dalle referenze. Sono intorno a noi. Abbiamo semplicemente bisogno di mettere in moto il nostro sistema reticolare di attivazione in modo da sentirle. Perché accada questo è necessario che iniziamo ad ascoltare il linguaggio delle referenze. Ogni volta che qualcuno ti dice “Non riesco”, “Ho bisogno”, “Voglio” o “Non so”, qualsiasi cosa dirà in seguito è una potenziale referenza per qualcuno! Queste frasi (insieme a molte altre) indicano che la persona che sta parlando ha bisogno di qualcosa. Quel qualcosa di cui ha bisogno è una potenziale referenza che puoi dare. Se alleni il tuo sistema di attivazione reticolare ad aprire i suoi filtri e a riconoscere quelle frasi incrementerai quasi subito il numero di referenze che puoi dare ai tuoi partner di referenze.

Dare referenze è uno dei migliori metodi per iniziare ad ottenere referenze (specialmente in BNI). Il dare referenze comincia con aprire la tua mente o il tuo sistema di attivazione reticolare per ascoltare tutte le referenze che sono intorno a noi ogni giorno. Quando inizi a fare questo – si aprirà intorno a te un intero mondo di nuovo business.

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50 Membri al Belvedere

19 luglio 2017 at 19:26

Marina Gambera – Assistant Director BNI

BNI Core Group BELVEDERE…… IL PRIMO CON 50 MEMBRI  PRE LANCIO !!!!

Un grande traguardo raggiunto , per me una grande soddisfazione per tantissimi motivi!!!

Ciao a tutti, mi chiamo Marina Gambera , nella vita faccio il Promotore Finanziario e, 3 anni fa, andando a sostituire Marco Franceschini, mio marito, in una riunione del capitolo Tartufo di Alba, pioniere della Region Piemonte Sud, sono stata affascinata dal mondo BNI, al quale mi sono legata prima da membro fino a diventare Assistant Director !

In particolare ciò che mi ha rapito è stato il modo di fare BNI di Dario e Monica ed il loro forte concetto di economia collaborativa che ha portato come diretta conseguenza la Vision  fortemente sostenuta da Marco Franceschini e, condivisa da tutta la Squadra Director e Ambassador della Region, di portare ogni capitolo BNI ad essere il punto  di riferimento dell’imprenditoria locale.

Da allora, era il 2014, l’Area Cuneo, è cresciuta molto, Sono nati molti capitoli che ad oggi stanno trasformando la Vision in realtà.

In particolare negli ultimi mesi mi sono occupata di creare il CORE GROUP BELVEDERE di Mondovi’, città che amo da tempo, dove ho vissuto 5 anni di vita spensierata e divertente quando frequentavo la scuola superiore, e che non ho esitato a scegliere come capoluogo per un nuovo capitolo.

Ed è proprio di questo Core Group che è arrivato ad oggi, 10 giugno 2017, a una settimana dal suo lancio,  con 50 membri effettivi, la storia di successo che voglio condividere con tutti voi.

Siamo partiti quatti quatti , con 4 membri fondatori e via via , attraverso  momenti di grande entusiasmo e altri di sconforto per le mancate domande di iscrizione di imprenditori che i membri ritenevano determinanti per la crescita decisiva del capitolo, siamo arrivati, dopo alcuni  mesi di attività, di info meeting e  colloqui individuali  a 28 membri.

A quel punto, durante uno strategic, ho pianificato con loro il lancio del capitolo che avrebbe dovuto essere il 28 aprile scorso…. Ed in quell’occasione molti di loro hanno iniziato a farmi delle domande come ad esempio… “Qual è il capitolo della nostra provincia che ha lanciato con più membri?” , “Secondo te, con quanti membri dovremmo essere per essere più forti e incisivi sull’economia locale, dopo il lancio?”  Io risposi loro e, dopo una breve riflessione uno dei membri fondatori, Claudio Gastaldi futuro Vice Presidente del Capitolo, mi chiese : “Siamo obbligati a lanciare il 28 aprile? Perché io avrei un obiettivo…. Vorrei arrivare a 50 in Core Group, anche perché credo che con l’aiuto di tutti, potremmo farcela.”

Così è stato, da quel venerdì in poi, agli infomeeting non eravamo mai meno di 55-60 persone , fino ad arrivare all’ultimo info meeting in 101; l’entusiasmo e la determinazione ci ha aiutato a crescere e a diventare ciò che siamo oggi, il primo CORE GROUP che arriva ad una settimana da lancio con 50 membri!

Sono certa che il segreto di questo successo sia dipeso da alcuni fattori; in primis il fatto che la decisione e la scelta di darsi questo obiettivo sia stata loro e non sia stata calata dall’alto; in secondo luogo che tutti si sono impegnati per raggiungere questo traguardo, con grande decisione e determinazione, in pieno spirito GIVERS GAIN  si sono aiutati e supportati reciprocamente negli inviti, nell’accoglienza, nel fare testimonianze della loro esperienza durante gli info meeting, insomma una vera organizzazione del pic nic dove davvero ognuno di loro ha dato il proprio contributo alla trasformazione del sogno in realtà!!!!!

Capitolo BNI BELVEDERE …. Per Volare Alto!

Lancio BNI Arechi

19 luglio 2017 at 00:52

Gabriele Pinto – Assistant Director

Hotel Polo Nautico 21 Giugno 2017 ore 7:30 – Lancio del Capitolo BNI Arechi, il secondo operante nella città di Salerno. Più di 100 piccoli imprenditori e professionisti registrati.

Presente l’area Director Campania Sud Gabriele Pinto, il District Director BNI Sud Italia Adriana Zanetti e tutti i Membri BNI della Region.

Presenti i rappresentanti dell’Amministrazione Comunale, e i rappresentanti di alcuni Ordini Professionali. Stampa e tv locali pronti a documentare l’evento. Per un totale di 150 presenze. Un grande successo. Eppure la prima volta che mi proposero di sviluppare BNI a Salerno (ero informato del grande successo di questa organizzazione nel Nord Italia) d’istinto commentai: si tutto bello ma da noi è diverso!!! Quel giorno Paolo Mariola, con uno scatto fulmineo, si procurò una piccola pergamena e me la consegnò.

Sulla pergamena era raffigurata una coppa e sotto c’erano scritte le stesse parole che poco prima avevo pronunciato: si tutto bello ma da noi è diverso!!! Una credenza quella della “diversità” che condiziona molti Director pionieri del “Givers Gain” in territori dove BNI non è ancora radicata. Anch’io ero prigioniero di questa convinzione limitante. Pensavo: in fondo il Sud Italia per ragioni storiche ed economiche è veramente ed oggettivamente più svantaggiato rispetto Nord Italia. Anche le statistiche parlano chiaro: la città di Salerno è al 93° posto in quanto a reddito di professionisti e piccoli imprenditori. Forte della esperienza fatta, oggi, ho compreso che le condizione del tessuto sociale ed economico di un territorio, non rappresentano una barriera d’ingresso per BNI anzi proprio lo spirito dell’economia collaborativa che il “Givers Gain” propone rappresenta un occasione di crescita e sviluppo.

La pratica dello scambio di referenze tra professionisti e piccoli imprenditori parla un linguaggio universale; del resto se questo “postulato” non fosse vero come si spiegherebbe, altrimenti, il successo planetario di BNI? La credenza del “si ma dai noi è diverso” dopo la costituzione del secondo Capitolo BNI nella Region Campania Sud non è più presente nella mia mente. Ma la Pergamena l’ho conservata anzi ne ho fatte fare alcune copie. Cosi quando qualche partecipante agli infomeeting (dopo la lettura della slide che informa sui numeri da capogiro di BNI nel mondo e al Centro-Nord Italia) si alza e pronuncia la famosa frase: “si tutto bello ma da noi è diverso” con uno scatto da centometrista consegno la pergamena al malcapitato di turno. Spero che il mio umile e modesto lavoro di pioniere BNI nel Sud Italia possa spalancare la strada a tanti altri director che avranno in animo di diffondere il verbo del “passaparola strutturato” nel Mezzogiorno d’Italia. Una sfida difficile ma possibile perché in BNI è tutto bello. Perché anche al Sud Italia possiamo crescere e migliorare con il “Givers Gain”. Perché noi non siamo diversi dal resto del Mondo.

Il Segreto del successo

2 marzo 2017 at 14:37

Ivan Misner – Fondatore BNI Int’l

Come possono gli imprenditori raggiungere il successo? È una domanda che mi fanno spesso e in occasione della National Entrepreneurship Week, organizzata da Microsoft, ho voluto condividere quello che ho imparato su come raggiungere il successo.

Nel corso della mia carriera ho osservato individui con personalità differenti, background e stili comportamentali diversi, raggiungere il successo nella vita. Molte volte mi sono chiesto se ci fosse un elemento ricorrente in queste storie di successo che potesse mostrare in modo chiaro e preciso quale fosse il fattore in grado di creare il successo.

Quando ho svolto le interviste a imprenditori e professionisti per il mio libro, Masters of Success, ho chiesto a centinaia di persone quale fosse secondo loro il segreto del successo. In generale mi rispondevano cose quali vision, obiettivi, passione, perseveranza e metodo.

In un secondo momento ho iniziato a chiedere a persone che hanno raggiunto importanti obiettivi personali nel business, nello sport o nel campo scientifico. In generale mi hanno risposto cose quali  vision, obiettivi, passione, perseveranza e metodo. Vi suona familiare?

Questo mi ha reso molto curioso. Al punto che, mentre stavo insegnando alla California State University, ho chiesto a centinaia di studenti del college quale fosse secondo loro il segreto del successo. Erano tutti studenti in economia non ancora laureati, con pochissima o in certi casi nessuna esperienza nel mondo del business. Quello che ho trovato sorprendente è che anche loro hanno risposto che il successo riguarda cose quali vision, obiettivi, passione, perseveranza e metodo.

Tutte le persone che ho intervistato o a cui ho scritto in  merito al segreto del successo – da Buzz Aldrin a Erin Brockovich, da imprenditori a studenti non ancora laureati- mi hanno risposto virtualmente la stessa cosa. Quindi se tutti sappiamo cosa è necessario per avere successo, perché non tutti abbiamo successo quanto vorremmo? Ho scoperto che molte persone cercano segreti del successo misteriosi che vanno oltre quello che già ritengono importante. La verità invece è che non c’è nessun mistero. Molto spesso infatti “il successo è semplicemente l’applicazione di una legge comune”.

Quando senti parlare le persone di successo del loro segreto hai notato che raramente vieni a conoscenza di un vero segreto? Quello che senti è la loro fedeltà a qualche metodo o approccio in cui credono e che seguono con determinazione –  una focalizzazione fuori dal comune su qualcosa che le persone che hanno minor successo danno per scontato.

Le persone di successo si focalizzano sull’obiettivo e lavorano intorno a tutto il resto. Nel linguaggio sportivo questo si chiama “tenere gli occhi sulla palla”. Fanno questo con passione e vision e lo fanno con perseveranza.  Anche quando si tratta di idee semplici da capire, spesso non vengono applicate perché le persone pensano che debba esserci qualcosa di più.

Dopo aver finito uno speech in Svezia, una donna che era tra il pubblico mi ha raggiunto e mi ha detto “Tutto quello che ha detto è di grande importanza. Molto di quello che ho ascoltato erano cose che avevo già sentito e sapevo essere importanti ma non le ho mai messe in pratica perché mi sembravano troppo semplici. Ho pensato che ci dovesse essere qualcosa di più di questo, che la strada per il successo fosse più complicata e difficile. Quindi ho sprecato tanto tempo prezioso cercando un segreto”. A quel punto disse: “Non capisco perché le persone riescono a rendere difficili anche le cose semplici. Me compresa.”

Il successo arriva alle persone che non solo hanno passione e vision ma che hanno anche perseveranza e impegno ad applicare sempre i fondamentali, continuando a lavorare e imparare fino a quando riescono ad applicare questi fondamentali perfettamente. Alla fine il successo non riguarda essere differenti o avere un segreto nascosto. In fin dei conti tutti sanno qual è il loro obiettivo e come raggiungerlo. Questo è risaputo ed è risaputo da tanto, tanto tempo. Il successo è conoscere queste cose e avere la volontà di applicarle senza lasciar perdere, trovare scuse o  essere sviati. Il successo è l’applicazione non comune di una legge comune.

 

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International Networking Week 2017

30 gennaio 2017 at 15:08

Anche quest’anno torna, dal 6 al 12 Febbraio, l’International Networking week.  Un appuntamento, giunto ormai alla sua decima edizione che ha l’obiettivo di promuovere il ruolo che il networking ha per lo sviluppo del giro d’affari di professionisti e imprenditori in tutto il mondo.

L’International Networking Week è un’iniziativa di BNI in collaborazione con altre organizzazioni di networking, istituzioni, associazioni di categoria, camere di commercio…

Come ogni anno, Ivan Misner, fondatore di BNI International, definisce un tema ben preciso che accompagna l’intero INW, un suggerimento da mettere in pratica durante la settimana e che aiuterà ad ottenere risultati maggiori dall’attività di Networking.

Quest’anno Ivan Misner ci dà alcuni suggerimenti utili per il follow up, ossia tutte le attività necessarie per dare un seguito ai contatti instaurati con altri professionisti e imprenditori durante gli incontri di networking e per trasformare scambi di biglietti da visita casuali in opportunità di business.

Guarda il video di Ivan Misner e scopri il sistema per il follow up 24/7/30.

Fare soldi mettendosi in mostra!

21 novembre 2016 at 18:04

Dr. Ivan Misner e Beatrice Sparacino

Dr. Ivan Misner – Beatrice Sparacino

Hai mai tagliato i capelli…al telefono? Probabilmente no. Questa è solo una delle attività per cui è necessario essere presenti. Bene, si scopre che anche BNI è così. Le persone entrano a far parte di BNI per scambiare referenze e incrementare il proprio giro d’affari. Razionalmente sappiamo che è importante costruire relazioni ma non è sempre evidente quanto sia fondamentale per il processo referenziale.

Abbiamo scoperto l’impatto che la frequenza ha sull’organizzazione molti anni fa quando alcuni Capitoli BNI si incontravano due volte al mese. Sì, è vero – alcuni Capitoli si incontravano due volte al mese nel 1985. Perché non potremmo farlo ora? Bene, è una risposta molto semplice. Abbiamo scoperto che i Capitoli che si incontravano due volte al mese scambiavano il 52% di referenze in meno rispetto ai Capitoli che si incontravano settimanalmente!!! Stavano veramente andando a picco?  Sì, scambiavano il 52% di referenze in meno di quelli che si incontravano ogni settimana. È una statistica davvero scioccante. Quando questa statistica è stata mostrata nel 1985, ogni singolo gruppo, eccetto uno, ha iniziato a fare incontri settimanali. Quel Capitolo che aveva rifiutato è stato chiuso pochi mesi dopo. Di conseguenza, fin dai primi mesi del 1986 tutti i Capitoli BNI hanno iniziato a riunirsi tutte le settimane.

 

La co-autrice di questo articolo, Beatrice Sparacino, ha trovato riscontro di questo fattore nella sua tesi di Laurea presso l’Università Bocconi, Milano. Nel suo studio ha analizzato il volume degli affari conclusi in rapporto al numero di assenze per membro all’interno di una region. Come indicato dal grafico qui riportato i Membri che hanno una percentuale di assenze più bassa sono anche quelli che hanno ottenuto un numero maggiore di Grazie Affare Concluso. Potete vedere nel grafico che nel momento in cui raddoppia il numero delle assenze, la quantità di grazie affare concluso decresce di circa il 50%! Vi risulta familiare questa statistica? Non è cambiata nel corso degli anni. Meno assenze all’interno del Capitolo equivalgono ad un numero maggiore di affari concluso. I dati parlano chiaro.

BNI è un acceleratore per le referenze di business, in quanto riduce il tempo richiesto per costruire relazioni e fiducia tra le persone. Quella fiducia fa sì che possiate ricevere referenze e ottenere un maggior volume di business. Per questo essere presenti agli incontri di Capitolo ogni settimana fa sì che siate sempre “ben presenti nella mente” dei vostri colleghi Membri.

Di recente Massimo Osenga, un Membro BNI di Vercelli ha tenuto un breve corso di formazione sull’importanza di essere presenti, all’interno del suo Capitolo.  Durante il training ha detto che, un po’ di tempo fa, seguiva assiduamente un famoso reality show. In particolare seguiva una coppia che faceva parte dei concorrenti. Ha iniziato a seguirli su Twitter, Facebook e altri social media. E, dopo un certo periodo, è successo l’impensabile. La sua coppia preferita era stata eliminata dalla gara e non faceva più parte dello show. All’inizio Massimo era molto dispiaciuto di questo. Alcune settimane dopo i due sono stati invitati nuovamente allo show come ospiti. È stato a quel punto che ha realizzato che in quel breve periodo aveva totalmente dimenticato i suoi concorrenti preferiti!!!

Il vecchio adagio “Lontano dagli occhi, lontano dalla mente” (“out of sight, out of mind”) è assolutamente vero e vale anche per le referenze in BNI. I Membri che pensano che saltare un incontro di Capitolo non sia importante sbagliano in modo clamoroso. I dati sono cristallini. Perdi incontri e perdi affari oppure fai incontri e fai business. I dati sono lampanti e lo sono stati fin dall’inizio.

La scelta è la tua!

Sta a te decidere cosa vuoi ottenere dalla tua partecipazione e dalla tua esperienza al Capitolo.

 

Uniti ancora una volta

8 luglio 2016 at 10:45

Dr. Ivan Misner

Passione. Energia. Gratitudine

Questo è quello che ricorderò delle persone che hanno partecipato alle Conferenze in Italia e in Inghilterra.

Per chi non lo sapesse, mia moglie Beth e io siamo stati in Europa per tre settimane tra l’Italia e l’Inghilterra in occasione delle loro Conferenze Nazionali. Si trattava del nostro primo viaggio in Italia. Inoltre non andavo in Inghilterra da diversi anni quindi si trattava di un grande impegno per tutti coloro che erano coinvolti.

Una delle ragioni per cui mi piace partecipare alle Conferenze Internazionali è perché amo incontrare le persone che guidano BNI: i nostri Membri. Imprenditori che lavorano sodo per raggiungere grandi risultati, che hanno abbracciato i nostri core values, che hanno la voglia di imparare nuove modalità per sviluppare ancora meglio il proprio business. Vedere la loro energia e il loro coinvolgimento è ciò che mi spinge a continuare a produrre contenuti e trovare nuove strade per dare alle persone buoni consigli sul networking e sullo sviluppo delle piccole e medie imprese.

In Italia ciò che mi ha colpito di più è stata l’ospitalità delle persone. Il calore e la gentilezza erano tangibili e non ho avuto alcuna problematica a interagire – nonostante le barriere linguistiche. Come dico sempre, il networking è sempre lo stesso indipendentemente dalla lingua e la cultura di appartenenza non può impedire alle persone di interagire con gli altri (a questo proposito vi sfido a fare networking con qualcuno che ha una cultura diversa dalla vostra – potreste essere sorpresi di scoprire quanto siete simili). Tutti vogliono avere successo, tutti vogliono usare gli strumenti in modo corretto – e questa è una cosa che ho percepito in modo molto forte dai Membri BNI in Italia. In  ogni momento c’era qualcuno che mi stringeva la mano e che mi ringraziava per averlo aiutato ad uscire dal periodo più difficiel della sua vita professionale. Per ttuto questo sono davvero grato.

I nostri Membri in Inghilterra sono stati davvero unici nella loro energia. Ho potuto toccare con mano il loro grande entusiasmo e avrei voluto riempire un’intera bottiglia per averlo sempre con me quando ho bisogno di un po’ di carica. Non appena salito sul palco il venerdì durante il Members’Day i Tweet hanno iniziato a moltiplicarsi come dei fuochi d’artificio – centinaia nel giro di poche ore.  Hanno seguito ogni parola del mio speech, si sono soffermati su ogni parola e questo mi ha reso estremamente apprezzato. Quando ho guardato tutti quei tweet ho pensato “Wow! Gli sono piaciuto – gli sono davvero piaciuto!”.

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